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Hitler, la più grande pop star della storia

Daniel Erk passa il tempo a spulciare internet, tv e canzoni pop in cerca di riferimenti a Hitler. Non sappiamo se sia pazzo, ma la sua selezione di video a tema nazista lo è sicuramente.
24 gennaio 2012, 2:00pm

Film record di incassi, discussioni sul web, canzoni pop, parodie su YouTube, pubblicità, meme, chiacchiere nella sauna o uscite del venerdì sera... __Non passa settimana in cui almeno una di queste cose non faccia il suo bravo riferimento a Hitler, e Daniel Erk di VICE Germania lo sa benissimo. Già, perché oltre ad aver appena pubblicato un libro sul ruolo di Hitler nella cultura popolare, Daniel cura una rubrica per il giornale tedesco Taz dove raccoglie e classifica in modo maniacale tutti questi riferimenti.

Non sappiamo se Dan sia un fan di Hitler o, più probabilmente, uno che una volta ha scritto un pezzo sul Fuhrer e da quel momento è rimasto invischiato nel tunnel dei nazi-contenuti, ma in fondo tutti dobbiamo guadagnarci da vivere, perciò mettiamo da parte le domande e prepariamoci a scoprire la sua personalissima classifica dei peggiori e più imbarazzanti video a tema Hitler/Terzo Reich/Olocausto.

Walt Disney: Der Führer’s Face (1943)

Adolf Hitler: ridicolo. Mussolini e Hirohito: idioti. I nazisti: comici. I tedeschi: dei poveretti. Der Führer's Face della Walt Disney ne ha proprio per tutti. Al di là delle grafiche "accattivanti", il cartone mantiene un’immagine abbastanza veritiera della faccenda, mostrando la folle macchina da guerra tedesca, i falsi slogan e lo stato di polizia nazista. La prima volta che l'ho visto sono quasi caduto dalla sedia: non ricordavo che i cartoni animati della Disney avessero questa componente così marcatamente politica. Anche se probabilmente su Disney Channel non l'hanno mai mandato in onda.

Saturday Night Live: What if… (1973)

Quando il film di Dani Levy Mein Führer: The Truly Truest Truth About Adolf Hitler è uscito nelle sale, nel 2007, le pagine culturali dei giornali di tutto il mondo non parlavano d'altro, con toni sconvolti e interrogativi sulla liceità di ironizzare su un personaggio del rango di un dittatore sanguinario. Era come se The Producers di Mel Brooks e gli scherzi del Saturday Night Live degli anni Settanta non fossero mai esistiti. Quel bellissimo e al tempo stesso duro sketch What if… del 1973 non solo prende per i fondelli la paranoia antisemita dei nazisti e la loro irritabilità, ma mette in luce la superficiale arroganza morale degli americani e la stupidità degli esperti di nazismo chiamati a dire la loro in tv. Immaginare questa stessa scena ai giorni nostri è difficile, tanto che mi sembra già di sentire i lamentii da indignati dell'ultima ora.

Nazi UFO Commander: Sacrificial War (2006)

Una delle congetture più note e cupe della destra su quanto successo dopo il 1945 sostiene che i nazisti avrebbero raggiunto lo spazio con l’aiuto dei  razzi V2 e—udite udite—costruito delle astronavi. Ovviamente, i cosiddetti UFO nazisti non sono mai esistiti, ma la storia circola da tempo e la band italiana Nazi UFO Commander ne ha fatto addirittura un manifesto. Ecco come spiegano la loro musica: “Solo una piccola percentuale della popolazione è in grado di godere della visione e percepire la voce: costoro sono gli unici il cui subconscio può accedere alla coscienza in connessione col sud di Neuschwabenland. I Nazi UFO Commander devono creare un catalizzatore. Altrimenti, il caos di spazio, onde radio e sistemi elettronici riunirà la coscienza esaurita attraverso l’ascolto selettivo.” I frequentatori dei forum nazisti definiscono la musica dei Nazi UFO Commander "NS-Industrial", anche se neppure loro sono certi della collocazione della componente nazionalsocialista in tutto quello schifo. Se il nome della band non vi ha fatto venire il mal di testa, la loro musica ci riuscirà sicuramente. Ben nove minuti e 23 secondi di strani borbottii e rumori, automobili che si accendono e strambe voci che parlano.

Slur: Hitler (2010)

Era forse questo ciò che intendevano i DAF quando cantavano "Tanz den Adolf Hitler"? Quattro ragazzi thailandesi in uniformi nere alla nazista che ballano su un power pop a metà tra "Ketchup Song" e tai chi, con tanto di saluto romano poco prima del ritornello? “Hitler” del gruppo indie rock thailandese Slur è il classico caso di hipsterite + ignoranza + provocazione che vorrebbe risultare "strano".

Kenny Hotz: Remembrance Day (2010)

Il comico canadese Kenny Hotz non è famoso per la sua finezza. Tanto per fare un esempio, ha scritto per South Park e mangiato vomito e cacca di uccelli per il suo show Kenny Vs. Spenny. Questo breve clip realizzato per il Remembrance Day è abbastanza forte, e non esattamente di buon gusto. Hitler-bombarda-prezzi in uno scontro aereo? Sconti sull'Olocausto? Hotz, che proviene da una famiglia ebrea, sembra essere un po’ troppo ossessionato dal Terzo Reich e dalla sua presenza nei media. Non per niente, il suo nuovo show si chiama Kenny Hotz's __T_riumph of the Will._

Il nuovo libro di Daniel Erk è intitolato Soviel Hitler war selten. Die Banalisierung des Bösen oder warum der Mann mit dem kleinen Bart nicht totzukriegen ist [Quando Hitler era una rarità. La banalità del male, o perché l’uomo sia ancora attaccato a quei baffetti.] Heyne Verlag, Monaco