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Abbiamo chiesto alle pornostar italiane cosa pensano del ritiro di Rocco Siffredi

Rocco Siffredi ha annunciato il suo ritiro definitivo dal mondo del porno. Per capire come ha reagito il mondo del porno alle dichiarazioni abbiamo contattato alcuni dei più famosi professionisti italiani.
20.3.15

Foto Via.

Come saprete anche se non seguite il programma, durante la puntata di questo lunedì dell'Isola dei Famosi Rocco Siffredi, sotto lo sguardo disperato di Mara Venier, ha annunciato in diretta il suo ritiro dal mondo del porno: "Qua ho capito: basta. So quali sono i miei problemi, e so che devo risolverli, perché le persone che mi stanno vicino e che mi amano meritano un Rocco diverso. Non puoi essere Rocco Siffredi e pensare solo a una donna facendo i film."

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In realtà Rocco si era già ritirato una volta (continuando però a dirigere e produrre i propri film), ma dopo pochi anni era tornato a fare porno, dichiarando che smettere di recitare lo aveva mandato in depressione. Stavolta, però, le sue dichiarazioni sono legate a una considerazione sulla sua dipendenza dal sesso, e a una volontà di poter risolvere il problema facendola finita una volta per tutte.

Siffredi non è stato soltanto il più grande attore porno italiano, probabilmente uno dei più famosi di sempre, ma anche una figura che ha contribuito in 30 anni di carriera, a normalizzare l'aura di stigma che circondava il mondo del porno durante gli anni Ottanta e Novanta. Se il porno, in una certa misura, oggi è un fenomeno che fa parte integrante della cultura pop, lo si deve anche a Siffredi. Per questo il suo ritiro, e il modo in cui è stato annunciato, lascia un po' basiti.

Per capire come ha reagito il mondo del porno alle dichiarazioni di Siffredi abbiamo contattato alcuni dei più famosi professionisti italiani. Per discutere della scelta di Rocco, ma anche del futuro di un'industria: visto che, oltre ad essere l'attore porno italiano più conosciuto, era anche uno dei pochi rimasti in circolazione.

VALENTINA NAPPI, attrice

Foto per gentile concessione di Valentina Nappi.

VICE: Come hai preso lo sfogo di Rocco all'Isola dei Famosi, e l'annuncio del suo imminente ritiro?
Valentina Nappi: Siffredi è molto empatico e scarsamente dotato in quanto a strumenti culturali e capacità critiche, di conseguenza è molto sensibile al mood del contesto in cui si trova. Si sarà lasciato trasportare da quello che doveva essere il registro emozionale del programma. Inoltre le sue dichiarazioni gli fanno comodo sotto tutti i punti di vista: mediatico ed economico innanzitutto. In un mondo dello spettacolo finanziato dal Vaticano, da comunione e liberazione, dall'Opus Dei e dalle lobby cattoliche miliardarie americane (sono tanti gli anti-porno alla Charles Keating), la posizione dei "pentiti" del porno è assai remunerativa. Purtroppo molti non hanno ideali e quando possono si vendono al miglior offerente nel mondo dello spettacolo.

Cosa perde l'industria porno italiana?
Uno dei più importanti performer della storia del porno, ma incapace di ragionare su ciò che fa.

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Tu per quale motivo lasceresti il mondo del porno?
Per nulla.

Come vedi il futuro dell'industria italiana?
Non parlerei di industria. Intorno al porno girano pochissimi soldi persino negli Stati Uniti, figuriamoci in Italia. Ad ogni modo, Siffredi non produceva in Italia, probabilmente per ragioni fiscali.

ROBERTA GEMMA, attrice

Foto per gentile concessione di Roberta Gemma.

VICE: Come valuti le dichiarazioni di Siffredi e il suo imminente ritiro dalla recitazione?
Roberta Gemma: In generale mi ha fatto piacere la sua presenza nel reality: ha portato in alto l'immagine delle persone che fanno parte dell'hard, ha dato uno "smacco" al sistema populista. Le sue dichiarazioni però, volendo essere un po' maliziosa, mi sono sembrate una doverosa strategia per abbandonare nel "migliore dei modi" un'attività. La cosa che mi infastidisce di più è che l'abbandono del porno deve essere sempre dovuto a una forma di "ripensamento" o viaggio mistico: come se fosse stata una cosa sbagliata.

Cosa che non è affatto: gli attori di ogni settore stanno recitando per realizzare un prodotto, che sia un film d'azione, d'amore, horror o un film che rappresenti il sesso. L'esclamazione o affermazione della moglie racchiude tutto ciò: "io ho amato Rocco per quello che lui è, il nuovo rocco non so come sarà." Rocco dice che adesso ha intenzione di pensare solo all'amore per la moglie e la famiglia, ma la moglie lo ama così com'è. Non vorrei che lo abbia fatto, invece, proprio per la tv: come abbiamo assistito, a suo tempo, ai ripensamenti di Eva Henger, per vederla poi a Paperissima, o di Selen per vederla poi "cantare".

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Cosa perde secondo te il porno italiano dopo questa scelta?
Il porno italiano ha perso terreno già da molto tempo. Rocco, però, è stato e sarà per sempre il paladino del porno italiano nel mondo, indipendentemente dalla sua scelta. Il problema è che il porno italiano non è stato in grado di rivoluzionarsi: nelle fiere mondiali del settore, dove prima eravamo sempre presenti con stand importanti e le nostre case di produzione ricevevano premi, già dal 2010 la nostra rilevanza era quasi scomparsa.

Paradossalmente, a rappresentare l'Italia nel mondo a ricevere gli oscar ero richiesta e presente solo io che sono attrice. Le due produzioni presenti oggi si stanno muovendo solo adesso per svilupparsi sul web: cosa che gli americani hanno fatto già da molto tempo. Ed ora anche il web sta diventando inflazionato e obsoleto. Ormai si va su smartphone e smart tv.

Per quali motivazioni lasceresti il mondo del porno?
Per nessuna, come per nessuna sono vincolata a starci.

Hai mai pensato di farlo?
Sì nel 2008, a tre anni dall'inizio della mia carriera, nel momento in cui vinsi tre Oscar per soli cinque film.L'ultimo dei quali, consegnatomi al Venus di Berlino, lo vinsi competendo in nomination con il colosso americano Tera Patrick: l'award più prestigioso il "The best cross over international stars." Ricevuto il premio pensai di chiudere in bellezza e tanti saluti. Tornata in italia mi aspettavano importanti impegni come testimonial per un canale televisivo e film di genere horror drammatico per il cinema che ebbero un grande successo all'estero. Ma a distanza di un anno, durante il quale ero appunto impegnata a fare altro, venni nominata lo stesso al Venus di Berlino. Vinsi l'award come migliore artista europea e grazie a questo fui contattata dalla casa di produzione numero uno al mondo, la BRAZZERS, che mi propose tre scene esclusive e inedite. Quindi dovetti rimettere i tacchi alti, le autoreggenti, e tornare sul set.

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Come vedi il futuro dell'industria italiana?
Diciamo non benissimo. Vabe' dai siamo ottimisti, io ce la sto "mettendo" tutta: oggi il sistema è inflazionato, gli ingaggi sono precipitati. Personalmente, riconoscendo le mie potenzialità, ho pensato di autoprodurmi: creando il mio sito.

AXEL BRAUN, regista

Foto per gentile concessione di Axel Braun.

VICE: Cosa pensi delle dichiarazioni di Siffredi riguardo al porno e al suo imminente ritiro?
Axel Braun: Non posso che applaudirlo. La famiglia per un uomo deve sempre essere la priorità assoluta.

Cosa cambia all'interno del porno italiano?
Italiano? Parliamo pure di porno mondiale, Rocco è per me senza alcun dubbio il performer hard numero uno di tutti i tempi. Una perdita incolmabile.

Come vedi il futuro dell'industria italiana?
Non credo di essere esattamente la persona più qualificata a rispondere, visto che da 25 anni vivo e lavoro in America, ma da quello che sento la situazione in Italia è piuttosto deprimente.

Tu per cosa lasceresti il mondo del porno?
Per noia.

Hai mai pensato di farlo?
Non ho avuto ancora il tempo di annoiarmi.

SOFIA CUCCI, attrice Foto via.

VICE: Come valuti le dichiarazioni di Siffredi e il suo ritiro dalla recitazione?
Sofia Cucci: Mah, ognuno può dichiarare ciò che vuole, se non offende nessuno. Il suo ritiro l'aveva già annunciato altre volte quindi nulla di nuovo. Forse stavolta, a 50 anni, è la volta buona.

Pensi che, in un certo senso, il modo in cui l'ha detto e i riferimenti alla sua dipendenza dal sesso abbiano gettato discredito sull'industria?
No, per niente. Anzi. Amare il sesso ed esserne dipendente dovrebbe essere il motivo principale che ti spinge a fare porno. Si è apprezzati per questo. Il discredito sarebbe dichiarare di farlo solo per soldi.

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Cosa perde secondo te il porno italiano dopo questa scelta?
Il porno italiano (che è già mezzo morto) niente. Il porno ungherese tanto. Sono ormai tanti anni, credo una ventina, che si sia trasferito lì. Produce porno e profitti lì con attori e attrici di tutto il mondo, raramente con italiani, e con dialoghi in lingua inglese, quindi… E poi nell'era di internet, con la fine del dvd, il porno è globale.

Tu per cosa lasceresti il mondo del porno?
Io lascerò il porno quando non mi divertirà più, e comunque molto ma molto prima di arrivare a 50 anni, ma anche molto prima dei 40. Magari per gli uomini è diverso, tanto più per un mito come Rocco. Ma le attrici donne, specie se cominciano molto giovani, dovrebbero lasciare un buon ricordo di sé ai propri fan e non dovrebbero aspettare di diventare la caricatura di quello che erano.

Come vedi il futuro dell'industria italiana?

L'industria italiana già non esiste più. I produttori italiani sapevano solo vendere le VHS prima e i dvd poi, sono stati gli ultimi a capire che il porno si stava spostando su internet.
Quando se ne sono accorti era troppo tardi e non ne capivano niente. Ora resistono solo quelle 2-3 porno attrici più famose che si autoproducono e distribuiscono tramite i propri siti personali. Come ad esempio il mio.

JERED AQUILA, attore

Foto per gentile concessione di Jered Aquila.

VICE: Come valuti le dichiarazioni di Siffredi e il suo imminente ritiro dalla recitazione?
Jered Aquila: Non ho seguito la vicenda personalmente, perché non guardo la televisione. Ma ho comunque letto e visto le dichiarazioni di Siffredi. Quello che ha detto lo trovo totalmente anti porno… cioè lui ha denigrato quello che ha fatto per anni: con le sue dichiarazioni è come se avesse relegato la sua carriera nel porno come una scelta fatta in base ad una patologia. Dà l'idea che il porno sia pieno di persone malate, e che lasciare questo mondo sia un modo per curarsi.

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È un'industria.
Sì. Fai quello che fanno tutti, solo che lo fai davanti alle telecamere. Quello che ha detto Rocco è molto triste, e anche un po' stupido. Più che altro proprio perché proprio lui, negli anni di carriera, era riuscito a comunicare la naturalezza del porno. La malattia che denuncia di avere è una patologia psichiatrica, non ha niente a che fare con il porno. Una persona può benissimo decidere di cambiare idea e lasciare, ma non mettendo in discussione il settore.

Cosa perde il mondo del porno italiano dopo questa scelta?
Io personalmente non conosco Rocco, non ho mai lavorato con lui visto che faccio porno gay. Rocco però indubbiamente è un capostipite del settore, ha creato un impero. Il suo sito, se non sbaglio, ancora oggi è uno dei più visitati. Per questo le sue dichiarazioni sono ancora più gravi.

Tu perché lasceresti il mondo del porno?
Per me il porno è un hobby più che altro. Io studio medicina, ed è quello che voglio fare in futuro. Fare porno mi permette di guadagnare, di divertirmi e di fare sesso: è una cosa che mi piace tantissimo. Se dovessi un giorno lasciare il porno sarebbe perché nella mia futura carriera avrò delle necessità diverse.

Non hai mai pensato di lasciar perdere da quando hai iniziato?
No, no assolutamente. Ho ancora alcuni anni nel settore davanti.

PRISCILLA SALERNO, attrice

Foto via.

VICE: Cosa pensi delle dichiarazioni rilasciate da Siffredi all'Isola dei Famosi?
Priscilla Salerno: Io penso che fondamentalmente sia una bufala. Conosciamo tutti Rocco: è fissato con il sesso, e sinceramente non so come possa resistere sull'isola senza farlo. Secondo me non si ritirerà. Questa comunque, comunque, a noi non è piaciuta per niente: non bisognerebbe sputare nel piatto dove si mangia. A Rocco questo lavoro ha dato soldi, fama e anche altro. Io sono una professionista, lo faccio da 12 anni, e amo il sesso: amo quando la gente mi guarda per strada, e sono sicura che è così anche per Rocco. Siamo persone esibizioniste. Comunque ci metto le mani sul fuoco: quando uscirà dall'Isola, Rocco farà un altro grande film.

Cosa cambierà secondo te nell'industria italiana dopo il suo ritiro?
Non è poi un gran danno per l'industria: Rocco gira sempre per se stesso, non partecipa ad altre produzioni. Il suo cachet è altissimo. Rimane comunque una star, quindi il porno perderebbe un grande professionista: l'unico italiano rimasto insieme a Franco Trentalance. Ma comunque, come ti ho detto, secondo me non si ritira.

Se dovessi ritirarti per quale motivo lo faresti?
Lascerei nel momento in cui non sarebbe più fonte di divertimento: a me deve piacere quello che faccio, non è solo una questione economica.

Come vedi il futuro dell'industria?
Non c'è più qualità nel nostro paese, è per questo che ho deciso di trasferirmi negli Stati Uniti ed aprire una mia produzione, la Priscilla Salerno Production. Comunque sia il nostro porno all'estero è ben visto:il nostro, storicamente, è sempre stato un prodotto elegante. Siamo anche più controllati. Economicamente però la situazione è pessima.