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Vice Blog

La storia di Chris

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di it
22.6.10

Chris mi faceva davvero paura quando ero piccolo. Era, come si dice degli zii un po' strani, "diverso". Ben lontano dal normale cittadino di Didam, il paesino olandese dove sono cresciuto, Chris aveva dei dread sporchi, puzzava da far schifo, spingeva il suo vecchio carretto per la città e comprava coca-cola per i suoi pony. Nessuno sembrava conoscere la sua storia, ma si raccontavano leggende che sarebbero un buon materiale per dei teen horror. Adesso, quasi dieci anni dopo, ho iniziato a chiedermi come vivesse questo eccentrico vecchietto ai margini della società—cosa pensa e cosa fa. Così, sono andato a trovarlo.

Vice: Ciao, ci dici chi sei?
Chris: Sono Chris Scheffer, ma avrei preferito che i miei genitori mi avessero chiamato Paul. Non chiedermi perché. Sono nato a Didam e i miei facevano una vita molto vecchio stile. Mio padre cercava di controllare ogni aspetto della mia vita. Non potevo fare niente e non avevo amici. C'erano due tipi di persone ai temi—quelli molto intelligenti e gli imbecilli. Tutti pensavano che appartenessi a entrambi i gruppi perché ero molto studioso, ma non avevo una vita sociale. Mio padre voleva che entrassi nell'esercito, ma io non volevo, e gliene parlai. Mi portò alla Postbank, una banca di Arnham, e mi spinse letteralmente nell'ufficio del manager della banca. Odiavo quel posto, ma ci lavorai per 25 anni. Lo psicologo della compagnia mi aiutò molto in quel periodo. L'unica cosa bella del lavorare lì erano le battaglie a mezz'aria.

Battaglie a mezz'aria?
Sì, sai, fare finta di sparare al cielo [spara un paio di colpi in aria da una pistola invisibile]. Ero, e sono ancora, famoso per questo. Dopo aver lavorato 25 anni ci sono stati dei cambi nei posti di potere. Il mio boss venne da me un giorno e mi chiese di lasciare la banca con il 40% del mio stipendio. Non gli volevo credere, perché non l'avevo mai visto comportarsi in questo modo, ma alla fine venne fuori che era vero e io non esitai un secondo. Dicevo sempre ai miei capi che se mi avessero licenziato io avrei assunto un contadino con un concimatore, e forse credevano veramente che potessi fare una cosa del genere. Avevo pensato di guidare un concimatore vuoto attorno alla banca, tanto per spaventarli un po', ma non lo feci, e adesso sono passati tanti anni e da quel momento ho iniziato a vivere alla giornata.

Qual è la tua passione più grande?
Non è una vera e propria passione, ma i miei animali hanno un posto importante nel mio cuore—sono i miei migliori amici. Comunque i miei animali non sono l'unica cosa che mi fa andare avanti. Non ho internet e neanche la TV, ma leggo un sacco di quotidiani. Li leggo solo un paio di volte a settimana, ma sempre almeno tre alla volta perché non voglio leggere tutte le notizie in un solo giornale. Viene sempre fuori il loro punto di vista univoco. A volte penso a delle cose e mi restano in testa per tanto tempo. Ad esempio, qualche mese fa - filosofeggiavo molto su quello che c'era prima che nascesse la terra. Dicono che ci sia stato il big bang, ma cosa c'era prima del big bang? Nessuno ci pensa, ma io posso riempirmi la giornata con quel pensiero. Vivo in disparte, ma penso molto alle notizie del mondo e ai problemi.

Prima mi hai mostrato una rivista sul circo. Ti piace il circo?
Mi è sempre piaciuto il circo. Viene criticato spesso, ma non credo che gli animali facciano qualunque cosa solo per il cibo. Quelli che si prendono cura degli animali lo fanno con amore. Sono un grande esempio per me—non voglio che i miei animali facciano quei trucchetti, ma mi piace vedere la cura che ci mettono le persone quando lavorano insieme agli animali.

Ricevi molte visite?
Oh sì, molte. Ho un fan club per ogni animale. Mi sentirei solo senza di loro. In passato non avevo niente e non avevo il permesso di avere niente. Mi ricordo che mio padre veniva qui con mia cugina, mi diceva di mettere su un bel vinile per lei. Poi si arrabbiava perché ci mettevo troppo tempo a scegliere la canzone giusta per lei. Qui volevo farci uno zoo per animali domestici. A un assessore era piaciuta molto l'idea, ma ha lasciato l'incarico e la mia idea è finita in niente. Mi è spiaciuto molto.

Come mai non hai né TV né internet?
Semplicemente non li desidero. A volte guardo la TV quando sono da qualche amico, ma ci sono così tante altre cose nella vita. Mi interessa, ma manda troppe informazioni per i miei gusti. La stessa cosa vale per internet. Una volta volevo sapere delle cose su una particolare razza di elefante e un mio amico mi disse che avrebbe cercato lui informazioni a riguardo per me. È arrivato a casa mia con quattro fogli pieni di informazioni pochi giorni dopo!

Dove prendi i tuoi giornali?
Li compro. Una volta li leggevo al supermercato, ma il caporeparto continuava a darmi noia. Ora ne compro un po' ogni settimana. Tre alla volta, come ti dicevo prima. Un ragazzo qualche giorno fa mi ha chiesto se leggevo dei quotidiani e quando gli ho risposto tre era colpito. Ne leggo uno di sinistra e uno di destra perché mi piace leggere i diversi punti di vista. Per questo lo faccio

Che cibo ti piace?
Non mi interessa granché il cibo. Mi piace però bere un sacco di birra la sera! L'anno scorso ho avuto un'infezione al piede e il dottore mi disse che non potevo più bere alcolici. Mi è dispiaciuto molto, perché mi piace bere un paio di birre prima di cena. Potrei bere anche tutta la sera, e a volte mangio del rookworst [salsiccia affumicata olandese] mentre bevo. Mi fa stare bene e mi fa dormire tranquillo. Qualcuno mi ha detto che dovrei bere vino, ma non l'ho fatto perché dovrei prima leggere almeno dieci libri a riguardo per sapere qual è il migliore.

Ho visto che hai un'incredibile collezione di vinili. Che tipo di musica ti piace?
Mi piace ascoltare la Q-Music [stazione radiofonica olandese] la sera. Mi piacciono molto Shakira, Christina Aguilera, e penso che Kelly Clarkson sia molto brava. Oh, e Lionel Ritchie ovviamente. Adoro "All night long". Ascoltavo anche molto jazz, mi ha aiutato a imparare ad ascoltare davvero la musica. Mi è piaciuto molto quando Christina Aguilera ha donato cinque milioni di dollari alle vittime di un disastro, è stata grande! Non sono un grande musicista però. Una volta dovevo prendere della paglia dai miei vicini, e quando sono andato nella loro soffitta ho visto tre batterie e ho chiesto se potevo provarne una. Le batterie erano di una qualche rock band, ma mi hanno dato il permesso di suonarle, ma avrei dovuto pagare 120 euro se avessi rotto la pelle. Ho suonato la batteria tutti i giorni per quasi un anno. Faceva freddo in quell'attico, ma suonare mi riscaldava e mi prendevo anche il caffè gratis! Non sarei andato oltre senza prendere lezioni, ma sentivo di aver già imparato abbastanza.

MATHIJS TROMP