Pubblicità
Questo articolo è stato pubblicato più di cinque anni fa.
News

Siamo andati a conoscere i guerrieri delle scie chimiche

Sabato, a Modena, i membri di Riprendiamoci il Pianeta si sono ritrovati per parlare di scie chimiche e vaccini come strumenti di avvelenamento, controllo delle masse, gruppo Bilderberg, nuovo ordine mondiale, cospirazioni sioniste e derivati.

di Laura Tonini
23 dicembre 2013, 9:26am

Riprendiamoci il Pianeta è un’associazione che si definisce “movimento di resistenza umana” e si pone scopi discretamente impegnativi come esprimere “modelli concreti che superino l’avidità e la distruttività umana” o “raggruppare le forze sane della Terra.” Nel frattempo poi, si occupano anche di tutta una serie di tematiche che i militanti definiscono controinformazione: scie chimiche e vaccini come strumenti di avvelenamento, controllo delle masse, gruppo Bilderberg, nuovo ordine mondiale, cospirazioni sioniste e derivati.

Sulle scie chimiche c’è una delirante e sterminata letteratura dell’internet, più o meno concorde nel definirle come irrorazioni velenose in atto dagli anni Novanta, tramite aerei spesso senza finestrini e non registrati. Si tratterebbe di una cospirazione internazionale che coinvolge vertici politici e militari tutti concordi nell’avvelenare le popolazioni allo scopo di: controllare il clima/soffocare eventuali crescite demografiche/ morte inferno.

Più o meno un minuto dopo le prime documentazioni pubblicate in America—dove “documentazioni” sta per “foto di perfettamente normali scie di condensa”—la comunità scientifica, gli addetti ai lavori aeroportuali, i piloti, i bambini di sei anni e i barboni hanno dismesso la questione come priva di qualsiasi valore scientifico o anche solo logico. Ma tanti hanno continuato a preoccuparsene, e venerdì scorso a Modena il gruppo italiano ha indetto una manifestazione nazionale: un’intera giornata di cortei, comizi e flash mob che comincia alle dieci del mattino.

Dati i contenuti della manifestazione avevo immaginato mi sarei trovata davanti una piazza piena di giornalisti intenti a disputarsi le carni degli unici tre attivisti intervenuti, invece è piena. I manifestanti indossano tutti pettorine gialle, sono muniti di foglietto con gli slogan per il corteo e di un numero impressionante di striscioni e cartelloni, tutti recanti messaggi particolarmente sobri e condivisibili.

I manifestanti tuttavia non sembrano quello che definiresti pericolosi radicali. L’età media è piuttosto alta, e ci sono diverse famiglie con bambini piccoli e neonati. I militanti non parlano volentieri con la stampa e dopo un po’ diventa chiaro perché siano così sospettosi: sono pieni di nemici. Tutti i loro discorsi risuonano di nemici e sabotatori, di cui i giornalisti-servi non sono che un ingranaggio, in un mondo popolato da militari spietati, servizi segreti inafferrabili e personaggi famosi che hanno subito il lavaggio del cervello.

Capisco subito però che il nemico del popolo di oggi è Matteo Renzi, che in una recente intervista a Ballarò ha definito gli attivisti del movimento contro le scie chimiche “matti da tso” e viene nominato con disprezzo più spesso di quanto deve avvenire nell’ufficio di D’Alema.

Ne parlo con Monia Benini, che è la prima attivista che acconsente a rispondere a qualche domanda, mentre ancora aspettiamo che parta il corteo. Monia è stata assistente in Parlamento per l’onorevole Fernando Rossi (di area comunista. Già.), uno dei primi a presentare interrogazioni parlamentari sul signoraggio, ed è stata anche una militante per molto tempo. È stato il parlamentare a portarla a riflettere su aree di pensiero “lontane dai media mainstream” e alla fine Monia ha abbandonato la militanza politica tradizionale proprio perché si sentiva continuamente censurata e non creduta.

In effetti le sue parole non trasudano fiducia verso il nuovo segretario, e in proposito commenta, "in un certo senso [Renzi] ha ragione quando dice tso, se tso sta per tu sei orbo. Basta alzare gli occhi al cielo per accorgerci di quello che ci stanno facendo respirare." E fin qui ci siamo, seguo—ma il resto non è così semplice: "Lo fanno sulle nostre vite. I media sono di proprietà delle banche, se andassimo a cercare troveremmo un filo rosso che passa per i vaccini, a livello globale stanno gestendo un potere che di fatto ci ammorba."

Ok. Faccio un bel respiro e provo con un quadro più generale. Teorizzare un complotto di tali dimensioni e così protratto nel tempo prevede un numero molto elevato di persone coinvolte su tutti i livelli, dalla manovalanza ai vertici militari massonici bilderberg. Quando lo faccio presente nello sguardo della mia interlocutrice parte lo screensaver e la prima parola che esce dalla sua bocca è “Kissinger”. Monia mi informa che lo statista americano ha stilato un documento nel 1975 dove prevede e descrive tutto. E per “tutto” Monia intende dire proprio tutti i mali del mondo, esistenti o meno: “Gli ogm, la manipolazione climatica, le sterilizzazioni forzate. Tutto questo per ridurre la popolazione mondiale e garantire lo stesso tipo di consumi e privilegi per l’élite.”

Nulla serve. Non il far notare l’esistenza di prove scientifiche incontrovertibili (“Vai sul sito dell’Onu, vai. È tutto scritto quello che stanno facendo, è inutile che negano”), non il teorizzare metodi di avvelenamento di massa un po’ meno facili da scoprire che delle scie di veleno in cielo in pieno giorno (“L’idea delle scie in cielo è una delle cose più innocenti possibili, ti ricorda l’infanzia. È il nascondiglio migliore”), non il chiedersi dove mai siano, i segni di questo avvelenamento costante di massa (“E l’aumento delle allergie?”)

Alle prossime elezioni Monia non pensa di votare. Però ha notato molte comunanze col Movimento 5 Stelle e mi dice che sta già collaborando con alcune sezioni locali che si interessano di questi argomenti. E poi non sono queste le urgenze. Dato che stiamo morendo tutti chiedo a Monia come si proteggono loro, che sono illuminati dalla consapevolezza: "La cosa migliore è utilizzare prodotti naturali che aiutino il nostro corpo a liberarci di tutti questi metalli. Depurare il nostro organismo è il primo passo per liberare la nostra esistenza."

È incredibile come una cosa così grave si possa curare con i consigli del dietista di Novella2000, ma è il bello della pseudoscienza. Il corteo intanto comincia a radunarsi e la folla s’ingrossa parecchio, perché viene raggiunta dai militanti che si trovavano sparsi in giro per la città per i flash mob. Ci sono almeno 350 persone e una notevole quantità di modellini di aeroplano con attaccati festoni e stecchini d’incenso accesi. Cominciano anche a comparire le prime maschere V per Vendetta, il segnale universale da cui, come tutti sanno, si riconoscono i pericolosi terroristi di formazioni extra parlamentari in regime di clandestinità.

I manifestanti hanno allestito diversi banchetti durante il percorso del corteo e si vede che c’è l’impegno tangibile di tutti a fermare le persone e distribuire volantini incessantemente, solo che l’umanità da risvegliare, un sabato mattina a pochi giorni da Natale, è rappresentata da pochi anziani e qualche commerciante, e lo specchio emotivo dei passanti oscilla fra terrorizzato, divertito e ma-vaffanculo.

Durante il corteo vengo anche a conoscenza di una notizia straordinaria, cioè che il Quirinale ha ammesso l’esistenza delle scie chimiche. Per fare questa comunicazione Napolitano non ha scelto di intervenire in parlamento, ma lo ha rivelato in esclusiva agli autori di questo volantino come chiunque avrebbe fatto al suo posto.

Il corteo si conclude con un comizio in piazza, Monia è una degli oratori. Decido che non lascerò questo posto finché qualcuno non pronuncia la parola “sionismo” e per fortuna non c’è molto da attendere. Più o meno tutti gli interventi ruotano intorno a un “loro” che non viene mai specificato, ma che può sostanzialmente essere riassunto in tutto ciò che respira e non sia presente a Modena stamattina. Non c’è nessun genere di selezione all’entrata, vale tutto: le banche, gli ebrei, i militari, i servizi ma anche l’agenzia regionale dei trasporti e Piero Angela. Manca solo il mio vicino di casa stronzo.

Qui al comizio incontro anche Massimiliano Bonavoglia, che poco dopo salirà a parlare sul palco anche lui. Anche Massimiliano è un’attivista di una delle associazioni rappresentate da Riprendiamoci il Pianeta. Prima dell’arrivo di Casaleggio si sentiva molto vicino a Grillo e al M5S, ma mi dice che secondo lui c’è stata un’epurazione di queste componenti e Grillo non affronta più determinati argomenti come le scie. Però conserva ancora una particolare ammirazione per alcuni parlamentari grillini come Sibilia, che portano in parlamento le questioni sul signoraggio e che considera gli unici possibili referenti politici.

Dato che sono una persona insistente, chiedo anche a lui come sia possibile che i danni mortali provocati da queste scie siano pressoché inesistenti. Mi aspettavo più o meno la stessa insensata risposta sulle allergie e le influenze, ma Massimiliano mi stupisce citando il morbo di Morgellons [cito wikipedia: la comunità scientifica non ne ha riconosciuto la fondatezza e ricollega i suoi sintomi a disturbi mentali già noti, in particolare la parossitosi allucinatoria], "molto diffuso in America perché lì le irrorazioni sono fatte in misura dieci volte superiore al resto del mondo. È la comparsa di diversi filamenti che si formano in varie parti del corpo e non si possono rimarginare. Gli psichiatri americani dicono che è una sorta di nuova isteria, è il nostro corpo che rigetta i polimeri biocompatibili e biointegrabili che si autoinstallano nel nostro corpo quando respiriamo questa roba." Ma non è tutto, perché come spiega Massimiliano, "Anche le influenze così virulente di questi ultimi anni sembra siano dovute alle irrorazioni. Poi le grandi case farmaceutiche ci fanno ingerire cocktail di vaccini senza sapere neanche cosa contengono. La questione è molto grande."

Mantengo la calma mentre accendo la sigaretta numero novantacinque. Ignoro l’improvviso rash cutaneo che sono certa si stia espandendo sul mio collo e provo a riportare il discorso su termini più comprensibili. Procedo a chiedere a Massimiliano se con la situazione di austerità e povertà diffusa che sconvolge il Paese lui è ancora convinto che le scie chimiche siano priorità, speranzosa di trovare almeno un terreno comune di lamentela.

Sono sempre stata ingenua.

"Ma sei ti do un lavoro e ti uccido piano piano? Se ti do un lavoro e ti trasformo geneticamente? Se ti do un lavoro e installo nel tuo corpo, nel cibo che mangi, nell’acqua che bevi, nell’aria che respiri, delle nanoparticelle che sono portate a trasmutarti da qualcosa di diverso da quello che sei?" incalza Massimiliano, che ovviamente ha anche una risposta: "Questo è un programma dichiarato della Air Force, si chiama 'Controlling the Weather 2025'. Basta andare su google e scaricarlo. Ma poi scusa se tu avessi la possibilità di trasformare l’ambiente in qualcosa di comandabile a distanza e programmare terremoti? Non vorresti assumere questo controllo? Non vorresti questa arma?"

Mi spiega anche che Renzi non ha usato un termine a caso quando ha detto “tso” per riferirsi a loro. Massimiliano mi informa dell’esistenza di questa oscura scienza, la memetica, il cui scopo è diffondere virus intellettuali, che attivano degli “automatismi” di pensiero. “Tso” sarebbe un attivatore, per rinforzare la convinzione della gente a considerare pazzi i militanti. Ma loro sanno che il potere quando vuole nascondere qualcosa lo mette in bella vista e lo sa soprattutto Massimiliano, che lavorava in aeroporto prima, poi però ha notato qualcosa di strano. Mi fa capire che l’hanno cacciato perché faceva troppe domande scomode.

Annuisco con convinzione.

Finiti gli interventi i manifestanti cominciano a restituire le pettorine e a scappare dai giornalisti che cercano di intervistarli. Hanno passato l’intera mattinata a urlare senza sosta di non voler essere assassinati e di temere per il futuro prossimo dei loro figli. Hanno urlato che un’oligarchia planetaria ci governa e ci avvelena e non esiste alcun tipo di libero arbitrio, ma solo diversi livelli di cecità sonnacchiosa. Hanno urlato che moriremo tutti presto, e male. 

Adesso hanno finito, e caricano mogli e bambini in macchina. Fanno la lista per la spesa di Natale, ripiegano gli striscioni, si scambiano numeri pacifici e sorridenti. In tutta la giornata nessuno li ha chiamati pazzi, quindi la rivoluzione delle coscienze è un po’ più vicina.

Hanno passato un bel sabato, è chiaro.

Magari tornano a respirare veleno, però adesso si sentono meglio.


Segui Laura su Twitter: @lautonini

Altro sul tema:

Stranamente, nessuna delle teorie cospirazioniste al Bilderberg 2013 aveva alcun senso