News

Chi è Redoine Faïd, il famigerato gangster francese evaso in elicottero

Quella di domenica è la sua seconda fuga riuscita.
04 luglio 2018, 8:51am
Immagine via YouTube.

Domenica Redoine Faïd, 46 anni, è scappato dalla prigione di Réau, a sud di Parigi. Nella fuga è stato aiutato da tre uomini che hanno dirottato un elicottero, sono atterrati nel cortile, e hanno prelevato Redoine.

Il noto criminale stava scontando una pena di 25 anni per l'omicidio di un agente di polizia 26enne durante una rapina a mano armata nel 2010. Negli anni Novanta la polizia chiamava Redoine "il terrore di Creil" a causa della sua reputazione di rapinatore di banche e assalitore di blindati.

Domenica tre uomini in passamontagna e vesti tecniche hanno preso il controllo di un elicottero e costretto l'istruttore che lo pilotava ad atterrare nel cortile della prigione di Réau.

"Due commando sono entrati in carcere per cercare Redoine Faïd, mentre il terzo uomo rimaneva con il pilota," ha spiegato il ministro della Giustizia francese, Nicole Belloubet. "I due uomini hanno usato una smerigliatrice per aprirsi un varco fino alla sala delle visite dove si trovava Faïd, l'hanno prelevato e se ne sono andati."

La fuga è stata programmata per coincidere con la visita del fratello di Redoine, Brahim, che in seguito è stato trattenuto. Brahim ha dichiarato, "Non ho niente a che fare con l'evasione."

L'avvocato di Brahim, Keren Saffar, ha detto ai reporter che Redoine aveva in quella circostanza annunciato al fratello che qualcuno stava venendo a prenderlo e che lui sarebbe dovuto rimanere dov'era. "Brahim era senza parole, era scioccato," ha riferito Keren.

Una guardia carceraria ha detto ai giornalisti che l'elicottero è atterrato nell'unica area del carcere priva di protezione anti-elicotteri.

Un paio di mesi prima della fuga, lo staff della prigione aveva notato dei droni che volavano sopra il complesso. Il capo della task force incaricata di combattere il crimine organizzato in Francia, Philippe Veroni, ha spiegato, "Non sappiamo se ci sia una connessione tra i droni che abbiamo visto volare sopra la prigione qualche mese fa e la fuga."

Le riprese fatte con i cellulari introdotti di nascosto in carcere mostrano i compagni di prigione gioire mentre Redoine viene issato sull'elicottero, prima che questo riprenda quota e sparisca in cielo.

Il primo ministro Edouard Philippe ha detto a RTL che le autorità francesi hanno dato il via a una caccia all'uomo dislocando 1900 agenti.

Philippe Veroni non ha voluto sbilanciarsi sulla possibile durata dell'operazione. Ha detto ai reporter che "ci sono latitanze che possono durare anche più della pena."

L'aspetto più allarmante è che non è la prima volta che Redoine evade. Nel 2013 era già fuggito da un carcere vicino a Lille usando degli esplosivi nascosti in box di fazzoletti di carta.

In quel caso, Redoine era riuscito a fare entrare in carcere delle armi da fuoco e aveva preso in ostaggio quattro guardie, usandole come scudi umani. Poi aveva messo l'esplosivo alle porte della prigione e le aveva fatte saltare, prima di fuggire in macchina. Era stato fermato un mese dopo in un albergo di Pontault-Combault, nella zona est di Parigi.

E se le fughe rocambolesche di Redoine sembrano uscite da un film di Hollywood, è perché lo sono. La leggenda vuole che Redoine abbia affinato le sue tecniche di ladro guardando ossessivamente film come Heat - La sfida, il blockbuster con Robert De Niro e Al Pacino.

Redoine era così ossessionato dal cinema che quando Michael Mann è andato a Parigi per la promozione di Nemico pubblico, Redoine l'ha avvicinato per dirgli, "Sei stato il mio consulente tecnico."

Secondo Le Figaro, durante una rapina del 1997 Redoine avrebbe indossato una maschera da hockey per strizzare l'occhio a Heat. E una volta, durante una rapina in una gioielleria, avrebbe chiamato i membri della sua banda "Mr. White" e "Mr. Pink" come omaggio a Le Iene.

Redoine è cresciuto nelle case popolari di Creil, a nord di Parigi, dove si è appassionato alle storie del criminale francese Jacques Mesrine e ai gangster movie come Scarface. I suoi genitori erano di origini algerine.

Prima dell'arresto nel 2010, Redoine aveva passato sei anni da latitante internazionale, tra la Svizzera e Israele. In Israele si era camuffato da ebreo ortodosso e stava imparando l'ebraico.

Alla fine era stato catturato e aveva scontato dieci anni prima di essere messo in libertà vigilata nel 2010. In quel periodo, Redoine aveva fatto molte apparizioni pubbliche per promuovere la sua autobiografia, Braqueur, uscita proprio lo stesso anno in cui è stato accusato di omicidio del poliziotto.

Segui Mahmood su Instagram.