Il remake di 'Suspiria' racconta quanto terribili possono essere le madri

Abbiamo parlato con Luca Guadagnino della sua reinterpretazione del film cult di Dario Argento.

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gen 1 2019, 9:00am

Tilda Swinton in Suspiria.

Patricia si muove freneticamente nella stanza del dottor Jozef Klemperer in uno stato di profonda agitazione. Isolata ed esclusa dalla compagnia della Markos Dance Academy, Patricia parla spesso con lo psichiatra, e come suggeriscono le note di quest'ultimo è sempre più turbata dallo sguardo indagatore di Madame Blanc, la direttrice dell'accademia.

Patricia spiega come il suo rapporto con Madame Blanc sia cambiato nel tempo, da quando la relazione le dava equilibrio e stabilità, a quando ha iniziato a sentirsi invasa da una forza che sembra voler prendere il controllo del suo corpo.

A metà del suo sproloquio, Patricia—interpretata da Chloe Grace Moretz—inizia a vedere occhi in tutta la stanza. Questo, come suggerisce la scena, è il tipo di controllo che una madre può esercitare sulla figlia.

Invece di concentrarsi sulla sessualità femminile—uno dei temi centrali del Suspiria di Dario Argento (1977)—il remake del 2018 di Luca Guadagnino analizza proprio la relazione tra madre e figlia. Nella sua versione rimane molto poco dell'originale, a parte la premessa iniziale: una giovane americana con gli occhi da cerbiatto, Susie Bannion, si trasferisce in Germania per frequentare una prestigiosa accademia di danza che in realtà è un covo di streghe, poco prima che Patricia, un'altra studentessa, sparisca in circostanze sospette.

Anche i colori iper-saturati del lungometraggio del 1977 mancano nel remake di Guadagnino; la sua Berlino è grigia e fredda. Il nuovo film, ben più lungo della prima versione, è stato definito "spietato" per via di tutte le scene truci su cui il regista si sofferma con crudeltà, dando loro spessore e rendendole memorabili proprio come era successo, in un certo senso, con la famosa scena della pesca in Chiamami col tuo nome.


A fare da cornice a questo scenario c'è il tema del matriarcato, e l'influenza che una madre può avere sulla figlia.

"Tutti abbiamo una madre," mi spiega Guadagnino dalla sua stanza d'albergo a Soho, Londra. "La relazione tra madre e figlio è determinante per capire chi siamo. Spesso una donna è legata a un ruolo, a un'identità. Tutti pensiamo che le madri siano buone... ma c'è una complessità immensa nella figura di madre rispetto a quello che la pubblicità e il mondo dell'intrattenimento vogliono farci credere."

Guadagnino cita le grandi madri della storia dell'umanità, come le divinità adorate prima dell'avvento delle religioni patriarcali. "C'è sempre una Grande Madre, e sappiamo che c'è sempre [anche] una Madre Terribile, e a volte sono la stessa persona, la stessa divinità," aggiunge. "Questo tema mi interessa molto."

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Tilda Swinton nel ruolo di Madame Blanc.

Certamente dentro Madame Blanc (Tilda Swinton) ci sono sia il male sia il bene. L'insegnante dà a Susie—come aveva fatto con Patricia e chissà quante altre prima di loro—il potere di trasformare la danza in un'arma. "Improvvisa," dice a Susie, che si muove portando violenza nei suoi gesti e nel mondo circostante.

È impossibile capire dove finisca il talento di Susie e dove inizi l'influenza che la 'madre' ha su di lei, il potere delle streghe. Ogni madre dovrebbe amare tutti i propri figli allo stesso modo, ma poi, in realtà, una preferenza ce l'ha sempre; Susie diventa la preferita di Madame Blanc fin dall'audizione. Ben presto, la direttrice dell'istituto le assegna il ruolo di protagonista nello spettacolo che ha scritto, Volk.

Certamente emergeranno interpretazioni queer del rapporto tra Madame Blanc e Susie—la tensione sessuale tra le due è palpabile e difficile da arginare—in virtù anche del fatto che Blanc è interpretata da una grande icona LGBTQ. Sebbene Guadagnino neghi, dice anche che "La nostra sessualità coinvolge ogni aspetto della nostra vita conscio e inconscio, quindi probabilmente nel cercare una figlia e una pupilla, Madame Blanc può [desiderare di] esplorare un legame profondo e intenso. È una sessualità che sta alla base di ogni relazione intensa come quella tra Madame Blanc e Susie Bannion."

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Dakota Johnson nel ruolo di Susie Bannion.

La relazione tra le due è effettivamente molto intensa—Madame Blanc e Susie si guardano ininterrottamente, occhi negli occhi, da una parte all'altra del tavolo, incuranti di tutte le altre streghe e studentesse che le circondano; nella stanza di Susie si tengono la mano mentre la studentessa parla dei sentimenti di Madame Blanc nei suoi confronti. Guadagnino aggiunge: "Credo davvero che Madam Blanc sia innamorata di Susie Bannion. Perché, forse, vede in lei un'opportunità di salvare la propria arte [con la performance di Volk]."

Il fatto che le madri riescano sempre a riversare i propri fallimenti e i propri sogni infranti sulle figlie è cosa nota, un'eterna verità. Insieme a questo, poi, c'è l'ansia di alcune madri che le figlie possano usurpare il loro ruolo.

Nonostante l'interesse di Gudagnino per il tema, Suspiria non riesce a dare vita a una figura in cui coesistano la Grande Madre e la Madre Terribile. Ci ricorda però una cosa importante: le madri terribili sono ovunque, e la loro influenza è tossica, oscura e violenta.

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