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La storia del chirurgo del Somaliland che usa ossa di animali per curare i pazienti

Ritratto di un medico autodidatta che ha imparato il mestiere dalle pagine della storia cruenta del suo paese, una repubblica autoproclamata non riconosciuta.

di Emmanuel Haddad et Adrienne Surprenant
07 ottobre 2016, 10:25am

Un enfant d'un an et demi, sur la table d'opération. (Adrienne Surprenant)

Houssein Awarem sembra più un turista che un chirurgo. Quando lo incontriamo, nell'ospedale in cui lavora in Somaliland, sta versando della polvere gialla in un cranio aperto.

"Ho imparato la medicina leggendo un manuale vecchio di 40 anni e osservando. All'epoca non c'erano medici nei campi profughi," racconta il dottore.

Quando dice "all'epoca", Awarem si riferisce infatti ai tempi della guerra: i suoi primi pazienti furono i rifugiati civili al confine con l'Etiopia, in fuga nel 1988 da Hargeisa e dai bombardamenti del regime di Mohammed Siad Barre.

Un conflitto sanguinoso, quello tra il presidente della Repubblica Democratica Somala e i suoi oppositori, che causò 50.000 morti e mezzo milione di sfollati nel giro di pochi anni.

L'ospedale di Awarem ha oggi sede nel vecchio museo di Hargeisa, capitale dell'autoproclamata Repubblica del Somaliland.

Durante il conflitto, quando mancavano gli strumenti medici e il necessario per operare, Houssein Awarem cominciò a sostituire le ossa umane con le ossa di animali, "come prescritto da un hadith del Corano," spiega.

Venticinque anni dopo, continua a sperimentare sui suoi pazienti in modo originale: "Mischio diverse fonti mediche," racconta a VICE News.

Tutte le foto sono di Adrienne Surprenant.

Awarem ha 67 anni. È nato nella zona orientale della capitale Hargeisa, nella Somalia settentrionale. Nel 1988, all'inizio della guerra tra la Somalia di Siad Barre e il Movimento Nazionale Somalo (SNM), è scappato dai bombardamenti, come migliaia di altri, e ha trovato rifugio in un campo profughi in Etiopia.

Alla fine della guerra, nel 1991, è tornato a Hargeisa, divenuta capitale del nuovo autoproclamato stato del Somaliland.

Nel 1993, due anni dopo il suo ritorno dal campo profughi in Etiopia, il medico ha aperto un ospedale in questo vecchio museo di cultura somala. Quando ha preso possesso dell'edificio, era in rovina, come molti altri edifici nella capitale, rasa al suolo dai bombardamenti dell'esercito somalo che hanno causato almeno 50.000 morti. "Ho dovuto fare un po' di lavori," dice il medico, mentre le foto dell'epoca mostrano un edificio quasi crollato.

A differenza di altri ospedali della capitale del Somaliland (l'Hargeisa Group Hospital e l'ospedale universitario Edna Adan), questo ex museo trasformato in ospedale non rispetta gli standard internazionali e presenta moltissimi problemi.

Una donna rimasta ferita a una gamba in un incidente d'auto, prima di sottoporsi alle cure del dottore.

Il medico utilizza un mix di pratiche tradizionali e di medicina "occidentale." I risultati sono spesso disastrosi, come ci ha confermato una fonte medica. Awarem a volte ricostruisce teschi umani utilizzandoparti di ossa di pecora o di capra.

Un bambino guarda mentre viene prelevato del sangue a suo fratello, nella sala d'ingresso dell'ospedale.

"Ero intelligente. Ho iniziato a lavorare facendo l'artigiano. Ma dato che nel campo profughi non c'erano medici, ho trovato un libro vecchio di 40 anni [rispetto al 1988, ndr]. E guardando quelle immagini ho iniziato a praticare la medicina," dice il dottore.

"Al campo arrivavano i feriti dal fronte. E sono stato io a li guarirli. Civili, soldati, ho fatto di tutto." Si rifiuta di far vedere il libro da cui avrebbe imparato tutto: "Questo è un segreto!"

Gli assistenti del medico si preparano poco prima di un intervento chirurgico. "Il dottore è molto occupato," ripetono all'infinito.

Il prezzo medio di una visita in Somaliland va da cinque a dieci dollari (da quattro euro e mezzo a nove euro). La moneta locale è completamente svalutata: 7.000 scellini del Somaliland equivalgono a un dollaro.

Nel vecchio museo trasformato in ospedale, i pazienti trascorrono la giornata abbandonati a sé stessi, tra il caldo intenso e il ronzio delle zanzare. Alcuni letti sono all'esterno. Il pavimento è disseminato di escrementi di capra.

Senza anestetici, senza delicatezza. Il bambino sul tavolo operatorio ha un anno e mezzo. Suo fratello gli avrebbe lanciato una faccia una pietra, un "gioco" abituale nelle strade polverose di Hargeisa.

L'operazione sul piccolo dura meno di dieci minuti.

Uno specialista della sanità del Somaliland, che vuole rimanere anonimo, ha detto: "La struttura doveva essere chiusa molto tempo fa, ma il medico ha delle amicizie ai piani alti, legate al suo clan." In Somaliland, l'appartenenza a un clan potente apre molte porte.

Il medico non la vede in questo modo. Gode di una buona reputazione, la sua storia e i prezzi delle sue visite giocare a suo favore. "La clinica è sempre piena, vengono molte persone." I suoi pazienti spesso vivono in aree rurali. Per loro, Houssein Awarem è un buon medico, che sono pronti a consigliare ad altri.


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Testo di Emmanuel Haddad @emmanuel_haddad

Tutte le foto sono di Adrienne Surprenant