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Recensione: nothing, nowhere. – Reaper

Il vero emo rapper da seguire si chiama nothing, nowhere.

di Elia Alovisi
27 ottobre 2017, 8:32am

L'emo è uno di quei generi che causano sempre e comunque discussioni quando si tenta di trovarne una definizione. C'è chi si rifiuta di considerare vero emo qualsiasi cosa non sia uscita dagli Stati Uniti degli anni Novanta, sull'onda delle esperienze di gente tipo Rites of Spring, Orchid, Mineral, Cap'n Jazz, Braid e American Football; e chi, invece, non disdegna l'emo nella sua successiva forma mainstream tutta frange ed eyeliner, quella di Panic! At the Disco, Fall Out Boy, My Chemical Romance e compagnia bella.

Se Lil Peep—il nome più di spicco dell'emo rap statunitense—si rifà alla seconda ondata, nothing, nowhere. si trova a saltellare tra le due. Non aspettatevi che rappi su "The Summer Ends" o "Gloria", intendiamoci, ma le sue sono canzoni più che basi trap con le chitarrine pulite—e non è un caso che su Reaper ci sia un featuring dei Dashboard Confessional, una delle band fondamentali per far sfondare l'emo nelle classifiche statunitensi. Poi, c'è la voce: quella di nothing, nowhere. non sfigurerebbe sulla musica di qualsiasi band uscita su Count Your Lucky Stars (e infatti esce su un'etichetta fondamentale per la storia dell'emo moderno, cioè Equal Vision). Infine, i testi: non aspettatevi alcun riferimento a brand, gioielli, droghe, ricchezza o tipe da sedurre tra le canzoni di Reaper. Peep fa il rapper, e ci mette sopra delle cose emo; nothing, nowhere. fa emo, e ci mette sopra delle cose trap.

nothing, nowhere. dipinge scene post-adolescenti in camerette al tramonto, pone domande scoraggianti per trovare forza nell'empatia (vedi "Nevermore" con i suoi "Che senso ha svegliarsi la mattina? Perché non riesco a farmene fregare qualcosa?"). Il tutto con una bella dose di ansia e astio nei confronti di amori terminati, come da tradizione del genere: "I hope you choke in your sleep / While you're dreaming of me", lacerante ritornello della splendida "Clarity in Kerosene", è una frase che potrebbe essere uscita dai migliori Taking Back Sunday. Probabilmente Reaper non avrà il successo internazionale di Come Over When You're Sober, Pt. 1, ma ha il merito di essere il primo disco emo rap che può essere apprezzato ugualmente dai ragazzini cresciuti a chitarrine tristi e quelli che passano i loro giorni a sippare lean.

Reaper è uscito il 20 ottobre per Equal Vision Records.

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