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Canada

Che cosa resta di Fort McMurray, devastata dal peggior incendio della storia del Canada

Mentre gli incendi in Alberta non si fermano, VICE News è andata a Fort McMurray, il centro petrolifero devastato dal fuoco.
10.5.16
Dan Olson/VICE News

Decine di incendi incontrollati stanno riducendo in cenere la città di Fort McMurray, nella regione canadese dell'Alberta. Più di 1.600 edifici e un'immensa foresta sono già stati distrutti dalle fiamme, che non accennano ad arrestarsi.

Le strade della città sono deserte. L'evacuazione ordinata dalle autorità locali ha costretto gli abitanti a rifugiarsi negli accampamenti sorti nelle regioni limitrofe.

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A Fort McMurray rimangono solo i pompieri che lottano disperatamente contro il fuoco. Per cercare di arrestare l'avanzata delle fiamme il governo dell'Alberta ha messo a disposizione 15 elicotteri, 14 aerei antincendio e 88 mezzi di soccorso.

VICE News è riuscita a entrare nella città off-limits insieme ai volontari incaricati di portare scorte alimentari e rifornimenti al personale di soccorso. Queste immagini mostrano in esclusiva l'impatto dell'incendio sulla città.

È la prima volta che Daniel Haas, la nostra 'guida', torna in città, da quando è stata evacuata settimana scorsa. Insieme ai suoi colleghi, Haas continua a rifornire i campi degli sfollati e i pompieri in prima linea con beni di prima necessità. Prima di incontrarci, aveva appena consegnato un'enorme cisterna di acqua potabile.

"La mia priorità iniziale era di scappare, ma adesso è arrivato il momento di aiutare," dice Haas. La sua fidanzata si è rifugiata a Edmonton mentre la sua figlia di quattro anni si trova con la sua famiglia nella città di Newfoundland. "Fort Mac ci ha dato così tanto in questi anni, ora ha bisogno di me. Ha bisogno di noi."

Siamo ancora a 30 chilometri da Fort McMurray quando intravediamo le prime nuvole grigie di fumo. "Cazzo, è anche peggio di quello che mi ricordavo," dice Haas.

Appena ci avviciniamo alle porte della città, ci fermiamo a uno dei tanti checkpoint installati dalla polizia. "Okay, adesso nascondi la macchina fotografica," avverte le nostra guida.

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Solo le persone necessarie possono andare oltre. I giornalisti e i residenti dovrebbero restare fuori.

Haas spiega di essere qui per consegnare i rifornimenti e gli viene fatto cenno di proseguire. "Adesso sta diventando tutto reale," dice Haas. "Stiamo entrando nell'inferno."

Gli scheletri di alcune case rimangono in piedi precariamente in mezzo a detriti ancora fumanti. Lo storico motel Super 8 è ridotto a un mucchietto di cenere.

Nel centro città la maggior parte degli edifici non sono stati scalfiti dalle fiamme. Tutto, però, è tranquillo. L'aria è spessa, irrespirabile. Attraverso le colonne di fumo grigio filtra la luce arancione del sole.

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Tutte le foto sono di Dan Olson per VICE News.