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Canada

In Canada, un lago è letteralmente caduto giù da un precipizio

Un video mostra il lago che sfonda gli argini, lasciando che metà della sua acqua inondi la valle circostante: una conseguenza del cambiamento climatico che ha effetti devastanti sul territorio canadese.
15.12.15
Scott Zolkos, University of Alberta

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Decenni di temperature in costante aumento, ed ecco il risultato: un lago canadese è letteralmente "caduto" dalla conca che lo ospitava, rovesciando migliaia di metri cubi d'acqua nella valle sottostante. Un'esondazione definita "castastrofica" e durata oltre due ore.

L'evento, che sarebbe inesatto definire naturale, è stato ripreso in video. Nel filmato si vede il lago sfondare il sottilissimo argine — costituito un tempo da terreno ghiacciato, ma ormai sciolto. Metà dell'acqua del lago ha dato così vita a una cascata alta come un palazzo di cinque piani.

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Il lago - che non ha un nome ed è situato sulle colline vicino al villaggio artico di Fort McPherson - ha rovesciato il suo contenuto per diverse miglia, arrivando al delta del fiume Mackenzie e causando una lenta valanga di fango e detriti che ha ricoperto circa due chilometri di territorio circostante.

A giugno, il Northwest Territories Geological Survey aveva lanciato l'allarme, spiegando che il lago sarebbe esondato "catastroficamente nel corso del 2015." Fortunatamente, il conseguente allagamento non ha recato danni alle comunità delle Prime nazioni, le popolazioni indigene che risiedono nelle vicinanze.

Secondo Michael Pisaric, geologo della Brock University, questo è solo uno degli effetti del cambiamento climatico. "Anche piccolissimi cambiamenti nelle temperature, molto inferiori a quelli di cui si è discusso a Parigi nei giorni scorsi, sono sufficienti per causare atti tanto violenti in alcune regioni," ha spiegato a VICE News.

Il lago di un ettaro e mezzo è dunque solo una delle vittime dell'innalzamento delle temperature, che sta già causando trasformazioni ambientali in ampie aree dell'Alaska, della Siberia e del Canada del nord. Come gran parte della regione circostante, il territorio attorno a Fort McPherson è ricoperto di permafrost, spesso protetto da mura di ghiaccio spesse fino a trenta metri.

Il ghiaccio si depositò in questa parte del Canada decine di migliaia di anni fa, durante la ritirata del Ghiacciaio Laurentide; negli ultimi decenni, però, temperature più alte e piogge più intense hanno accelerato i disgeli — rendendo nuovamente visibile la terra e scavando solchi simili a crateri, larghi dozzine di metri.

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Nel caso del lago canadese, il retrocedere della superficie ghiacciata ha esposto il fragile terreno - un tempo congelato - rendendo possibili smottamenti e crolli, e dando vita a un circolo vizioso che nell'arco di decenni può portare alla corrosione di intere colline. Il fango generato dallo scioglimento dei ghiacci dà origine a zone paludose, spesso trappole mortale per gli animali che popolano l'area.

"Gli scioglimenti che si stanno sviluppando oggi in questi territori sono molto più ampi e numerosi rispetto al recente passato," ha spiegato il Northwest Territories Geological Survey attraverso un comunicato.

La cascata originatasi con la rottura degli argini del lago ha catapultato circa 30.000 metri cubi di acqua nella valle sottostante—una quantità che avrebbe potuto riempire all'incirca una dozzina di piscine olimpioniche.

Il lago sfonda gli argini e invade l'area sottostante. Foto di Michael Pisaric della Brock University.

"Il video è interessante, ma il prosciugamento del lago è solo una consequenza dell'intensificazione dell'intero processo," ha detto lo scienziato Steve Koke, dell'NWT. La metà restante del bacino idrico potrebbe defluire non appena una nuova porzione di permafrost si scioglierà, rendendo l'argine esposto e a rischio.

In tutta la regione, si stanno verificando diversi fenomeni simili. "I processi che causano questi effetti sulla natura sono originati in altre zone del pianeta; a viverne le conseguenze, però, sono le persone che vivono in questi territori, colpite dai disastri originati a migliaia di chilometri da dove vivono," ha spiegato il professor Pisaric.

Leggi anche: Il cambiamento climatico potrebbe ridurre in povertà 100 milioni di persone entro il 2030


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