Cultura

Un po' di sex worker parlano delle richieste più strane che hanno ricevuto

"Arrivati in un parcheggio, mi ha detto di aprire il cruscotto. Dentro c'era una candela; l'ho accesa e gli ho passato la fiamma sui pantaloncini."
21 ottobre 2019, 8:13am
sex-worker

Se pensi di avere una vita sessuale movimentata o delle fantasie assurde, ho due domande per te: hai mai pensato di andare allo zoo per soddisfare una tua perversione? Hai mai chiesto a un partner di darti fuoco ai vestiti mentre avevi un orgasmo?

Se queste storie ti sembrano impossibili, forse non sei mai stato a World of Whorecraft, una famosa fiera del sex work che si tiene a Berlino. Lì di aneddoti pazzeschi ne trovi quanti ne vuoi.

L'evento permette a chi fa sex work di confrontarsi su un ampio ventaglio di questioni, tra cui le condizioni di lavoro, come eliminare lo stigma associato al sex work e come questo viene rappresentato nella cultura pop. Io ci sono andata per chiedere ai presenti di raccontarmi le richieste più assurde che hanno ricevuto dai loro clienti.

Jolina, 27 anni

Tutte le foto di Henry Giggenbach.

"L'altro giorno, un cliente mi ha chiesto di strofinare due palloncini l'uno contro l'altro mentre lui guardava. Voleva che all'inizio ci giocassi 'allegramente', e poi che li facessi scoppiare. Mi ha anche chiesto se fossi disposta ad andare in un luna park e far scoppiare i palloncini ai bambini mentre lui guardava."

"Nella scena 'looner' [i feticisti dei palloncini] non c'è molto sesso vero e proprio, il piacere deriva più dal vedere una donna comportarsi come una monella—e per realizzare questa fantasia sono disposti a spendere un sacco di soldi. Alla fine, gli ho detto che avrei preferito restare in albergo a giocare con i palloncini, perché non volevo farmi pestare da un papà."

Nicole, 39 anni

"Quando lavoravo ancora sulla strada, è venuto da me un uomo che indossava un paio di lederhosen, i tipici pantaloncini di cuoio tirolesi, e mi ha chiesto se sarei stata capace di scaldargli i lederhosen. Non ho capito bene cosa volesse dire, ma ero curiosa, così sono salita in macchina con lui. Arrivati in un parcheggio, mi ha detto di aprire il cassetto del cruscotto. Dentro c'era una candela; l'ho accesa e gli ho passato la fiamma sui pantaloncini. Avevo una gran paura di bruciargli le chiappe, ma il calore lo ha fatto venire."

Thomas, 48 anni

"Un mio amico gestisce uno studio sadomaso gay. C'era un cliente che aveva un sacco di soldi e lo frequentava regolarmente. Lo studio ha un gancio in ogni angolo della stanza, e questo cliente si faceva incatenare a tutti e quattro i ganci e poi si coricava in mezzo alla stanza. Si faceva scopare da un altro uomo per diverse ore, mentre sua moglie stava su una piattaforma speciale a fare un'orgia con altri quattro uomini—con un buffet di sushi appoggiato al suo fianco. Io ero uno di questi uomini. La cosa più assurda era che il tizio ricco pretendeva che il partner mantenesse un'erezione continua, anche durante le pause, e gli iniettava una cosa apposta."

Eva, 25 anni

"Un cliente mi ha chiesto di coricarmi sul divano. Poi mi ha messo una coperta sui piedi e abbiamo guardato un film. Fine."

Lucien

"Mi fa sempre piacere quando i clienti trovano il coraggio di realizzare con me una fantasia che avevano da decenni. Mi piacciono i feticismi rari. Di recente ho ricevuto una richiesta da un cliente che ha il gusto della coprofilia, o di giocare con la cacca. Mi ha detto che ha una grande esperienza in questo campo e vorrebbe passare al livello successivo. Io ho pensato: 'Che cosa c'è di più estremo di mangiare la merda?' Be', mangiare merda di cane."

"Era un po' di tempo che non mi trovavo davanti a un tale livello di perversione. Siamo andati allo zoo di Berlino e abbiamo raccolto diversi tipi di feci. Poi siamo andati in uno studio sadomaso, e lui ci ha giocato."

Stephanie, 54 anni

"Una volta mi è stato chiesto di andare a comprare della lingerie con un uomo che era in terapia sessuale. Siamo andati in vari negozi di biancheria intima insieme, ci guardavamo attorno. Lui andava nei camerini e si provava diverse cose. In uno dei negozi, siamo andati nel camerino insieme e lui ha improvvisato una piccola sfilata solo per me, girando su se stesso. A un certo punto ho messo la testa fuori e chiesto alla commessa una taglia diversa. Lui ha trovato fantastico che la commessa sapesse che eravamo nel camerino insieme."

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