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Recensione: Zs - Noth

Un live incendiario che sembra figlio di 'Ascension' di John Coltrane.

di Demented Burrocacao
01 febbraio 2018, 9:15am

Oh, meno male, va'. Meno male che esistono dischi come questo, che non hanno bisogno di recensioni e recensori, dovrebbero essere tutti così. Perché dico così? Perché Noth dei famigerati Zs di Patrick Higgins, Sam Hillmer e Greg Fox, ora un quartetto con l'aggiunta di Michael Beharie alle manipolazioni elettroniche, si recensisce da solo. Cosa vuoi dire su questa compilation di schiaffazzi registrata live all’altrettanto famigerato Café Oto, in quel di Londra? Nulla.

Ti arriva questo ammasso di macerie in faccia che pare che il mondo si sia crepato a metà, tipo quando Arale prendeva a cazzotti la terra. Una furia di suoni, suonacci, suonini. Chitarre pitchate, un sax in modalità Charlie Sheen ("una sola marcia: go!"), assoluta indifferenza per le mode, assoluta voglia di dire qualcosa a tutti i costi senza perdersi in autoincensamenti né pensare che l’ascoltatore debba gradire.

A tratti sembra di sentire una specie di macchina da scrivere elettrica infilata in piatti, padellame e pad sintetici, che probabilmente è la batteria. Anche i momenti di pausa suonano come un vulcano creduto inattivo che si prepara a seppellire una nuova Pompei. Le chitarre sono ovviamente sgraziate, allo stesso tempo inaudite e già sentite in un contesto del genere, il che ti mette in una posizione per cui dare un giudizio è completamente inutile.

Il batterista Greg Fox, già nei Liturgy e nei Guardian Alien (due band che non dovrebbero avere bisogno di presentazioni) sforna ottocento rullate al secondo, pare uscito da un cartone animato di Tom & Jerry che fanno a mazzate. Le derive ambient/avant-elettroniche sono miracolosamente in bilico fra jazz, new romantic (sul serio, a volte appare lo spettro di Andy Mackay, sassofonista dei Roxy Music e session man per gente come gli Arcadia, naturalmente in versione drogata) e HD presa a mozzichi e, in fin dei conti, dileggiata. C'è anche tanto di gran finale simil-krauto in fade out, che decisamente non ti aspetti.

Una pietra di paragone potrebbe essere Ascension di John Coltrane, di cui questo disco forse è il proseguimento nei giorni nostri. In sostanza, un disco di sostanza per cui io non dovrei neanche stare qui a scrivere, anzi levo subito le tende che la musica ha altro a cui pensare.

Noth esce oggi, giovedì 1 febbraio, per Social Noise.

Puoi acquistare Noth in vinile ai concerti degli Zs questo weekend:
sabato 3 febbraio @ Magazzino sul Po, Torino
domenica 4 febbraio @ Macao, Milano

Guarda un live degli Zs registrato nel 2013 a Cascina Torchiera (Milano) da URSSS:

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