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arte

Un labirinto di 6000 bottiglie di plastica

Il collettivo artistico spagnolo Luzinterruptus ha creato un'installazione luminosa—composta da più di 6000 bottiglie di plastica—in cui ci si può letteralmente perdere.
19.6.14

Il collettivo artistico spagnolo Luzinterruptus sarà anche anonimo ma sicuramente sa farsi ricordare—o, quantomeno sa trovare una soluzione per quelli che, invasi dalle bottiglie di plastica, non riescono a portarle fino al bidone dedicato. Il mese scorso il gruppo ha installato una struttura alta più di tre metri chiamata Labyrinth Of Plastic Waste (Labirinto di rifiuti plastici), e il nome ci sembra decisamente azzeccato. Il labirinto, rimasto per due settimane allo Street Art Festival di Katowice, era composto da più di 6000 bottiglie di plastica buttate e l'imponente struttura era illuminata da LED autonomi.

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"Era da un po' che aspettavamo di farlo," hanno scritto gli artisti in un post del loro blog. "Volevamo dimostrare in modo poetico la quantità di rifiuti di plastica che si accumula in un giorno, oltre a focalizzare l'attenzione sul grande business dell'imbottigliamento dell'acqua, che causa problemi molto seri nei paesi in via di sviluppo."

Grazie a un team di filosofi, artisti, illustratori, fotografi e 25 volontari che andavano da professionisti a maestri di scuola elementare, Luzinterruptus è riuscito a erigere la scultura il quattro giorni, sotto gli occhi della scultura vicina, il monumento al milite ignoto polacco.

La scultura era piena di corridoi labirintici dove i visitatori potevano giocare, camminare o intrattenersi in un "ambiente di ombre misteriose in cui ogni cosa che succede è percepita in maniera diffusa, e in cui i raggi solari erano filtrati dai packaging colorati." Di notte invece l'opera installata diventava una "cappella luminosa, con le pareti fatte di mosaici di plastica, quasi monocromi."

Sebbene il collettivo artistico sia spagnolo, uno dei coordinatori ha aggiunto che il gruppo era molto felice di costruire il labirinto in Polonia, visto che lì fino a pochi anni fa non era in vigore la raccolta differenziata. "Quando siamo stati a Varsavia la prima volta la raccolta differenziata non veniva fatta," ha detto un membro del Luzinterruptus. Ora la città non solo incoraggia uno stile di vita ecosostenibile, ma promuove la trasformazione dei rifiuti in opere d'arte luminose in cui le persone possono perdersi. Letteralmente.

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Qui sotto potete vedere qualche immagine di Labyrinth Of Plastic Waste:

Immagini di Gustavo Sanabria