FYI.

This story is over 5 years old.

Il succo di rane in via d'estinzione è afrodisiaco?

In alcune regioni del Perù c'è la credenza che bere un intruglio a base di rana-scroto curi una vasta gamma di malanni, tra cui l’impotenza.
21 ottobre 2014, 3:52pm
Immagine: MOTHERBOARD

Simbiotico è una nuova rubrica di Motherboard che si addentra nelle meravigliose e strane interazioni tra uomo e animale e nella lotta interdipendente tra le due specie in nome di una reciproca sopravvivenza.

Quanto andresti lontano per una bella erezione? Spazzeresti via un'intera specie se ciò significasse avere una vita di coppia migliore?

In alcune parti del Perù c'è un'antica bibita prelibata ottenuta dal liquefare una particolare rana. Si dice che bere quest'intruglio curi una vasta gamma di malanni: bronchite, tubercolosi, asma, artrite e sì, anche l'impotenza.

La pietanza anfibia in questione non è una rana qualunque, ma la Telmatobius culeus ad altissimo rischio di estinzione, conosciuta più comunemente come la rana-scroto d'acqua, tipica della regione del Lago Titicaca. Per quanto sembri poco lusinghiero, lo pseudonimo è decisamente appropriato, considerando le numerose pieghe della pelle che coprono il corpo dell'anfibio palmato; pensala come una versione anfibia di un bulldog grassoccio con una pelle che lo aiuta a respirare.

Il Succo di Rana, o Jugo de Rana, come è chiamato in spagnolo, è stato soprannominato il Viagra Peruviano. È un intruglio che si crede abbia forti proprietà medicinali con presunti benefici come l'aumento del flusso sanguigno, della capacità polmonare e più specificatamente, della stimolazione sessuale.

Il corrispondente di Motherboard, Mariano Carranza, è andato a Lima e ha trovato il succo di rana in un negozietto nelle strade di Puente Nuevo. Benché la ricetta vera e propria vari da negozio a negozio, non ci sono segreti per la formula. Gli ingredienti principali sono cibi ad alto contenuto energetico come il miele, la carruba, il polline e il brodo di fagioli bianchi, ma soprattutto, una sana dose di radice di maca ed un'intera rana-scroto.

Come immaginerete, non siamo riusciti a trovare nessuna corrispondenza scientifica che confermi che la rana-scroto possieda tutti questi benefici da elisir. In ogni caso, ci sono alcune prove che la radice di maca—una pianta proveniente dalla Regione Centrale delle Ande del Perù—possa aumentare la fertilità.

Per scoprirne di più, abbiamo parlato con il Dr. Gustavo F. Gonzales, professore di endocrinologia all'Università di Cayetano Heredia a Lima, che sta facedo delle ricerche sul modo in cui il maca, incrementando la libido, possa aumentare la produzione di sperma e la motilità. Più cose imparavamo sul maca, più la rana-scroto ci sembrava un'antica leggenda e non un'insolita panacea.

L'eccessiva caccia di rane-scroto per il consumo umano ha superato gli sforzi della comunità scientifica, governativa e zoologica del mondo. A Lima abbiamo incontrato il veterinario di specie selvatiche Roberto Elìas che, con l'aiuto dello Zoo di Denver, sta guidando la crociata contro il succo di rana.

Con delle campagne di sensibilizzazione per la conservazione naturale attorno alla ragione del Lago Titicaca, Elìas e il suo team stanno educando i locali all'utilizzo della rana per trarne guadagno senza contribuire alla sua estinzione e allo sbilanciamento naturale che ciò causerebbe. Il governo peruviano ha inoltre preso una salda posizione contro il traffico illegale di specie selvatiche conducendo retate contro i venditori di succo di rana e i loro prodotti.

Nonostante ciò, il consumo di succo di rana non mostra segni di calo. Il venditore che abbiamo incontrato ci ha detto che ogni giorno vengono vendute dalle 50 alle 70 rane in forma liquida. Una brutta situazione, diffusa anche in altre regioni del mondo; anche altri animali come tigri e rinoceronti rischiano l'estinzione perché si crede che alcune parti dell loro corpo posseggano proprietà medicinali—non importa quanto estensivamente la scienza possa sfatare il mistero dei benefici della rana-scroto, gli uomini continueranno a essere influenzati da antiche tradizioni, dalle credenze folkloristiche e dalla brama di tutto ciò che, in natura, scarseggia; anche se ciò mette con le spalle al muro la relazione simbiotica dell'uomo con la natura.