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Le spunte blu di WhatsApp non renderanno la tua vita uno schifo

Siamo tutti vittima di un nuovo tipo di Sindrome di Stoccolma: le applicazioni ci maltrattano, ma noi non riusciamo a liberarcene.
6.11.14
Immagine: via

Non renderanno la tua vita uno schifo perché se ti stai lamentando di questi aggiornamenti evidentemente non te la passi già troppo bene. Parlo del fatto che ieri WhatsApp ha aggiornato la sua applicazione, e da oggi, oltre che le consuete due spunte relative rispettivamente alla conferma dell'invio del messaggio al server e alla conferma di ricezione da parte del destinatario, queste due spunte diventeranno blu quando il messaggio sarà letto, coordinate temporali incluse.

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Internet ci ha regalato tante cose: dalla multimedialità all'interattività, fino all'impetuosa attitudine social ormai capillarmente diffusa. Ciò che, però, rimarrà impresso nei libri di psicologia è una strana declinazione digitale della Sindrome di Stoccolma. Da Facebook, YouTube, Spotify o Google, siamo tutti invischiati in una situazione drammaticamente paradossale, dove il peggioramento di determinate condizioni di utilizzo (discorso sulla privacy in pole position) non ci fa desistere dall'utilizzare quegli strumenti. Siamo ostaggi di applicazioni che ci maltrattano, ma non vogliamo abbandonarle.

Immagine: Screenshot twitter

Sentivamo il bisogno di questo terzo tipo di spunta? Assolutamente no. Ci disperiamo per questo? Altroché. Perché una notifica di ritorno di lettura limita, in qualche maniera, la nostra libertà: in particolare la nostra libertà di ignorare il fatto che se ci preoccupiamo di certe cose dovremmo rivedere le nostre priorità.

Twitter ha levato il suo roboante ruggito a colpi di hashtag #WhatsApp—con risultati spesso piuttosto divertenti—ma di sicuro la Sindrome di Stoccolma dell'era di internet ci terrà incollati comunque a un'applicazione che, semplicemente, non fa proprio quello che vorremmo facesse. Era già successo a febbraio, quando Facebook aveva annunciato l'acquisto dell'azienda: partì una campagna rivoluzionaria con slogan "passiamo a Telegram"; ma ho come l'impressione che siamo ancora tutti su WhatsApp. E poi parliamoci chiaro: se le tipe non vi rispondono adesso le cose non saranno troppo diverse cambiando applicazione.

Immagine: Screenshot twitter

Onestamente non ho idea del perché WhatsApp abbia inserito questo terzo tipo di notifica che non fa altro che rendere la vita delle persone più autocommiserante e allungare le ore di angoscia per i messaggi senza risposta, ma si sa: tutto è business.

Dall'alto del mio Nokia E71 extralusso posso dire che a me queste spunte blu non sono ancora arrivate, ma probabilmente è solo questione di tempo prima che l'aggiornamento si dirami a tutti i dispositivi. L'unica che continua a rispondermi però è mia madre, fortunatamente adesso saprò anche quando legge i miei messaggi. Butta la pasta.