FYI.

This story is over 5 years old.

Nel nuovo gioco di Nintendo puoi sposare chi ti pare

Con 'Fire Emblem Fates' il colosso giapponese si apre al mondo LGBTQ.
Giulia Trincardi
Milan, IT

Buone nuove dal mondo dei videogiochi.

La Nintendo ha rilasciato ieri sul mercato giapponese Fire Emblem Fates, gioco di ruolo che farà la sua comparsa in Europa e Stati Uniti nel 2016. La faccenda interessante è che, in una dichiarazione ufficiale rilasciata al sito Polygon un paio di giorni fa, il colosso dei videogiochi ha confermato che nel gioco sarà possibile far sposare il proprio personaggio con un NPC dello stesso sesso.

Pubblicità

In entrambe le versioni del gioco acquistabili—sono due, intitolate rispettivamente Conquest e Birthright—la storia permette al giocatore di far sì che il suo personaggio (cui può attribuire un sesso a piacimento) abbia una relazione con il personaggio secondario, che in una versione è maschio, nell'altra femmina. Fantastico. Generi un personaggio, gli attribuisci un sesso, scegli di che personaggio (eventualmente) innamorarti, giochi. Questa opzione di gioco, che può sembrare una banale questione di character design, è in realtà un piccolo ma importante passo verso una rappresentazione più equa dello spettro della sessualità umana nei videogiochi.

Se infatti la scelta della Nintendo rimane limitata da certi punti di vista—le relazioni omosessuali non sono le uniche a necessitare di una maggiore e migliore rappresentazione nei media—è importante notare che Fire Emblem Fates arriva dopo solo un anno dallo scivolone catastrofico di Tomodachi.

Nel maggio 2014, la Nintendo ha fatto uscire il gioco di life-simulation Tomodachi, un prodotto il cui scopo basilare è far socializzare i personaggi, che però escludeva completamente le coppie non-etero dalle dinamiche possibili. Quando è stata interrogata a proposito, la casa di produzione ha risposto che le relazioni nel gioco rappresentavano un "divertente mondo alternativo, piuttosto che una simulazione della vita reale." La dichiarazione—che lasciava trasparire la presunzione che la rappresentazione di una coppia eterosessuale fosse più che sufficiente per tutti, come una sorta di neutro narrativo—generò un certo trambusto, fino a che la Nintendo non fu costretta a chiedere scusa e a impegnarsi per cambiare le cose. Fire Emblem Fates ha insomma tutta l'aria di avere dietro un pensiero più attento e consapevole (come anche le precedenti edizioni del gioco, è giusto sottolineare).

Questi eventi comportano—soprattutto di questi tempi dal retrogusto vagamente medievale—una serie di riflessioni sostanziali: il mondo dei videogiochi è parte integrante della nostro cultura, e come tale non può più ignorare la diversità del pubblico cui vuole rivolgersi; dopo tutto i videogiochi non sono esuli da un discorso politico, dove per politico si intende tutta quella serie di strutture e significati che formano la concezione che abbiamo della nostra società e il modo in cui promuoviamo tale concezione. Suona difficile, ma non lo è: interpretiamo il mondo in un certo modo, e quell'interpretazione finisce in ogni aspetto di una cultura, videogiochi compresi. Quando una certa interpretazione (quella eteronormativa, in questo caso) non funziona più, si sgretola non solo nel mondo reale, ma anche in quello di finzione, che è da sempre specchio della società e del suo pensiero. Fire Emblem Fates non è certo il primo videogioco a incorporare tematiche queer, ma è interessante il fatto che lo faccia nel contesto specifico del matrimonio, proprio ora che in praticamente tutto il mondo l'argomento è motivo di dibattiti e nuove legislazioni—mentre in Italia è ancora inglobato nella generale idrofobica intolleranza verso tutto ciò che non è una relazione "tradizionale."

Oltre che riflettere un pensiero sociale (in questo caso di insofferenza verso definizioni troppo riduttive), i videogiochi rappresentano sempre di più anche un locus in cui è possibile esplorare certe tematiche, per quanto possa suonare paradossale avere più diritti civili in un mondo fantasy che nella realtà.