Yahoo! è morto, da ora si chiamerà "Altaba"

Se l'accordo con Verizon andrà in porto, uno dei nomi più famosi della Silicon Valley continuerà a esistere soltanto nei nostri ricordi.
10 gennaio 2017, 2:24pm
Immagine: Ethan Miller/Getty

Dite addio a Yahoo.

Il titano della rete, nei guai già da qualche tempo, ha annunciato questo lunedì con un deposito pubblico che cambierà il proprio nome in Altaba dopo la vendita da 4.8 miliardi di dollari del suo core business al titano delle telecomunicazioni Verizon, segnando così la fine del nome di uno dei brand più famosi della storia della Silicon Valley.

Yahoo non ha fornito alcuna spiegazione su cosa "Altaba" possa singificare o perché sia stato selezionato come nuovo nome per l'azienda. Vale la pena però notare come il nome sia foneticamente simile ad "Alibaba," il gigante dell'internet cinese parzialmente posseduto da Yahoo.

L'azienda ha anche annunciato che la CEO di Yahoo Marissa Meyer, ex veterana di Google che ha tentato invano di dare una svolta al percorso del brand pioniere di internet, uscirà dal consiglio di amministrazione dell'azienda dopo più di quattro anni alla sua guida. Anche il co-founder di Yahoo David Filo lascerà il consiglio di amministrazione.

L'annuncio di lunedì è uno degli ultimi e poco sorprendenti colpi di scena per un'azienda che dalla sua fondazione nel 1994 ha aiutato a definire i primi grandi passi del web, prima come "guida al World Wide Web" e poi come motore di ricerca, ma una di quelle che è infine stata oscurata da altri rivali della Silicon Valley, come Google o più recentemente Facebook.

Una volta che il core business dell'azienda sarà venduto, Yahoo (Altaba) diventerà in tutto e per tutto un'azienda per investimenti con una quota significativa nel gruppo Alibaba e in Yahoo Japan, oltre che una serie di proprietà intellettuali e asset. La quota del 15% che Yahoo ha in Alibaba vale circa 30 miliardi di dollari.

Dopo il disastroso 2016 di Yahoo, non sorprende che l'azienda stia cercando di seguire un percorso di rebranding.

Nel corso degli ultimi mesi, Yahoo ha dovuto rendere pubblico il fatto di essere stata vittima di una serie di importanti attacchi hacker negli ultimi anni. Dopo aver inizialmente annunciato il furto delle informazioni relative ad almeno 500 milioni di account da parte di un "ente supportato da un governo," Yahoo ha dovuto riconoscere in seguito un altro incidente che ha toccato 1 miliardo di account.

Queste dichiarazioni sono emerse dopo l'annuncio da parte di Verizon della sua intenzione di acquistare Yahoo per 4.8 miliardi, e hanno immediatamente portato il gigante delle telco arichiedere uno sconto da 1 miliardo di dollari sul prezzo di vendita. È ancora assolutamente possibile che Verizon possa decidere di annullare l'accordo.

Verizon vuole integrare il business sulla rete di Yahoo con l'ormai dimenticato titano del periodo dot-com AOL, che Verizon ha acquistato lo scorso anno per 4.4 miliardi per ottenere un peso maggiore nel mondo del business pubblicitario su internet.

Il problema con cui dovrà fare i conti Verizon è che il mercato della pubblicità online è già completamente saturato da Google e Facebook. Nel 2015, Google e Facebook hanno totalizzato il 64% di tutti i ricavi di questa economia, secondo i dati dell'analista di Pivotal Research Brian Wieser, citato da Bloomberg.

Per Mayer, l'accordo con Verizon e le conseguenti dichiarazioni circa gli eventi di hacking concludono un'azione di sforzo in corso ormai da diversi anni nel tentativo di cambiare le sorti del business internet di Yahoo, in crollo da quasi dieci anni.