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Macro

Quanto vale di preciso la vita di un migrante?

Con la fine di Mare Nostrum e l'inizio di Triton, l'Italia ha risparmiato circa 55 milioni di euro, ma le morti in mare sono aumentate di 100 volte. Sulla base di questi dati, abbiamo calcolato quanto vale la vita di un migrante per lo stato italiano.

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via Wikimedia Commons.

Questo post fa parte di Macro, la nostra serie su economia, lavoro e finanza personale in collaborazione con Hello bank! "Ora costerà zero—zero," ha detto il Ministro degli Interni Angelino Alfano, sottolineando la sua affermazione chiudendo il pollice e l'indice. Il 31 ottobre 2014 il governo italiano ha annunciato la chiusura di Mare Nostrum—un'operazione di salvataggio dei migranti che si spingeva fino in acque internazionali ed era interamente finanziata dall'Italia—e la sua sostituzione con l'operazione Triton, finanziata dall'Unione Europea, con un budget ridotto di due terzi e un raggio d'azione molto più limitato.

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Nei circa dodici mesi in cui è stata attiva, dall'ottobre 2013 all'ottobre 2014, l'operazione Mare Nostrum ha avuto un costo complessivo per l'Italia di 114 milioni di euro—9,5 milioni al mese. L'operazione Triton che l'ha sostituita, invece, costa circa 2,9 milioni al mese ed è finanziata da Frontex—l'agenzia dell'Unione Europea con sede a Varsavia che si occupa d'immigrazione—attraverso i contributi volontari di 15 Paesi UE su 28. Nei primi sei mesi di attività di Triton, dunque, l'investimento totale è diminuito di 39,6 milioni di euro (i 9,5 milioni di Mare Nostrum meno i 2,9 milioni di Triton, moltiplicati per 6).

Non è chiaro quanto l'Italia spenda per Triton, ma tenendoci bassi si può presumere che spenda circa 350 mila euro al mese, ossia il 12 percento del costo totale dell'operazione, visto che tale è la quota di contribuzione italiana al budget europeo. In questo caso—che è appunto il caso migliore—in questi sei mesi l'Italia ha risparmiato 55 milioni di euro rispetto a quanto spendeva per mantenere attiva Mare Nostrum. Più o meno la stessa cifra che è stata spesa nello stesso anno dal governo Renzi in voli di Stato.

Insomma, un bel risparmio sia per l'Italia che per l'Europa. Ma quali sono stati i risultati di questo risparmio?

Il 19 aprile 2015, a sei mesi dall'inizio di Triton, al largo della Libia sono morte 800 persone nel naufragio di un barcone che trasportava profughi, il disastro peggiore mai accaduto nel Mediterraneo—almeno tra quelli di cui si è venuti a conoscenza. Cinque giorni dopo, un summit europeo ha deciso di triplicare i fondi dell'operazione, tornando ai livelli precedenti. Troppo tardi però: dall'inizio di Triton, infatti, circa 2000 persone hanno perso la vita al largo delle coste italiane. Secondo Amnesty International, tra i primi cinque mesi del 2015 e i primi cinque mesi del 2014 (quando era attiva Mare Nostrum) le morti in mare sono aumentate di 100 volte.

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A questo punto i calcoli si fanno davvero brutti. Mare Nostrum aveva più navi, più personale e un mandato più ampio: In dodici mesi ha salvato almeno 100 mila vite. Ipotizzando che Mare Nostrum avrebbe potuto salvare almeno la metà delle 2000 vite perdute, il risparmio complessivo per ogni persona morta sarebbe di 55 mila euro.

Se invece prendiamo per buoni i numeri di Amnesty International, se al posto di Triton ci fosse stato Mare Nostrum sarebbero morte 20 persone invece di 2000—100 volte meno. Per cui, nei primi sei mesi di Triton, il risparmio per ogni morto sarebbe pari a: 55 milioni di euro (risparmi totale per l'Italia) diviso 1980 (il numero di persone morte "a causa" del passaggio da Mare Nostrum a Triton), ossia 27 mila euro. Abbiamo deciso di far morire una persona per risparmiare 27 mila euro. A cosa equivalgono?

Al costo di dieci mucche europee

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L'Unione Europea spende il 43 percento del suo budget per la Politica Agricola Comunitaria, che sostiene la produzione agricola dei coltivatori europei. Nel 2014, il budget totale dell'Unione Europea è stato di 142,7 miliardi di euro. La PAC quindi assorbe circa 60 miliardi di euro all'anno (440 anni di Mare Nostrum) a beneficio di circa 12 milioni di agricoltori. In media, ogni agricoltore riceve, in sussidi, circa 5 mila euro all'anno (60 miliardi diviso 12 milioni). In totale, i 12 milioni di agricoltori europei possiedono 23 milioni di mucche. Questo significa che l'UE spende circa 2600 euro all'anno a mucca. Ogni dieci mucche, insomma, avremmo potuto salvare una persona.

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A sei mattoni di Expo 2015

Palazzo Italia a Expo 2015. Foto di Stefano Santangelo

Il governo italiano ha ripetuto spesso che la spesa per Mare Nostrum era insostenibile per l'Italia, ma guardiamo allora alla spesa per il solo Palazzo Italia a Expo.

La spesa iniziale prevista era di 62 milioni di euro, ma come al solito è lievitata fino ad arrivare a 92 milioni di euro. Expo dura sei mesi, per cui la sola costruzione (senza considerare le spese di mantenimento e gestione) di Palazzo Italia è costata 15,3 miloni di euro al mese, ossia più di una volta e mezzo il costo mensile di Mare Nostrum.

Secondo l'economista Roberto Perotti, alla fine Expo costerà in totale 14 miliardi di euro. Calcolando che l'esposizione ospita oltre 100 padiglioni su 170 mila metri quadri di terreno e che in un metro quadro possono essere messi 20 mattoni di dimensioni normali, il costo di Expo per mattone è pari al costo totale (14 miliardi) diviso per la superficie (170 mila metri quadri) moltiplicato per il numero dei mattoni per metro quadro (20). Per farla breve: ogni mattone di Expo 2015 è costato circa 4 mila euro. Sei mattoni in meno avrebbero salvato una vita umana nel Mediterraneo.

A 0,000006 volte il valore dato dal governo all'"italianità" di Alitalia

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Si stima che il costo del salvataggio di Alitalia tentato nel 2008 dal governo Berlusconi e dalla cordata dei "capitani coraggiosi" sia costato ai contribuenti italiani circa 4 miliardi di euro—l'equivalente di 35 anni di Mare Nostrum. In questo caso non si trattava di salvare delle vite umane, ma un concetto astratto come l'italianità della compagnia di bandiera.

L'operazione è fallita, e si stimano ulteriori costi per lo Stato italiano pari a 600 milioni di euro—ossia, altri cinque anni di Mare Nostrum, che aggiunti ai 35 di cui sopra ci avrebbero permesso di salvare migranti nel Mediterraneo fino al 2055.

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