Il presidente del vostro nuovo stato preferito è finito in arresto

Vit Jedlicka, presidente dell'autoproclamato micro-stato del Liberland, è stato arrestato per aver cercato di valicare i confini dello stato che ha creato lui stesso. Ma Jedlicka sostiene che la vicenda ha aperto nuove possibilità.

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mag 12 2015, 9:36am

Foto via Facebook.

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Il presidente del Liberland, un micro-stato di recentissima formazione che sorge su una terra di nessuno tra la Croazia e la Serbia,è stato arrestato questo weekend per aver cercato di valicare i confini del territorio che lui stesso ha proclamato.

Il politico ceco, Vit Jedlicka, ha raccontato a VICE News di essere stato multato per 1.200 kuna (quasi 160 euro) dalla polizia croata con l'accusa di aver oltrepassato i confini. Finora ha versato solo parte della quota. "Era la quota minima prevista se avessimo commesso il reato—cosa che non abbiamo fatto," ha puntualizzato Jedlicka.

"Lo considero un prezzo giusto da pagare per aver avuto la possibilità di intrattenere una chiacchierata così lunga e intima con la polizia e la giustizia croate," ha aggiunto.

Jelena Bikic, portavoce della polizia croata, ha confermato al Daily Caller che Jedlicka è stato arrestato "per aver oltrepassato illegalmente il confine tra la Repubblica di Croazia e la Repubblica di Serbia, al di fuori degli spazi doganali ufficiali."

Il 31enne ha proclamato il suo stato il 13 aprile—e quindi domani è il primo mesiversario della piccola nazione. Sul sito del Liberland, il paese è descritto come una "Repubblica costituzionale con elementi di democrazia diretta." Jedlicka prevede di far pagare le tasse su base volontaria, e di usare i bitcoin come valuta.

L'area del Liberland, grande circa sette chilometri quadrati, è collocata sulla riva sinistra del Danubio ed è accessibile in macchina percorrendo chilometri e chilometri di strade polverose. Quando VICE News è entrata nell'area definita Liberland, ad aprile, non c'era segno della polizia di confine croata. Ma a Jedlicka questo weekend non è andata altrettanto bene.

Parlando sorridente della sua detenzione finesettimanale, Jedlicka, ex membro del Partito democratico civico ceco e candidato al Parlamento europeo tra le fila del Partito dei liberi cittadini nel 2014, ha sostenuto che l'incidente si è trasformato in un passo avanti per il suo stato.

"È stato un incontro molto amichevole, e un'occasione per discutere seriamente i prossimi passi da fare riguardo ai confini del Liberland," ha detto. "Centinaia di persone hanno attraversato i confini della Croazia dirette in Liberland, e la polizia non è abituata. La Croazia ha un confine Schengen, c'è un sacco di polizia, e noi speravamo che avrebbero protetto i nostri confini. Immagino che non si aspettassero una tale emigrazione dalla Croazia."

Nel corso del colloquio con le autorità, durato più di cinque ore, Jedlicka ha illustrato l'organizzazione dello stato—che non è stato riconosciuto da nessun'altra nazione—e spiegato cosa succederà dopo. "A molti piaceva l'idea," ha detto a VICE News. "Molti hanno anche lasciato intendere che gli piacerebbe, in futuro, lavorare per la polizia di confine della Liberland."

"Erano sinceramente interessati ai nostri prossimi passi. Come gestiremo gli sviluppi futuri? Come gestiremo il Liberland?" ha detto.

Dopo il lungo colloquio, Jedlicka è comparso davanti a un giudice, che secondo le dichiarazioni del politico ceco gli avrebbe detto che i suoi stessi figli avevano cercato di entrare in Liberland. "È stato un altro incontro amichevole, quando è finito ci siamo fatti qualche risata e mi ha anche detto che ogni buon presidente viene arrestato, prima o poi... In Repubblica Ceca è quasi inevitabile che i futuri presidenti si facciano arrestare."

Jedlicka ha detto che il giorno prima ha avuto un incontro con il Ministero degli esteri ceco. "Mi hanno detto che il nostro progetto ha delle possibilità, purché sia un progetto pacifico, basato sulla libertà e sull'amore."

Ha anche sostenuto che non bisognerebbe essere multati quando si lascia la zona di Schengen. "Bisogna aprire un dialogo con la Croazia, così che non sia un motivo di imbarazzo per entrambi i paesi."

Dopo la concitazione degli ultimi due giorni, Jedlicka ha dichiarato a VICE News di volersi rilassare in compagnia della sua "first lady". Nel corso di questa settimana si concentrerà sulla questione dei finanziamenti per le imbarcazioni, che potranno essere utilizzate per accedere al territorio attraverso acque internazionali e il Danubio.

Jedlicka ha raccontato a VICE News che è stata organizzata una festa, prevista per venerdì, nel corso della quale concederà la cittadinanza ai presenti. Stima che saranno circa 140 le persone che parteciperanno, e che la cifra raddoppierà di settimana in settimana. Finora, sono centinaia di migliaia le persone che hanno fatto richiesta online per diventare cittadini del Liberland.

Segui Sally Hayden su Twitter: @sallyhayd

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