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Cosa succederebbe se tutti smettessero di vaccinarsi

Ne abbiamo parlato con un medico, che ci ha confermato che le conseguenze di questa tendenza potrebbero essere disastrose.
29 ottobre 2015, 11:00am
Foto via Wikimedia Commons.

Anche quest'anno, in Italia, l'Istituto Superiore di Sanità ha annunciato che­ le coperture vaccinali sarebbero in forte calo, "al limite della soglia di sicurezza."

Le percentuali dei bambini vaccinati per le principali malattie nel nostro paese, ad esempio, non raggiungono gli obiettivi minimi previsti dal Piano nazionale per la prevenzione vaccinale: le coperture per malattie come tetano, difterite, poliomielite ed epatite B sono al di sotto del 95 percento, e per morbillo, parotite e rosolia scendono al di sotto dell'86 percento.

Anche se di primo acchito potrebbero sembrare percentuali molto alte, in realtà non lo sono. Teoricamente, il numero perfetto di vaccinazioni dovrebbe sempre sfiorare il 100 percento, per preservare la cosiddetta "immunità di gregge". In sostanza, più gente ricorrerà ai vaccini, e meno possibilità di essere contagiati ci saranno per tutti.

L'obiettivo minimo, invece, cala quando si parla di vaccinazioni antinfluenzali. La percentuale minima di copertura nazionale dovrebbe raggiungere infatti almeno il 75 percento della popolazione. Ma quest'anno in Italia la percentuale non ha sfiorato nemmeno il 50 percento. Una tendenza che continua a crescere, dato che dal 2012, in soli tre anni, la percentuale ha registrato un ribasso di oltre dieci punti percentuali.

Questo calo non riguarda solo l'Italia. E per l'occasione, abbiamo ripreso un articolo di VICE US in cui i nostri colleghi hanno chiesto a un esperto cosa succederebbe se tutti smettessero di vaccinarsi. Il dottor Paul Offit è direttore del Vaccine Education Center dell'ospedale pediatrico di Philadelphia, dove è inoltre professore e medico dell'Unità Malattie Infettive. Ha scritto diversi libri che spiegano la retorica del movimento anti-vaccinista, ed è stato così gentile da dedicarmi un po' di tempo per parlare di quello che potrebbe accadere. Spoiler alert: niente di bello.

VICE: Negli Stati Uniti, qual è l'attuale tasso di vaccinazione per malattie tipo il morbillo?
Paul Offit: I numeri oscillano tra l'80 e il 90 e qualcosa percento. Sono cifre molto buone. Il problema è che ci sono alcune aree o regioni drammaticamente "sottovaccinate".

Il tasso ideale sarebbe il 100 percento, giusto?
Be', ricordati che ci sono centinaia di migliaia di persone che non possono essere vaccinate perché prendono farmaci chemioterapici per il cancro, o farmaci per altre malattie croniche. L'immunità di queste persone dipende solo dalle persone che le circondano.

Per le malattie molto contagiose il tasso di vaccinati non deve scendere sotto il 92-94 percento. Il morbillo, per molti versi, è l'indicatore perfetto. È un buon indicatore dello stato d'immunità, perché il vaccino è molto efficace e il virus è molto contagioso. Così, quando la cosiddetta "immunità di gregge" inizia a dissolversi, è la malattia che torna per prima. Serve un ulteriore abbassamento del tasso di immunizzazione per veder tornare malattie meno contagiose, come la poliomielite.

Quindi, una volta che il numero di persone vaccinate scende al di sotto di una certa percentuale, c'è un punto in cui nemmeno l'immunità di gregge non protegge più le persone vaccinate?
Certo. In primo luogo, i vaccini non sono efficaci al 100 percento. Se hai fatto il vaccino contro il morbillo—e diciamo che è al 95 percento efficace—su 100 persone vaccinate cinque si ammaleranno lo stesso.

C'è stata un'epidemia di morbillo nei Paesi Bassi tra il 1999 e 2000. Si sono ammalati in migliaia. Ovviamente, la posizione migliore era essere vaccinato e vivere in una comunità ad alto tasso di vaccinazione e la posizione peggiore era non essere vaccinato e vivere in una comunità a basso tasso di vaccinazione. Ma, in realtà, era meglio essere non vaccinato e vivere in una comunità ad alto tasso di vaccinazione, piuttosto che essere vaccinato e vivere in una comunità a basso tasso di vaccinazione. Sorprendente, no? Quindi sì, l'immunità di gregge è la cosa più importante.

A che punto potremo vedere epidemie come quella di morbillo in California accadere più spesso?
Per un suo articolo, Gary Baum è andato nelle scuole elementari di Beverly Hills, Santa Monica e Marina Del Rey e ha scoperto che i tassi d'immunizzazione in alcune delle strutture erano inferiori al 50 percento. Quindi sono molto esposti ai rischi. Ma ricorda, fanno parte di un gregge molto più ampio: intorno a loro i tassi di vaccinazione sono più alti. Ma una volta che [un'epidemia] inizia, si espande a macchia d'olio. Se le autorità non avessero reagito velocemente ed efficacemente come hanno fatto, le cose sarebbero andate molto peggio. I bambini malati o esposti alla malattia sono stati messi in quarantena per tre settimane—perciò il numero di casi secondari o terziari è stato molto ridotto. Sono stati bravi. Ma sono tempo e soldi che si potevano risparmiare.

In generale, secondo la legge attuale, è possibile che tassi così pericolosamente bassi si verifichino anche altrove?
Purtroppo sì. Ovviamente, in ogni stato puoi essere esentato dalle vaccinazioni per ragioni mediche, ma in 20 stati americani esistono delle "deroghe filosofiche"—uno di questi è la California—per cui puoi semplicemente dire "non rientra nella mia filosofia" essere vaccinato, che è ridicolo. In 48 stati americani esistono anche deroghe religiose, e la gente può semplicemente dire "è la mia religione", e nessuno può controbattere.

Come diventerebbe l'America se tutti iniziassero a usufruire delle esenzioni filosofiche o religiose e smettessero di vaccinarsi?
Sarebbe come era prima—vale a dire, ogni anno 48.000 persone sarebbero ricoverate in ospedale con il morbillo e 500 di loro morirebbero. Ci sarebbero persone con la panencefalite subacuta sclerosante, che è una malattia infettiva cronica del cervello ed è essenzialmente una condanna a morte. La parotite sarebbe una causa comune di sordità e sterilità. La rosolia potrebbe causare la nascita di circa 20.000 bambini con malformazioni permanenti ogni anno, e 5.000 aborti spontanei. La meningite batterica, causata da streptococcus pneumoniae, provocherebbe a decine di migliaia di bambini o la morte o danni neurologici permanenti. Circa 70.000 mila bambini verrebbero ricoverati per disidratazione a causa dei rotavirus, e 60 ne morirebbero. La varicella causerebbe il ricovero in ospedale di 10.000 bambini, di cui 70-100 morirebbero. L'epatite A porterebbe a decine di migliaia di casi e circa 100 morti. L'epatite B potrebbe emergere nuovamente come epidemia silenziosa: milioni di persone contrarrebbero l'infezione, e circa 5.000 ne morirebbero per una forma acuta. Decine di migliaia avrebbero l'epatite cronica. Ovvero un'infezione al fegato che può causare la cirrosi e il cancro.

Sono le persone che morirebbero ogni anno?
Sì.

Wow. Quali crede che siano le motivazioni e le forze che ci stanno spingendo in questa direzione?
Il nostro deviato rispetto per le scelte individuali. Voglio dire, io proprio non capisco. Per esempio il governatore del New Jersey ha dichiarato che dovrebbe essere una scelta dei genitori se vaccinare o meno i loro figli. Ma in quello stato c'è una legge che rende obbligatori i seggiolini per i bambini in macchina. Perché non è anche questa una scelta personale? Perché, ovviamente, in caso di incidente il seggiolino può salvare la vita di un bambino. Non vedo differenza. Inoltre, se scegli di non vaccinare tuo figlio la scelta non riguarda solo lui, ma tutte le persone con cui entrerà in contatto. In che misura la vaccinazione è una scelta individuale? Come può essere lasciata al singolo? Penso che queste deroghe siano sbagliate, e credo che non dovrebbero esistere.

Credo che le persone che scelgono di esporre se stesse e i loro bambini a questo rischio dovrebbero, in qualche modo, pagare. Se spenderemo più soldi—voglio dire, pensa a tutti i soldi che sono stati spesi in California per mettere in quarantena tutti questi casi, e per prevenire casi secondari e terziari—chi fa questa scelta dovrebbe pagare per le conseguenze.

Quindi, cosa dovremmo fare per promuovere tassi di vaccinazione più alti?
Fare in modo che ottenere esenzioni sia più difficile è il primo passo, e poi eliminarle del tutto sarebbe il secondo passo. La risposta alla domanda "Qual è il modo più efficace per informare le persone, e allontanarle da queste false credenze?" è "la malattia." Possiamo educare alla vaccinazione, ma possiamo anche dire che se abbassiamo la guardia, è questo che succederà. Abbiamo fallito. Non siamo riusciti a essere convincenti. E niente è più convincente del virus o della malattia stessa. Le persone razionali hanno paura del morbillo. La persone che sono contro le vaccinazioni pensano, invece, che il morbillo non sia un grande problema, e questo dimostra che purtroppo sono perfettamente in grado di negare la Storia.

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