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Vice Blog

India - Meraviglie senza zzoca

18.2.09

La fiera comunità indiana di ragazzi-che-vorrebbero-essere-ragazze ha ufficialmente sfondato il tetto del milione di unità e noi vorremmo poterci congratulare con ognuno di questi pazzi, adorabili, accrocchiati bastardelli. Stiamo parlando dell'onnipresente razza conosciuta come hijra, o "quelli impotenti"—razza che da un migliaio di anni a questa parte viene considerata di buon auspicio. Tuttavia, con i cinici tempi che corrono, il concetto di fortuna è tanto condiviso quanto quello della befana, e quindi le hijra si sono reinventate con come un movimento di accattivanti e incipriate pappone da strada.
Abbiamo incontrato Rubina, una trentacinquenne di Mysore, che ci ha gentilmente invitato a casa sua per fare quattro chiacchiere sulla sua trasformazione. Tutto alla modica cifra di 1,000 rupie (circa 16 euro) del suo tempo, soldi che siamo stati ben felici di spendere.

Vice: Rubina è proprio un nome carino.
Rubina: Prima di essere Rubina, sono stata un ragazzo chiamato Sadiq. Ma ho sempre voluto essere una donna. Da quando sono nata, ho avuto dei modi femminili, proprio come una bambina. Mi piaceva ballare, cantare, avere i capelli lunghi e indossare reggiseni e intimo da donna.
E quand'è che hai preso posto tra le fila di "quelli impotenti"?
Sono scappata a Mumbay per unirmi alla famiglia hijra quando avevo 18 anni. Un guru ha celebrato una cerimonia speciale apposta per me—una specie di matrimonio, con tanto di sari nuovo, braccialetti e addobbi. È stato un giorno felice. A casa, mi sentivo in una gabbia, ma nel momento in cui mi sono unita alla mia nuova famiglia era come se mi avessero portato all'aria aperta per la prima volta.
E il guru ti ha rimosso chirurgicamente il pene. Ma è legale questa operazione?
No, ma il nostro guru mi ha operato di nascosto. Togliere le parti maschili è stato molto doloroso. Noi lo viviamo come una specie di parto, perché rinasciamo come donne. Alcune persone ci muoiono, ma è una cosa che dobbiamo sopportare. Ero molto spaventata, ma quando è finito ero così felice. Amo il mio nuovo corpo, anche se sono un po' grassa. Tu come mi trovi?
Splendidamente! Come hanno reagito i tuoi genitori?
Erano molto arrabbiati. Gli ho annunciato che mi sarei trasferita del tutto se non mi avessero accettato per quello che sono. Dal momento che sono figlia unica e con le hijra faccio bei soldi, i miei genitori, adesso, mi hanno accettato.
Che differenza c'è tra un'hijra e un travestito qualsiasi?
Noi siamo più un dono di Dio. L'unico problema è che nasciamo con il sesso sbagliato. In India le hijra hanno una storia millenaria. E abbiamo delle responsabilità. La gente ci paga per esibirci ai matrimoni e alle nascite perché pensa che portiamo fortuna. Ma di questi tempi, i soldi li facciamo fermando i negozianti e i pedoni e gli diciamo delle cose tipo, "Ciao dolcezza, pasticcino, namaste tesoro mio, dammi dei soldi." E poi li tocchiamo e diciamo delle cose maleducate finché non s'imbarazzano e ci danno i soldi. In cambio, la smettiamo di guardarli male. Se non ci danno problemi, noi non ne diamo a loro.
Definisci "problemi."
Se rifiutano di pagarci, tiriamo su il sari e gli facciamo vedere cosa c'è lì sotto. Di solito a quel punto ci danno i soldi e noi la piantiamo di fare le scene. Oppure ancora, alcuni uomini pensano che vederci nella nostra nudità porti bene, gentilmente ci chiedono di spogliarci e se ci danno i soldi, noi lo facciamo. A volte ci baciano e ci toccano il seno, ma in un modo affettuoso.
Ci sono persone che hanno paura delle hijra?
Sì, ci sono persone spaventate che strillano cose volgari come "Eunuchi omosessuali, non avete il pisello!" Io di solito rispondo male, tipo "Vai all'inferno! Morirai in un incidente." E di solito quello che dico si avvera. Giusto il mese scorso, una donna è venuta a casa mia e mi ha detto, "Mio marito è così ricco che possiamo comprarne dieci di puttane come te." Mi sono arrabbiata e le ho detto, "A breve, tuo marito morirà." È successo la settimana dopo. È il potere delle hijra.

INTERVISTA E FOTO DI SARAH HARRIS