Coltelli Miracle Blade
Tutte le foto di Mirko Pelosi

Ho chiesto a un cuoco se i famosi Miracle Blade sono davvero dei buoni coltelli

I Miracle Blade III, quelli di Chef Tony, sono veramente la perfezione dei coltelli come diceva la pubblicità? L'abbiamo chiesto a un vero cuoco.
19 maggio 2020, 10:45am

"Ci stanno se sei tipo in prima superiore e vuoi iniziare a giocare in cucina. E per casa - o meglio, per alcune cose come le bistecche o tagliare cocomeri - non sono poi male."

Non vi negherò che fra i miei eroi della giovinezza c'è lui, Chef Tony dei Miracle Blade. Il suo modo ipnotico di tagliare con velocità e senza sforzo tanto un pomodoro quanto la testa di un martello in quella pubblicità sulle reti minori di inizio anni 2000 mi affascinava a tal punto che un Natale chiesi insistentemente di avere quei coltelli. No, non sono mai arrivati. Sì, ancora ne soffro.

Ma iniziamo da una domanda fondamentale: dov'è chef Tony oggi?

Anthony Joseph Notaro, o più semplicemente chef Tony, è figlio della prima generazione di italo-americana andata a New York per cercare fortuna, come si legge nella sua biografia. La nonna possedeva un ristorante italiano, il padre vendeva frutta e verdura e la madre di chef Tony aveva invece un catering. Insomma, da quando aveva 12 anni aiutava la famiglia nel business della ristorazione, mentre iniziava anche a vendere prodotti per cucina porta a porta. Finché non ha capito che cucinare sapeva cucinare, ma sapeva vendere anche piuttosto bene, così ecco gli spot pubblicitari che pagavano molto più di dodici ore passate in cucina con sua madre. Se vi state chiedendo dove sia ora: non è morto, come si vociferava in rete, e ha una pagina aziendale Facebook inattiva, di una sua società di consulenze.

Premessa dell'articolo: qualche tempo fa ho parlato con un artigiano coltellinaio di come scegliere un buon coltello e nei commenti al post sono apparse sparute, ma cazzute, voci di chi pensa che i migliori coltelli siano i Miracle Blade.

Online molti si lamentano perché, contrariamente a quanto pubblicizzato, sui coltelli è riportato Made in China piuttosto che Made in Germany.

Durante il lockdown, quella voglia dormiente di possedere i coltelli più bramati da un'intera generazione (la mia) si è quindi in qualche modo risvegliata, tanto quanto la curiosità di capire quale cuoco potesse avere in casa la leggendaria Miracle III Serie Perfetta e potesse dunque darmi un'opinione da esperto.

Mirko Pelosi. Foto per gentile concessione di Mirko Pelosi.

Sicuramente i Miracle Blade potevano apparire a me come dei coltelli fantascientifici, ma com'erano in confronto a dei coltelli da chef professionali? In mio soccorso è arrivato Mirko Pelosi, cuoco, e "conoscitore" dei coltelli più famosi delle televendite.

L'affilatura perenne, se ricordate lo spot, è un po' il centro di tutta la faccenda: i Miracle Blade III, secondo lo chef Tony, dovrebbero poter tagliare tanto oggi quanto tra vent'anni senza mai andare dall'arrotino

Mirko, che ha comprato un pollo per noi e che a casa aveva i Miracle Blade III, ha provato a disossarlo e ci ha raccontato com'è andata.

"Mia nonna ha comprato questi coltelli quando avevo, credo, 13 anni. Ma non li ho mai usati davvero", mi dice Mirko, che adesso di anni ne ha 26 ed è appena rientrato da Edimburgo, dove ha lavorato in alcune delle cucine più valide della città scozzese come Edinburgh Food Studio. Oggi è tornato a casa nella sua Romagna per un po' a causa dell'emergenza sanitaria. "Mia nonna era molto fan, tanto che ha comprato anche il ceppo (non compreso nel prezzo, ndr). In genere ne usa uno o due per spaccare carcasse di polli o conigli. A tavola, però, usiamo da sempre quelli da bistecca e fanno il loro lavoro." I coltelli da bistecca sono i famosi 'E non è tutto: ho altri sette coltelli per voi!', come dichiarava Chef Tony ad una folla su di giri.

"Prima di raccontarti com'è andata devo ammettere una cosa," continua Mirko. "Per alcune pratiche mi sono aiutato con i miei coltelli da cucina." Ahia. "I coltelli non sono mai stati affilati, e con alcuni non mi sono trovato molto." L'affilatura perenne, se ricordate lo spot, è un po' il centro di tutta la faccenda: i Miracle Blade III, secondo lo chef Tony, dovrebbero poter tagliare tanto oggi quanto tra vent'anni senza mai andare dall'arrotino. E si suppone che riescano a tagliare del pane subito dopo averci segato del legno.

"Sostanzialmente ho provato quattro di quei coltelli. Il coltello da pane, che ha pure un forchettone in punta e dovrebbe essere quello che affetta di tutto, è una bomba. Il coltello per sfilettare è troppo flessibile. È troppo flessibile anche quello quadrato simil giapponese che dovrebbe andare bene per la chiffonade," mi racconta Mirko.

La paletta tipo mannaia giapponese era flessibile per raccogliere il trito e buttarlo in padella. Un po' magra come funzione se la perdita deve essere una buona resa del taglio. "E per finire c'è quello che chiamo il coltello terminator: liscio in punta, dentellato al centro e smussato alla fine. Ecco, quello per spaccare le ossa va da dio." Il coltello terminator, come lo ha chiamato Mirko, sarebbe il coltello per tritare, simile a quello comunemente chiamato coltello da Chef o Sabatier. Ma che per tritare non va bene affatto.

"Il coltello per affettare taglia veramente di tutto: può andare bene tanto con una zucca quanto con una marmitta."

"Ho preso un pollo dal macellaio, quindi già senza testa," mi racconta Mirko. "Per prima cosa ho inciso le ali e ho provato a rimuoverle con cautela con il coltello da sfiletto, ma scivolava troppo sulla pelle e quindi ho usato il trinciante." Insomma, il terminator con la famosa sfera di controllo acugrip. "Sembra una motosega quel coso: ha pure bucato il tagliere." E non fatichiamo a crederci, visto che nella pubblicità quel coltello si infilzava nel tagliere come una spada.

Tra le varie testimonianze cercate su internet, molti si ritengono soddisfatti e alcuni piuttosto entusiasti dell'acquisto. Quelli che non lo sono, portano dalla loro il fatto che il costo sia perfettamente adeguato all'uso che ne fareste. Alcune lamentele riguardano però il fatto che, contrariamente a quanto pubblicizzato, sui coltelli è riportato Made in China piuttosto che Made in Germany. Come dovrebbe logicamente essere, dato che dicono di come l'acciaio sia quello tedesco di altissima qualità. A questo proposito anche un giornalista del Chicago Tribune si chiede - in un articolo davvero strano per un quotidiano- perché mai dei coltelli in acciaio tedesco siano stati fatti in Cina.

"Una volta fatte le ali ho inciso la coscia ma, come ti ho detto, il coltello per sfilettare è troppo flessibile, quindi ho finito il lavoro con il mio." Mirko continua. "Ho diviso coscia e sovracoscia con il trinciante ed è venuto senza problemi. Alla fine ho disossato le sovracosce con lo spilucchino e devo dire che ha fatto il suo: lavorando con la punta, che non è mai stata affilata, non è stato male."

Per aggiungere ulteriore brivido, la chiamata si è trasformata in video chiamata con tanto di taglio in diretta di una patata, come faceva Chef Tony. "Vedi com'è fatto il coltello per sfilettare?" mi dice mostrandolo in camera. "Sembra una sciabola, ma non è affilato ed è super flessibile. Mia nonna lo usa per spaccare i polli." Secondo la pubblicità, invece, dovrebbe far saltare fuori il pesce dalla pelle come se niente fosse. "Il coltello per affettare, quello che sembra per il pane, taglia veramente di tutto: può andare bene tanto con una zucca quanto con una marmitta." C'è un punto nella pubblicità in cui viene affidato a un falegname che guarda caso stava lavorando negli studi televisivi e doveva proprio tagliare del legno. "E poi c'è quello che ti dicevo da terminator. Questo taglia, è anche bilanciato devo dire, ma il fatto che la parte centrale sia seghettata è oscuro: quando tagli, puoi vedere (e ho visto, in effetti) che la superficie della patata rimane zigrinata, non liscia."

Insomma, tutto questo per capire una cosa fondamentale: un cuoco userebbe mai i Miracle Blade nella sua cucina?

"No. O meglio: non so bene cosa risponderti, ma direi di no. Non ho capito se con tutte queste lame strane volevano essere veramente innovative o solo spingere sul fattore sorpresa. Di sicuro non me li faccio mettere nell'eredità."

Quindi eccoci alla verità: se siete degli chef, difficilmente li usereste in cucina. Da quanto ho capito sono abbastanza versatili, ma molto poco professionali. E poi c'è quella storia degli chef e dei feticci per i coltelli, che li escluderebbe a priori. "Magari potrebbero essere un'idea per chi vuole approcciarsi ai coltelli e alla cucina," mi dice Mirko per dare a quei poveri Miracle Blade una finale dignità. "Ci stanno se sei tipo in prima superiore e vuoi iniziare a giocare in cucina. E per casa - o meglio, per alcune cose come le bistecche o tagliare cocomeri - non sono poi male."

Di sicuro c'è che a distanza di vent'anni ancora ci viene una voglia irrefrenabile di comprarli (anche se la serie nuova non ha lo stesso fascino, diciamolo).

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