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Che tipo di persona continua a votare Berlusconi

Cerchiamo di rispondere alla domanda dell'anno.

È già finito il falso stupore con cui, negli ultimi due giorni, si è finto di scherzare su come SB sembrasse ormai pronto più per le ospitate in discoteche di provincia da 3.000 euro a serata che per una nuova legislatura. Resta solo l'eternamente rinnovata domanda: chi, alle prossime elezioni, andrà a votare "la Minaccia per tutti Noi?"

I COMICI DI SINISTRA

Partiamo dalla categoria più ovvia. Esperti in povertà altrui e tic facciali dei politici, da qualche giorno i comici di sinistra si sono messi a frugare furiosamente nei cassetti insieme ai loro autori in cerca di vecchi copioni, della feluca di napoleone, di barzellette sui piselli meccanici. Stavolta proprio non ci speravano, in una botta di culo del genere. Quando Luciana Littizzetto incontrerà Antonio Cornacchione davanti al seggio elettorale, i due si stringeranno la mano in un segno massonico che vorrà dire: forza, facciamo il nostro dovere, andiamo a votare il nostro vero datore di lavoro. 


I POSSESSORI DI PORSCHE 

I feticisti della Porsche sono spiriti liberi e gran lavoratori; la propria auto non l'hanno semplicemente acquistata, ma se la sono meritata.  L'ultimo anno l'hanno passato sempre all'erta e incazzati, svegliandosi la mattina con un pensierino acido rivolto alla Finanza: "Ma guarda te se sti stronzi mi devono fermare solo perché ho la Porsche." Loro infatti non guidano una macchina, ma un Sogno Che Si Avvera, come afferma la campagna di Oscar Giannino e Oliviero Toscani realizzata per Porsche Italia, e lo Stato non è certo Etico come nelle pubblicità degli stilisti di sinistra. E da che Monti ha provato a incularseli, ora loro sono contenti di incularsi Monti tramite Berlusconi, l'uomo che li porterà di nuovo via, via dalle tasse a 290 km/h. 


GLI "AMICI" CHE "FANNO TELEVISIONE"

Qui, la gente che più o meno "gli deve qualcosa" raggiunge il numero degli iscritti alla FIOM. Inutile parlare degli attori e delle attrici con facce dolenti in fiction girate nell'Europa dell'Est negli ultimi cinque anni, anche perché sono troppi. È negli studi Rai, dove Berlusconi ha cercato di scardinare il "merito" platonico e burocratico sostenuto da chi vuole far "risorgere" il Paese e di sostituirlo con la patafisica, che ha posizionato nel tempo i suoi incursori più stravaganti; come Augusto Minzolini, il gay che trovò il tempo di censurare una notizia sui matrimoni gay nelle chiese valdesi, e Gianluigi Paragone, talmente sicuro ormai di non poter essere cacciato che nel suo talk-show politico prende la chitarra e con la faccia da rimastino suona un po' quello che gli pare.


STUDENTI DI ECONOMIA DELLE UNIVERSITÀ PRIVATE

Tranquilli, lo sappiamo che LUISS e Bocconi sono controllate dai nemici numero uno di Silvio. E questo anche grazie ai numerosi strumenti extradidattici di crescita personale che le loro facoltà di economia mettono a disposizione: il giornalino universitario, i cineforum con buffet, le magliette con stampe simpatiche. Questo corteggiamento insistente porta gli studenti più ambiziosi alle soglie di un vanitoso e sincero innamoramento verso i loro "presidenti onorari" che sono oggetto di comizi d'amore sul suddetto giornalino della facoltà.

La borgata degli studenti di economia un po' meno witty, invece, ("Che fica l'università privata, ti fa fare le fotocopie gratis!"), un po' più partenopei (montatura spessa e lenti non graduate) e certamente "mai numeri due", si convinceranno che Berlusconi, con questa sua nuova incursione, è ancora l'unico in grado di aiutare le aziende, quindi il loro futuro, e si eserciteranno in comizi di disamore come nel 2008, quando lo slogan alla LUISS era "Spedire Veltroni in Africa? Si può fare" scritto in primo piano su una tenera giraffa disegnata dall'aria tonta.

CHI NON HA UNA CONNESSIONE INTERNET

Una volta chiaro che Bersani sembra il nonno di paese che non cita mai un dato numerico, ti insegna come fumare il sigaro e a fare i segnali segreti dello scopone scientifico, una volta chiaro che Renzi si fa fotografare con le nonne soccombendo al ricatto del voto anziano, molti si sono lamentati che l'#Italia è un Paese per vecchi e quindi #iononvoto.

Eppure dovremmo sapere che nella mente degli anziani che fanno parte del 45 percento di italiani che non ha Internet, tutto si capovolge: Bersani diventa il compare bonario di paese con cui fumarsi un sigaro, Renzi un cocco di nonna, X-Factor un programma doloroso per gli occhi e per lo spirito rispetto al tepore di Maria de Filippi, e Mario Monti, da uno che "Boh ma chi è," uno che ci ha salvati tutti. Niente di strano se a breve ciò che salverà di nuovo milioni di anziani dal pensiero delle vene varicose sarà un Berlusconi caldo e incipriato come quei fotoromanzi Mediaset di cui solo loro possono godere senza alcuna ironia.


LE ESCORT COMUNI

Le cosiddette 'top escort', signore poliglotte che sanno fingersi mogli di qualcuno o lenire le paranoie dei ricchi soli offrendogli un week-end senza complicazioni sentimentali-cioè rendendosi disponibili, in caso, anche a scopare-non votano per scelta. Le escort che invece Berlusconi ama adottare, istruire per procura pagando loro la Bocconi, conoscere, rallegrare e poi, in caso, far spogliare, sono piccole orsacchiotte sperdute, immigrate latine dall'allegria contagiosa e disperata, o pugliesi tristi con ambizioni modeste, forse zucchine forse no, che importa, donne un po' meste senza la nobiltà della tristezza, sono escort comuni, e a SB piacciono per questo. Ciò che lo lega a loro è una forma di saudade, una nostalgia per il passato mista a speranza languida nel futuro.

Non c'è nulla di strano che loro, le escort comuni, si sentano come sue figlie, e l'invidia nei loro confronti porterà tutte le altre escort comuni non privilegiate, quelle che possono, a votare per SB, perché questo le farà sognare almeno per un minuto.

GLI EVASORI BARZOTTI

Il popolo delle Partite IVA è un popolo mitico: alcuni hanno studiato, alcuni no, alcuni fingono di essere laureati, e non se ne conoscono precisamente le abitudini a parte il fatto che indossano la giacca nera sopra i jeans e usano in modo scorretto la locuzione "piuttosto che": "Vuoi la fattura piuttosto che lo scontrino?", "L'assicurazione auto la vuoi semestrale piuttosto che annuale?"

A volte, fra i lavoratori autonomi, capita di imbattersi in quelli che chiameremo "evasori barzotti", quelli cioè che a evadere il fisco ci si sono trovati controvoglia, "sono stati costretti", che bruciano le fatture nel camino o se le ficcano nei boxer quando arriva la Finanza. Pare amino tenere in casa banconote da 500 euro, se possono permetterselo: così, per guardarle ogni tanto. Gli evasori barzotti si aggrappano al primo santo che gli fa credere di abbassare la pressione fiscale, e se quel santo si chiama Berlusconi, "che devi fa'? Ti tappi il naso e lo vai a votare!"


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