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religione

Cos'è Parola Della Grazia, la chiesa del ragazzo 'guarito' dall'omosessualità

Nata a Palermo, oggi è la chiesa evangelica più grande d'Italia.

di Niccolò Carradori
19 novembre 2018, 10:16am

In queste settimane a tutti sarà capitato di imbattersi nel video in cui un ragazzo, durante un "battesimo evangelico", spiega di aver superato l'omosessualità grazie a Gesù. Alessandro—questo il suo nome—è uno dei giovani membri di Parola della Grazia, una congregazione religiosa di origine siciliana che negli ultimi trent'anni ha avuto una crescita piuttosto ampia in un determinato ambiente cristiano, e che si inserisce in una corrente globale di cui nel nostro paese si sa pochissimo.

Le dichiarazioni di Alessandro, e le ondate di indignazione che si sono portate dietro, hanno acceso un dibattito collaterale sulla natura effettiva di questa chiesa. C'è chi ha sostenuto che le convinzioni del ragazzo fossero dovute a un "lavaggio del cervello", e che Parola Della Grazia (PDG) fosse una realtà religiosa da guardare con sospetto, mentre i vertici della congregazione hanno rigettato ogni accusa durante un'intervista rilasciata a Le Iene.

Cos'è quindi PDG, e come è strutturata? Stando a quanto riportato dal CESNUR—il Centro Studi Sulle Nuove Religioni—e dal sito ufficiale della chiesa, Parola Della Grazia nasce a Palermo nel 1985, in seguito a un piccolo scisma nella Chiesa Pentecostale siciliana guidata dal pastore Luigi Tomasello. Tre giovani fedeli, fra cui Lirio Porrello—pastore senior di PDG e figura cardine di tutta la comunità—in seguito a "visioni" decidono di portare avanti un cammino di fede autonoma e collaterale, fondando una comunità composta da una trentina di persone fra parenti e amici. Dopo aver abbandonato la facoltà di Medicina, ed essersi formato come insegnante biblico in ambienti pentecostali, Porrello si dedica totalmente all'attività evangelica.

Oggi PDG è la chiesa evangelica più grande d'Italia, con quasi 4000 fedeli in tutto il paese e luoghi di culto in 37 città (due all'estero), e fa parte di un orientamento cristiano, quello pentecostale, che sta registrando una crescita enorme in tutto il mondo.

Per ogni settore o ambito di interesse, PDG ha strutture (inclusa una da 53 camere a Partinico, in cui svolgere eventi speciali e seminari periodici) e pastori responsabili. Che lavorano quasi sempre in coppia, moglie e marito, e che rappresentano i punti di riferimento costanti della comunità. Ci sono quelli che coordinano l'inserimento dei nuovi fedeli, quelli che forniscono aiuto e supporto matrimoniale alle coppie in crisi, quelli che si occupano delle iniziative di volontariato, quelli che formano i vari gruppi di preghiera (i fedeli vengono suddivisi in "cellule", ognuna con un responsabile, e si incontrano nelle loro case per pregare), e quelli che gestiscono l'aspetto "scenico" delle funzioni e l'organizzazione degli eventi.

Proprio gli eventi sono uno dei lati più distintivi di PDG. Le "messe" non sono officiate da un prete, ma da un ministro civile—chiamato pastore o apostolo—che si rivolge ai fedeli con uno stile insolito, energico, e leaderistico. Le funzioni avvengono in un capannone simile al set di un programma televisivo, con prosceni colorati, coreografie e band che accompagnano musicalmente la preghiera. Ma soprattutto sono i "carismi" a rendere questi incontri diversi dalle solite funzioni religiose: invocando lo Spirito Santo e pregando, i pastori sostengono di poter guarire malattie e condizioni vissute con angoscia dai fedeli.

Ogni evento è una lunga sfilata di guarigioni, liberazioni dal demonio, svenimenti indotti tramite "la caduta a terra"—un rito di estasi provocato dal tocco del pastore sulla fronte del fedele—e rivelazioni di Gesù che si possono manifestare anche con la glossolalia, ovvero il dono di parlare lingue sconosciute.

Per i più giovani, ogni sabato si tiene poi l'evento ludico della chiesa, il GRACE PARTY, in cui "divertirsi alla presenza di Dio". Vi prendono parte i membri della divisione PDG YOUNG, che subito dopo il party si uniscono al PDG ARMY, il braccio missionario di Parola Della Grazia, e si sparpagliano per le piazze per predicare.

Oltre a tutte queste attività, la chiesa (visto che riconosce solo la Bibbia come parola di Dio), mette anche a disposizione dei fedeli una "scuola biblica", in cui seguire seminari o formarsi come pastori. Nell'offerta formativa, fra gli altri, sono compresi i corsi di "Guarigione dell'anima", "Hamartiologia", "Escatologia", "Patto di sangue", e "Amministrazione finanziaria familiare". Per sua stessa natura, infatti, PDG predica non solo la crescita spirituale, ma anche il benessere materiale. Seguendo il credo "what I confess, I possess," la teologia della confessione positiva, i pastori e i fedeli di PDG credono di poter ottenere tutto tramite la preghiera e l'intercessione dello Spirito Santo.

Le peculiarità confessionali non si fermano a questo: per i fedeli di PDG esistono tre battesimi (Il Battesimo del corpo di Cristo, il Battesimo in acqua e il Battesimo dello Spirito Santo), e credono fermamente nella seconda venuta di Gesù Cristo. Che tornerà per dar vita al suo regno terreno—il cosiddetto Millennio—insieme ai suoi fedeli, condannando gli infedeli a un'eternità di fuoco e zolfo.

Tutte queste caratteristiche non sono state inventate da Porrello nel 1985. Nonostante PDG appaia come una piccola e strana comunità formata localmente e poi cresciuta a dismisura, in realtà, come abbiamo già detto, si inserisce nella tradizione dei Pentecostali, uno dei movimenti "di risveglio" del cristianesimo protestante. E in particolare nel solco di Movimento della Fede, un gruppo evangelico americano che ha ottenuto un grande successo in tutto il mondo e fa parte della "terza ondata dei pentecostali." È un corpus cristiano che per sua stessa natura si frammenta in tante piccole chiese autonome—i pentecostali sono anti-denominazionisti—ma che mantengono un forte legame fra loro.

Uno dei fondatori del MDF, Kenneth Hagin, ha infatti dato vita al Centro di Formazione Biblica Rhema, dove si sono formati un'infinità di pastori pentecostali di tutto il mondo, fra cui lo stesso Lirio Porrello. Questi pastori creano un network, e viaggiano per predicare l'uno nelle chiese dell'altro. Lo stesso Porrello, infatti, ha ospitato a Parola Della Grazia molti di questi pastori: personaggi famosissimi sia negli Stati Uniti che in Asia come Cathy Lechner, John Bevere, Duane Swilley, Joseph Prince e Benny Hinn.

Attorno a questi personaggi e movimenti ruotano polemiche e illazioni—soprattutto provenienti da altri ambienti cristiani e spesso incentrate sull'aspetto economico. Alcuni ex fedeli—o parenti allarmati di attuali seguaci di Parola Della Grazia—sostengono per esempio che il flusso di denaro ricavato dalla chiesa sia molto sostanzioso. E alimentato soprattutto dalle donazioni dei fedeli tramite "la decima": ovvero la cessione del 10 percento dello stipendio mensile. Intervistato a riguardo dalle Iene, il figlio del pastore senior di PDG ha dichiarato che "noi effettivamente crediamo nella decima, ma ogni offerta è assolutamente volontaria e non imposta."

E qui torniamo al clima di sorpresa o sospetto che genera l'esistenza di realtà religiose del genere nel nostro paese. Considerato quanto il cattolicesimo rappresenta ancora oggi una 'norma' più o meno conscia nella nostra società, non è però onestamente possibile tacciare i pentecostali, in questo caso, di essere strani o peggio sulla base di una cosa pur grave come la proposta di una cura per l'omosessualità: sarebbe quantomeno ipocrita se non si sottolinea che questa stessa cosa esiste anche all'interno del cattolicesimo. Di una parte di esso, certo, ma esiste.

E se pensate che i pentecostali siano dei gruppi ridotti e di poco conto, persi nel mare delle specificazioni cristiane, vi state sbagliando. Secondo i dati del CESNUR, nel 2013 i fedeli pentecostali erano oltre 600 milioni, un terzo dei cristiani di tutto il mondo. Contando che il movimento è nato poco più di 100 anni fa, possiamo dire che al momento rappresentano la corrente cristiana in maggior ascesa a livello globale.

Guarda anche il nostro documentario su omosessualità e Chiesa Cattolica: