News

Guarda dei pugili ostacolare una manifestazione di Forza Nuova a Torino

I militanti di estrema destra protestavano contro la "mafia nigeriana" e il "cannibalismo", ma ad attenderli hanno trovato solo manifestanti antifascisti e i pugili della Neruda Boxe.
Leonardo Bianchi
Rome, IT
pugili-torino-forza-nuova
Grab via Facebook.

A leggere certi giornali e certe trasmissioni televisive, l’Italia intera sarebbe diventato il parco giochi della mafia nigeriana. Ora, nessuno nega che il fenomeno esista: la Direzione investigativa antimafia ha più volte sottolineato la sua pericolosità, principalmente nel sud Italia, inquadrando però il tutto in una posizione di subalternità rispetto alle tradizionali mafie autoctone.

Tuttavia, ormai ogni singolo fatto criminale che coinvolge stranieri con la pelle nera è diventato automaticamente “mafia nigeriana”—con tutto il corredo morboso di esotismo, presunti riti tribali e fantasie su corpi mangiati. Questa retorica, ovviamente, è pompata al massimo dalle forze politiche di estrema destra per portare avanti discorsi anti-immigrazione.

Pubblicità

Due giorni fa, ad esempio, Forza Nuova ha organizzato un presidio su corso Principe Oddone a Torino per protestare contro la “mafia nigeriana” e—come recitava lo striscione—il “cannibalismo.” Secondo il coordinatore regionale Luigi Cortese “questa zona [ il rione Valdocco] è diventata un degrado in mano a extracomunitari che spacciano e fanno quello che vogliono. È la mafia nigeriana.”

Nonostante fossero state pomposamente ribattezzate “barricate popolari,” per strada di “popolo” ce n’era pochino.

Decisamente più partecipate, invece, sono state le contromanifestazioni. Secondo quanto riportato dalla pagina Facebook Le famiglie dello Spazio popolare Neruda, “in Valdocco il presidio dei fascisti è fallito miseramente circondato da 3 lati diversi e con la polizia a fargli da scorta, quartiere militarizzato e strade bloccate.”

A un certo punto, la palestra Neruda Boxe ha improvvisato un allenamento su corso Principe Oddone per contestare e disturbare il presidio di Forza Nuova. “Né spaccio né fascisti nei nostri quartieri,” si legge sulla pagina Facebook Antifaboxe Torino. “Diciamolo col nostro sport popolare!”

Al termine delle manifestazioni, le forze dell’ordine hanno identificato 62 contromanifestanti. Un’attivista dello Spazio Neruda ha poi spiegato a La Stampa che “per noi i problemi si risolvono garantendo una vita dignitosa. C’è un problema di spaccio, che non si risolve presentandosi una volta in quartiere, sembra un pretesto per mostrare odio. L’alternativa è la socialità e una collettività accessibile a tutto il quartiere.”

Lo Spazio Neruda, su Facebook, ha scritto che "gli unici stranieri siete voi [di Forza Nuova] e il vostro presidio di 13 (contati) sfigati l'ha dimostrato."

Segui Leonardo su Twitter e Instagram.