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L'uomo che si era fatto tatuare siti porno ovunque ha finalmente riavuto la sua faccia

Due anni dopo, Hostgator M. Dotcom è riuscito a farsi cancellare tutti i tatuaggi dalla faccia e adesso è un uomo nuovo.

di Allie Conti
21 giugno 2017, 4:00am

Foto per gentile concessione di Billy Gibby / Immagine di Lia Kantrowitz

Due anni fa ho scritto un articolo su Billy Gibby, un uomo dell'Alaska diventato una specie di celebrità per aver venduto più di 20 punti della sua faccia a dei siti porno per ospitarne le pubblicità. Anche se così facendo era diventato una specie di cattivo di Batman che spaventava le vecchiette nei supermercati di Anchorage, Hostgator M. Dotcom (questo il suo nome all'anagrafe dal 2010) voleva fami sapere che in realtà era una brava persona e che prima di diventare un cartellone pubblicitario vivente aveva anche donato uno dei suoi reni a un tizio conosciuto online.

In quell'occasione Gibby mi aveva raccontato la storia di come la povertà e i problemi mentali l'avessero portato a tatuarsi in faccia cose come "DR.FR3AK.COM" e "PORNFIDELITY.COM." All'epoca il pubblico era rimasto impressionato dalla storia e il fondo aperto da Gibby per pagarsi un trattamento di rimozione dei tatuaggi con il laser—così da essere in grado di trovare un lavoro e mantenere la sua famiglia—aveva raccolto donazioni per 6mila dollari.

Settimana scorsa Gibby mi ha scritto una mail per dirmi che la campagna di crowdfunding era stata un successo e che era riuscito a farsi cancellare tutti i tatuaggi dalle parti di faccia che non potevano essere coperte con un cappello. A livello legale il suo nome è ancora Hostgator e deve ripulire mani e braccia, ma dice di essere molto più felice e in salute rispetto all'ultima volta che abbiamo parlato.

VICE: Quindi, a quante sessioni di laser ti sei già sottoposto e quante te ne mancano ancora?
Hostgator:
Fammici pensare un attimo. Penso tra le 20 e le 30. E per la faccia non so quante me ne mancano ancora. Non mi dicono mai il numero esatto, perché ognuno ha una pelle diversa e non sono mai sicuri di come reagirà al laser. Ma non penso ne manchino tantissime.

Immagino che adesso le persone che incontri non ti guardino più in modo strano.
Non quanto prima, no. È un bel sollievo, perché solo andare al supermercato era estremamente imbarazzante, le persone mi guardavano come se avessi intenzione di rubare qualcosa o di ucciderle e io pensavo sempre che l'ultima cosa che volevo era fare del male a qualcuno. Quindi ora andare a fare la spesa o semplicemente in giro è molto meno stressante.

Mi ricordo che tua figlia era dispiaciuta che ti facessi rimuovere i tatuaggi perché erano l'unico elemento che le permetteva di riconoscere la tua faccia. Come la pensa ora?
Adesso ha otto anni e l'ha accettato ma sì, hai ragione, all'inizio mi diceva: "perché te li fai togliere? Non voglio." E si arrabbiava. Però ora la porto in giro, cosa che prima era molto difficile fare per via di tutti quei tatuaggi. Non mi andava di farlo perché tutti gli altri genitori mi avrebbero guardato male, convinti che avrei ammazzato i loro figli. Siamo stati allo zoo, al cinema a vedere The Nutcracker e al museo di Anchorage, andiamo al parco, facciamo picnic, cose così.

Mi dicevi che adesso hai un lavoro.
Quando avevo ancora un po' di tatuaggi sono arrivato a un punto in cui ero molto depresso, sull'orlo del suicidio. Tutto per lo stress dato dall'aspetto della mia faccia e dalle reazioni della gente. Quindi sono arrivato a questo punto, mi sono spaventato e sono andato a chiedere aiuto medico. Alla fine mi hanno diagnosticato un disturbo bipolare. Ho preso le medicine e fatto terapia e via dicendo e ho iniziato a sentirmi molto meglio.

Ho la fedina pulita, così mi hanno offerto un lavoro. Dovevo consegnare le cartelle cliniche nei vari edifici che fanno parte della clinica a cui mi ero rivolto. L'ho fatto e poi mi hanno promosso a specialista di supporto. Praticamente dovevo usare la mia esperienza con il disturbo bipolare per aiutare altre persone in condizioni simili. L'ho fatto per un po', finché non sono stato promosso di nuovo, di recente. Ora ho un ruolo un po' più di gestione.

Che cosa significa? Com'è la tua giornata tipo?
Lavoro con persone che hanno problemi mentali e le aiuto a trovare una casa, perché molte di loro sono senzatetto. Le aiuto a ricevere il cibo, le porto agli appuntamenti dal medico, organizzo i loro impegni, cose così. Le aiuto a farsi curare. A volte le devo andare a prendere in carcere o alla clinica psichiatrica e cerco di farle entrare in comunità.

Capito. Quale sarà il tuo prossimo passo?
Adesso voglio farmi rimuovere i tatuaggi che ho sulle mani, sul collo e sulla testa—questo è il prossimo passo. Se riesco a farmeli togliere posso salire ancora di grado al lavoro, e vorrei anche tornare a studiare per diventare un counselor o qualcosa del genere: magari nel campo della sanità mentale o nel campo della riabilitazione dalla tossicodipendenza. Mi piacerebbe avere un aspetto più professionale, senza tatuaggi sulle mani e sul collo.

Sono curiosa: cosa pensi adesso dei tatuaggi? Se i tuoi figli si facessero dei tatuaggi, ti arrabbieresti?
In realtà non mi piacciono su di me ma penso siano belli sulle altre persone. Ovviamente se i miei figli volessero farseli in faccia glielo sconsiglierei. Ma se volessero farseli da qualche altra parte non avrei problemi, gli direi solo di essere sicuri di volerli davvero.

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