Stessa merda, altra galassia: la recensione di Motherboard di 'Mass Effect: Andromeda'

TFW dormi per 600 anni e poi ti svegli in una discarica intergalattica di energia oscura.

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20 marzo 2017, 12:22pm

Mass Effect: Andromeda è, per usare le parole immortali dei Beastie Boysintergalactic; planetary. Uscirà ufficialmente domani e si tratta dell'ultimo capitolo dell'RPG di Bioware in salsa tour planetario — Questo episodio segue le gesta di un manipolo di instancabili abitanti della Via Lattea che viaggiano attraverso la galassia su delle gigantesche Arche, nella speranza di riuscire a colonizzare i "golden worlds" potenzialmente abitabili di Andromeda. Ryder, il successore di Shepard (protagonista della trilogia originale), è tra i 20.000 pionieri a bordo della Ark-Hyperion. 

A Ryder, però, non serve molto tempo per scoprire che in realtà Andromeda è un po' un pacco. C'è un sacco di energia oscura sparsa in giro, e i pianeti fulminano a irradiano le persone fino ad ucciderle. Inoltre, la galassia è già abitata da una specie aliena super-ostile chiamata kett, contro la quale la gang della Via Lattea avvia immediatamente una cara vecchia guerra. 

I colonizzatori si sarebbero potuti risparmiare 600 anni di crio-sonno e avrebbero potuto dare una mano a Shepard a liberare la Via Lattea dai Razziatori (la Ark-Hyperion ha mollato la galassia nell'anno 2185, per la cronologia della serie significa tra Mass Effect 2 e 3). 

A ogni modo, sarebbero finiti a combattere una forza maligna decisa a usare una tecnologia dimenticata per ottenere il dominio sul sistema galattico. 

Quella sensazione di "stessa merda, altra galassia" è sia la forza che la debolezza di Andromeda. Il gioco offre la Tempest come nuova Normandy, il Nexus come nuova Citadel, e il Nomad come nuovo Mako. La squadra di Ryder è composta principalmente di nativi della Via Lattea — umani, asari, turian e krogan — e c'è solo un membro proveniente da Andromeda, che aggiunge un po' di sapore intergalattico alla truppa. Anche le animazioni, che hanno generato un bel po' di accese critiche questa settimana, rinforzano lo stile visivo dei precedenti capitoli di Mass Effect, e rendono l'intera esperienza simile a un caldo e accogliente bagno di nostalgia. 

Questi parallelismi, però, non funzionano così bene in Andromeda, in gran parte perché è strano interpretare l'invasore in un capitolo di Mass Effect. Mentre Shepard aveva il compito di unire le civiltà per difendere la galassia-patria, Ryder deve gestire un manipolo di outsider galattici per piantare la bandiera sugli spazi migliori Andromeda. 

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È una posizione molto meno eroica per cui combattere, e questo punto di vista non è aiutato dalla costante mancanza di consapevolezza del Team Via Lattea. Nella prima battaglia contro i kett, i compagni di squadra di Ryder continuano a chiedersi "cosa gli abbiamo fatto?" — Dopo essere apparsi dal nulla su un loro pianeta e aver aperto il fuoco sugli abitanti. Forse queste premessi coloniali sono esplorate e approfondite verso il climax di Andromeda, o forse i kett sono così diabolicamente cattivi che non ha grande importanza. Ma nelle fasi introduttive, sembra soltanto non funzionare. 

Il lato positivo di finire su una nuova galassia, però, è che ci sono un sacco di nuovi posti da esplorare. Andromeda dispone di un mondo molto più aperto di quello della trilogia originale, così se ti stufi di sparare ai soldati kett, puoi girovagare per le sconfinate lande extraterrestri o sedurre i tuoi compagni di squadra. Alla fine è esplorare è il tuo compito, va e trova qualche bel posto.