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Vice Interviews - Micachu

25.3.08

Micachu fa della musica pop utilizzando ukulele, aspirapolveri, assi di legno e violoncelli. Quando abbiamo incontrato questa gracilissima londinese 21enne,  era avvolta in una sciarpa di Burberry e beveva dell'acqua calda senza niente dentro. Aveva un'aria stanca, forse perché ultimamente è stata molto occupata, visto che ha scritto e prodotto un mixtape di 33 tracce collaborando con un sacco di gente, da Toddla T ai Man Like Me. Ha anche fondato un collettivo musicale avant-garde chiamato I Love S'n'M.

Vice: Come hai iniziato ad inventarti gli strumenti musicali?
Micachu: È da quando ho sedici anni che impazzisco per Harry Partch. Adoro il fatto che fosse una sorta di barbone, ma poi abbia finito per inventare un suo sistema musicale, delle nuove scale, tutto. È andato un po' perso in termini di storia della musica perché nessuno è in grado di suonare i suoi strumenti. I ragazzi vanno a scuola e imparano a suonare il flauto dolce, mica il boo. Cosa che ti fa pensare. Che sia stato soltanto un megalomane? E avrà mai davvero voluto che la gente ascoltasse la sua musica?

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Beh, di sicuro ha fatto colpo su di te.
Sì, assolutamente. Ho cominciato a costruire i miei strumenti prendendo spunto da lui. Ho adattato una chitarra in modo da attaccarci un sacco di pedali extra. In questo modo ottengo un tono molto più vario e riesco a cambiare molto velocemente. Ho costruito un altro strumento utilizzando un porta cd, una ruota e delle corde.

E funziona bene durante i live?
Di solito sì, ma a volte è un disastro. Abbiamo suonato al Wetherspoon's pub di Reading una domenica pomeriggio. La gente era lì per bersi una birra in tranquillità. E invece ecco che io e una crew grime siamo saliti sul palco e abbiamo fatto partire dei beat veramente potenti, ad alto volume, parecchio intrusivi. E totalmente fuori luogo. In un'altra occasione, dopo aver finito di suonare il promoter mi ha presa da parte e mi ha chiesto se ero fatta di crack.

Mi parli del collettivo S'n'M?
Sto studiando composizione al conservatorio, che purtroppo è un ambiente abbastanza distaccato. Nel senso che se vuoi far ascoltare quello che fai al di fuori della struttura te la devi sbrigare da solo. Ecco perché ho cominciato a pensare a S'n'M. Fondamentalmente è una sorta di struttura informale che ci permette di far sentire i nostri pezzi ad un pubblico esterno, ed è molto più accessibile rispetto a qualsiasi sala concerti. In questo modo possiamo arrivare a persone che solitamente non ascoltano musica sperimentale. È difficile portare della musica sperimentale non-melodica all'interno del circuito dei club, perché è difficile per non dire impossibile da ballare. E a volte non sembra neanche musica.

Sembra roba abbastanza… impegnativa.
Diciamo che ci preoccupiamo soprattutto di non comportarci come delle teste di cazzo - come persone arroganti o roba del genere. Che non è poi così facile. Ora stiamo lavorando ad un progetto che si chiama sipping and drinking. Consiste sostanzialmente nello scrivere musica da sbronzi.

Come funziona di preciso?
C'è tutta una serie di istruzioni scritte sulla musica (tipo sip, blow, gulp, etc). Ci sono sei parti differenti, quindi ognuno di noi beve e suona allo stesso tempo. Così a volte riusciamo ad ottenere dei suoni davvero assurdi.

Come fai ad avere dei riccioli così carini?
Non dipende da me. A dire la verità non mi piacciono mica. Una volta durante un concerto qualcuno dei Man Like Me mi ha versato del glitter in testa con un annaffiatoio e adesso ho la testa incastonata di brillantini. Non verranno mai via. Avrò per sempre tutta la testa luccicosa.

SAM WOLFSON