Il coming out di Bruce Jenner è lo sbarco sulla Luna della nostra generazione

Ogni generazione ha assistito a un avvenimento che ha cambiato il mondo. Uno di questi è stato qualche sera fa, quando Bruce Jenner—campione olimpionico e simbolo di virilità americana—ha rivelato di essere transessuale.

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apr 27 2015, 10:30am

Screen shot dell'intervista a Bruce Jenner via.

L'allunaggio. La caduta del muro di Berlino. Ogni generazione ha assistito a un avvenimento che ha cambiato il mondo per sempre. Per la nostra generazione è successo qualche sera fa, quando Bruce Jenner—campione olimpionico, simbolo di virilità americana, e figura paterna forte—in un'intervista in prima serata con Diane Sawyer ha rivelato di essere transessuale.

"Sì," ha detto Jenner, "a tutti gli effetti, mi considero una donna."

Non che sia una grande sorpresa. Negli ultimi anni, i tabloid e i blog di gossip hanno speculato molto sull'identità sessuale dell'atleta a causa dei continui cambiamenti estetici. Le prime voci sono state liquidate come volgari battute transfobiche sulla chirurgia plastica. Poi, a febbraio, Buzzfeed News ha pubblicato la notizia che Jenner sarebbe apparso in un'intervista e in un programma televisivo (i tanto amati reality show con valenza sociale) dedicato ai processi di transizione.

Quando Sawyer gli chiede cosa risponde a chi lo accusa di aver accettato quell'intervista per scopi pubblicitari, si mette a ridere. "Credi davvero che affronterò tutta una transizione solo per partecipare a un programma tv?" dice. "Quello che sto facendo è in vista di un bene più grande; insieme riusciremo a cambiare il mondo."

In camicia blu e con i capelli raccolti in una coda che ha poi sciolto, Jenner descrive cosa ha significato crescere sapendo che "il mio cervello funziona più come quello di una donna che come quello di un uomo," e di come questo abbia pesato sui suoi tre matrimoni.

"È stata molto dura," dice all'inizio dell'intervista, tra le lacrime. "Il mio cervello è molto più femminile che maschile. È difficile per le persone capirlo, ma è quello che sono, dentro."

Quando Sawyer mostra a Jenner una foto di lui che vince le Olimpiadi, l'ex "Miglior atleta del mondo" dice, "In questa foto vedo una persona confusa, una persona che sta fuggendo da quello che è."

Nell'intervista si affronta il tema delle grandi difficoltà con cui un transessuale si trova a fare i conti, argomento che la maggior parte degli americani non considera nemmeno. Jenner parla dei pronomi da usare, di come continuerà a frequentare donne, e di come non sia mai stato attratto dagli uomini. "La sessualità è una cosa separata [dal genere]," dice. Si definisce inoltre un repubblicano.

Guardando l'intervista, mi sono sentito come quando Obama ha vinto le elezioni nel 2008: ero davanti a un cambiamento fondamentale. Ma quello dell'altra sera è stato un momento culturale, e non politico, e quindi in un certo senso ancora più duraturo.

Jenner ha parlato anche delle ripercussioni negative causate dal tenere una cosa del genere nascosta per così tanto tempo. "Sono rimasto un ragazzone malinconico. Non sono molto sociale," ha detto. "Quando hai a che fare con un tale segreto, non riesci a raccapezzartici. Mi piace il golf, per esempio, ma il 99 percento delle volte vado a giocare da solo."

Jenner ha anche riso e scherzato, durante l'intervista. Quando Sawyer gli chiede cosa vada cercando, lui risponde, "uno smalto che tenga abbastanza a lungo." Ha dichiarato che Kim Kardashian e Kanye West gli hanno dato un sostegno importantissimo.

"Ragazza mia, dovrai essere molto carina!" gli avrebbe detto Kim. "Rappresenti la famiglia."

E quest'intervista ha un peso anche per la reputazione dei Kardashian. Fin dall'alba dei tempi dei reality show, i critici hanno odiato questa famiglia e le altre star dei reality perché, a livello sociale, non hanno nessuna rilevanza. I critici sostenevano che i Kardashian erano, a parte Jenner, persone senza alcun "talento". Ma sarà difficile ora sostenere che i reality non abbiano cambiato, in meglio, il mondo. I Kardashian stanno adesso al centro della nostra epoca: televisiva, musicale, e sociale.

Con questo non intendo dire che tutto quello che li riguarda è magnifico; sono persone reali, dopo tutto. Persone reali che hanno appena scoperto un segreto di lunga data, e che cambierà per sempre le loro vite. Quando Sawyer gli chiede se veda la sua identità in transizione come una donna simile alle Kardashian, lui risponde, "No, no. È sicuramente una Jenner."

"Io avevo questa storia da raccontare," dichiara. "Abbiamo girato 425 episodi in otto anni ormai, e se ci ripenso, mio Dio. La vera storia, in famiglia, era quella che stavo nascondendo io. La cosa che poteva fare veramente la differenza nella vita delle persone era nella mia anima, e non potevo tirarla fuori."

La cosa più importante è che Jenner abbia gettato nuova luce sulla questione transessuale. Sulla televisione nazionale, Diane Sawyer ha insegnato all'America, da una costa all'altra, come utilizzare correttamente i pronomi di genere con i trans.

A differenza di Britney, a differenza di Lindsay, e di tutte quelle celebrity che hanno condiviso la loro vita personale con tutto il pubblico, Jenner ha cambiato l'America, in modo definitivo. E non facciamo finta di non sapere che il primo prodotto che esportano gli Stati Uniti è la cultura: Bruce Jenner ha cambiato il mondo. E lo ha cambiato in meglio.

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