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Maverick

Chi sono i Maverick italiani

Un Maverick è un cane sciolto insofferente alle regole, uno che non obbedisce ai suoi superiori ma non viene mai cacciato perché ha troppo talento.

Jared Leto.

C'è un motivo se il soprannome di Tom Cruise in Top Gun è "Maverick." Un Maverick è un cane sciolto insofferente alle regole, uno che non obbedisce ai suoi superiori ma non viene cacciato perché ha troppo talento e anzi finisce per ottenere di più di chi cerca di farsi apprezzare facendo il bravo cagnolino che non dà strattoni alla catena di comando.

I Maverick sono quei personaggi che ammiriamo da lontano perché proiettiamo su di loro la nostra voglia di indipendenza, ma che uccideremmo volentieri quando sono i nostri colleghi. Sono irritanti, e questo ce li rende ancora più affascinanti.

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Il termine deriva dal nome di Samuel Maverick, un avvocato e proprietario terriero vissuto in Texas nell'Ottocento che pretendeva di non marchiare il suo bestiame—una scelta così anticonformista, all'epoca, che i capi non marchiati cominciarono a essere chiamati "Maverick" per antonomasia. Lui sosteneva di farlo per non causare dolore agli animali, gli altri dicevano che in realtà volesse reclamare come suo tutto il bestiame che non era marchiato.

Col tempo, la parola "Maverick" è diventata d'uso comune nel gergo aziendale: le aziende vogliono capire se è più utile assumere dipendenti rispettosi delle regole o teste calde e in che misura dosare i primi e i secondi nei team di lavoro. Negli ultimi anni ci sono stati addirittura degli studi psicologici per descrivere i tratti della "personalità Maverick." Forse prima o poi il termine diventerà talmente di uso comune che lo vedremo comparire sui giornali, nei meme motivazionali di Facebook e lo sentiremo usare dai nostri capi per stimolarci e dai nostri colleghi per giustificare le loro mancanze.

Fino ad allora, però, i Maverick resteranno solamente dei personaggi con storie interessanti da raccontare: gente che si è presa in apparenza più rischi del necessario, che ha insistito a testa bassa verso il proprio obiettivo, magari attirandosi anche l'odio di amici, parenti, colleghi e pubblico, finché non ha sfondato davvero. Un sacco di personaggi famosi sono stati dei Maverick, e sono diventati famosi proprio perché erano dei Maverick.

Carrera, che di recente ha lanciato una linea di occhiali chiamati appunto Maverick, ha fatto un casting internazionale per trovare artisti, atleti e musicisti con queste caratteristiche—persone che sanno di avere talento e che tirano sempre dritto senza paura di fallire. Il vincitore parteciperà a un progetto video insieme a Jared Leto, che è stato scelto come testimonial proprio perché incarna questa filosofia di vita: è uno che fa quello che vuole, si veste come vuole, viene spesso criticato ma nel frattempo pubblica dischi coi Thirty Seconds To Mars, vince Academy Award e Golden Globe ed entra persino nel Guinness dei Primati per il maggior numero di concerti in un solo tour.

Di Maverick ce ne sono anche in Italia e nelle prossime settimane ve ne racconteremo alcuni: si tratta di personaggi più e meno conosciuti, giovani e meno giovani, che si sono fatti strada nei campi più diversi—magari partendo da situazioni oggettivamente svantaggiate e ribaltandole a loro favore. Le loro storie sono come quei film che, anche se conosci già il finale, a un certo punto riescono sempre a farti pensare "vabe', stavolta non ce la fa." E invece niente, ce la fa sempre.