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Vice Blog

La moda afro-goth-futurista di Ramellzee

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di it
9.7.10

Ramellzee— artista, teorico e rapper, il cui nome deriva da un'equazione matematica— è morto la settimana scorsa. I suoi outfit sono stati senza dubbio tra i più impressionanti e fantastici mai indossati da un artista nella storia della musica. E in molti casi, sembravano l'unione perfetta tra Optimus Prime dei Transformer e Shredder, il cattivo delle Tartarughe Ninja. Ramellzee è salito alla ribalta come MC e writer della scena newyorchese di fine anni '70, prima di apparire nei film Wild Style and Style Wars. Dopo quei film, Michael Basquiat gli ha finanziato il singolo Beat Bop, che secondo alcuni è il miglior singolo hip-hop di sempre. Pare che potesse andare avanti in freestyle per ore e ore, trattando argomenti come la termodinamica, l'astrofisica e la linguistica–una specie di Stephen Hawking super fico senza la sedia a rotelle e con un grande senso del ritmo. Era anche conosciuto per parlare di se stesso in terza persona. Ma probabilmente, la parte più stupefacente del suo eccentrico stile di vita erano i suoi costumi. Li faceva con pezzi trovati nella spazzatura, ed erano quel genere di outfit che ti puoi aspettare da uno che chiama la sua casa " battle station". In poche parole, Rammellzee aveva uno stile fantastico e sapeva anche come farlo vedere agli altri.

Un costume tipico di Rammellzee includeva dei mini lanciafiamme e un sound system incorporato. Aveva ribattezzato il suo look col nome "Gothic Futurism," anche se non aveva niente a che fare con Gareth Pugh. La credenza alla base del suo operare era che, come i monaci medievali e la calligrafia, i writers hanno la capacità di rendere viva la forza mistica e musicale della parola scritta—un compito essenziale, perché il potere delle lettere è vanificato dalla corruzione dell'alfabeto romano, o qualcosa di simile (se vuoi saperne di più, leggi qui).

Per quanto riguardala moda, il Gothic Futurism e la teoria collegata del "Panzerim Iconoclasta" danno vita a degli outfit pazzeschi. Il designer di Londra Noki—con le sue creazioni metaforiche e la sua usanza di parlare in terza persona—deve molto a Rammellzee.

Rammellzee e la sua unica combinazione di follia creativa e costumi assurdi lasceranno un vuoto nel mondo della moda che difficilmente potrà essere colmato.

DARYOUSH HAJ-NAJAFI