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Vice Blog

Vice Interviews - Ale Formenti

4.12.07

In questo 2007 che ormai volge al suo termine, la fanza-poster del nostro vecchio, vecchio amico Ale Formenti è stata per noi un appuntamento fisso, un po' come le mestruazioni, ma decisamente più gradito. Ed è proprio il nostro amico di teentrash.org che abbiamo interrogato a proposito di fotografia e vita di provincia.

Vice: Innanzitutto come va? Ale Formenti: Ci si sbatte, si lavora, si fa skate…

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Mi dicevi che vivi a… Seregno. La capitale della Brianza!

Ma ti piace Seregno? No, diciamo che non c'è niente. Per esempio l'altro giorno sono uscito per beccare un mio amico e… hai presente il far west? Il nulla? Se ti mettessi nudo in mezzo alla strada, non ti direbbero un cazzo. Questo perchè non c'è nessuno, figa. Il punto è che non pago l'affitto, lavoro lì dietro e sono comodo.

Quando guardo le tue foto penso che questi paesaggi extraurbani così vuoti, da un certo punto di vista, non siano una cosa del tutto negativa. Quello che voglio dire è che se vivi in un posto così sei più incentivato a fare qualcosa, per lo meno per sopravvivere alla noia. Senza dubbio. Quello che ti salta in mente è "Ok, qui non c'è niente. Quindi o mi muovo io o muoio", e questo ti spinge ad andare fuori dalle palle, fuori dal tuo spazio vitale quotidiano. Per esempio io nel mio appartamento ci sto solo per dormire, per guardare la tele dopo il lavoro, e poi di solito prendo la macchina e vado farmi un giro.

Per quanto mi ricordo di te, sei uno che fa foto abbastanza costantemente. Qual è il ragionamento o l'impulso che ti spinge a fotografare? Francamente è semplice. Esco poco, ma m'impongo di portare sempre la macchina fotografica. Tanto so che succederà qualcosa. In qualsiasi posto vada, c'è sempre da fotografare. Quello che fa la differenza sei tu, tu che devi capire quando è il momento, tu che devi vedere la situazione. Può essere una cosa qualsiasi, anche un gatto spiaccicato in mezzo alla strada. Non importa.

Ok. Quindi teentrash è un progetto documentaristico? No, sono semplicemente dei pezzi della mia vita che vengono raffigurati su carta fotografica. Direi piuttosto che il mio lavoro è più simile a un diario. Non sono interessato a soggetti "eccezionali". L'importante è utilizzare la foto nel modo giusto. La fanzine alla fine è il modo migliore per usare queste immagini. Decido io cosa metterci dentro, non ci sono pressioni esterne. Metto solo quello che voglio io, che è esattamente quello che voglio che la gente veda. Voglio che alla gente piaccia quello che faccio, e non quello che vorrebbe vedere.

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Se non sta succedendo niente in un certo momento però vedi per esempio, e sto facendo un esempio del cazzo, un palo della luce storto e con te c'è un amico… tu sei di quelli che dicono "Aggrappati al palo che ti faccio una foto" o semplicemente aspetti che lui lo faccia? Diciamo che aspetto che lui lo faccia, perchè mi piace molto l'improvvisazione e la naturalezza dei soggetti che fotografo.
Sarebbe decisamente più facile indicare al soggetto cosa voglio da lui. La casualità è una figata.

A proposito di casualità: la fanzine funziona come un insieme o è una questione di foto singole? Assolutamente no. Cerco di riflettere il più possibile sulla disposizione delle foto. Diciamo che il sito è più "a caso", è più diretto: faccio una foto e il giorno dopo la metto online. Sicuramente si tratta d'immagini "innocue" rispetto a quelle della fanza.

E non hai mai avuto problemi con i soggetti delle tue fotografie? No, piuttosto sono stato io ad aver avuto pubblicate un paio di foto mie, senza permesso. In genere non chiedo il consenso ai soggetti perchè sono sicuro di averlo. Le uniche foto che non ho mai reso pubbliche, sono quelle fatte a una tipa anni fa. Però se le chiedo il consenso mi ammazza, mi taglia le palle e quindi aspetto che muoia. E poi potrò fare il cazzo che mi pare.

A parte gli amici, con i quali hai una certa intimità, fai anche molte foto alla tua fidanzata. Fidanzata attuale, fidanzate passate…le fidanzate sono facili da scattare… e allora perchè no?! Tu le dici "Fai questo" e lei ti dice "Sì, va bene".

Tipo: "Togliti la maglietta!"
Esattamente. Questa settimana ho fatto delle foto alla mia morosa nuda con il passamontagna.

INTERVISTA DI TANO SMELL