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Tea's Tacos

Moving in together

O come riuscire a convivere col fidanzato senza rovinare la propria vita, l'universo e tutto il resto.

di Tea Hacic-Vlahovic
22 luglio 2013, 8:45am

"Adesso hai una vita al 100% IRL."

Sono angosciata per la mia presenza online sempre più flebile (non aggiorno il blog da settimane, e negli ultimi giorni non ho retwittato Amanda Bynes nemmeno una volta) e un'amica cerca di confortarmi. Mi assicura che il fatto che non sia più "su tutto l'internet" è positivo, perché mi dà un'aria "misteriosa."

Odio il mistero. I segreti sono per moralisti e pedofili. E a che serve fare cose se poi non puoi dirlo a chiunque? Di secondo nome vorrei fare Over-sharing, se solo non avessi un doppio cognome—aka l'unico ostacolo tra me e la fama da quando ho eliminato l'alternativa (essere mora). Ultimamente però le cose sono cambiate, e ho iniziato a vedere i lati positivi del mistero.

Il mio fidanzato ed io ci siamo conosciuti tre mesi fa. Ci siamo detti "ti amo" dopo una settimana, e nel corso di quella successiva ho deciso di andarmene a Milano e trasferirmi con lui a San Francisco, dove mi trovo in questo momento. Sì, non ci stiamo andando pianissimo, ma solo perché siamo romantici e spontanei. O, come direbbe il mio analista, "stupidi" (e con analista intendo dire gatto, perché non mi posso permettere un analista. E con gatto intendo il tizio che spaccia crack vicino a casa mia, perché in questa città i gatti non possono circolare liberamente e io non voglio prigionieri).

Convivere rende la vita più piacevole—se lui lo è. Il mio fidanzato mi porta il caffè quando sono troppo impegnata a mettermi lo smalto col lavoro e non protesta se gli faccio trasportare un organo rotto trovato nel bel mezzo della strada, in piena notte e su per tre piani di scale fino alla nostra stanza (sono una donna forte e indipendente e posso permettergli di fare delle cose per me, se ne ho voglia). Se non volete essere da meno, tuttavia, convivere comporta una serie di problemi, come dover correre fuori per scoreggiare o passare la notte davanti al computer a cercare su Google cosmetici a prova di sonno (esistono, e ci tornerò più avanti). Piacevole o meno, e indipendentemente dal suo grado di attrazione mentre vi rutta in faccia, o senza considerare quanto riusciate bene su Instagram quando vi fotografate abbracciati, vivere insieme pacificamente richiede pazienza e saggezza. Io non ho né l'una né l'altra, ma se c'è qualcosa che ho, è questa lista:

COME CONVIVERE CON UN FIDANZATO SENZA ROVINARE LA PROPRIA VITA, L'UNIVERSO E TUTTO IL RESTO

1) Spazi
In How to Have a Life-Style, Quentin Crisp scrive che di tutte le cose che possono danneggiare lo stile, una delle peggiori è avere in coinquilino, soprattutto se quel coinquilino è il proprio fidanzato. Ho sempre sperato che sarei finita a vivere sola, perché in effetti credevo sarei stata sola. Ma non ero l'unica! Poco tempo fa una ragazza mi ha scritto, "il fatto che tu sia fidanzata è un segno, uno dei cavalieri dell'Apocalisse." (È vero, la fine è vicina). Ovviamente avevo i miei dubbi sulla convivenza. All'università odiavo dividere la stanza, e avere dei coinquilini è stato tutto fuorché stupendo. Ma ora ho capito: è solo perché non avevo sentimenti per le persone con cui vivevo, e di conseguenza nemmeno per la roba che possedevano. Sì, mi sono sentita un po' morire quando ho spinto i miei vestiti contro i suoi gilet e ho nascosto i tacchi sotto il tavolo. Ma nel gestire gli spazi condivisi un pizzico di creatività può fare molto. E con creatività intendo nascondere le sue cose sotto al letto quando dorme.

2) Cura della persona
Oggi il mio ragazzo ha inviato a sua madre una mia foto. La didascalia recitava, "finalmente senza trucco." In realtà in faccia avevo correttore, cipria, blush e mascara. Gli uomini non sanno cosa dobbiamo affrontare per avere un bell'aspetto, e non vogliono sapere cosa dobbiamo affrontare per averne uno anche solo passabile. Preferiscono che le donne siano creature misteriose. Bisogna sempre assicurarsi che non trovino mai risposta a certe domande—ad esempio come facciano le vostre sopracciglia a mantenere la forma a baffo Nike, che fine abbia fatto la vostra barba e dove abbiate nascosto il pisello. E chiaramente non devono mai vedervi da struccate. Se non avete intenzione di alzarvi, truccarvi e tornare a letto prima che lui si svegli (non è complicato, a volte i fidanzati possono dormire per un giorno intero), vi suggerisco questo trucco da notte. Oppure imparate a dormire nella vasca.

3) Romanticismo
Tra perversione e pigrizia c'è una linea molto sottile: "voglio guardarti mentre fai la pipì" è molto diverso da "ho dimenticato di chiudere la porta del bagno." Lasciarsi andare eccessivamente in questi casi può portare alla noia, e da lì al tradimento, e dal tradimento a "è stato lui a buttarsi contro il coltello." L'Italia mi ha insegnato che tutti gli uomini fanno le corna. Per evitare questo destino, bisogna fingere di essere una persona diversa ogni giorno. So di agire nel modo giusto quando lui mi dice cose come, "sei così adorabile quando non fai la matta."

4) Litigi
Dicono che la parte migliore dei litigi sia il sesso riparatore. Stiamo scherzando? Il bello dei litigi è infilarti nella doccia e piangere talmente forte da costringerlo a cercare di sfondare la porta del bagno, mentre tu chiami la polizia e l'acqua impalla l'iPhone, così che dovrai chiedergli di comprartene un altro. Ok, non ci è successo per davvero. Non ancora. Fino ad oggi abbiamo discusso per piccole cose, come le battute sessiste (mai divertenti) o le false gravidanze (sempre divertenti). Ma so che prima o poi litigheremo, e a quel punto potrò urlare, "Me ne sono andata dall'Italia, per seguirti," a cui lui ribatterà, "è la cosa migliore che abbia fatto per te!" e io a mia volta dirò, "la cosa migliore che puoi fare per me è andartene prima che mi butti giù dalla finestra!". E a proposito di suicidio, la scorsa settimana ho pubblicato su Instagram una foto con scritto, " il mio fidanzato non mi caga, vado ad affogarmi." Ha funzionato a meraviglia.

5) Faccende di casa
Negli ultimi anni ho avuto solo coinquilini maschi, e a parte la pipì sulla tavoletta del water e i problemi con la carne (perché gli uomini la cucinano continuamente?) è stata un'esperienza sorprendentemente positiva. Nel mettere a disposizione i miei assorbenti alle ragazze che rimanevano a dormire con loro mi sentivo materna, e sicura quando ero io a portare a casa tipi strani. Probabilmente è perché una volta uno ha cercato di entrare, e i ragazzi gli hanno detto di tutto e hanno chiamato la polizia mentre io ero chiusa in camera a chiedermi quanto mi sarei fatta male saltando sul terrazzo del vicino (non voglio dire che le donne siano troppo deboli per lottare. Semplicemente, sono abbastanza furbe da evitarlo). E poi, i ragazzi sono disordinati, ma si tratta pur sempre di ragazzi, e questo significa che sgridandoli avranno l'impressione di trovarsi di fronte alla madre e faranno qualsiasi cosa chiediate (e se la persona sgridata è il fidanzato, rimedierà presto sapendo di essersi guadagnato un pompino).

6) Amici
Sappiamo tutti la storia di quella ragazza che era andata a vivere con un fidanzato possessivo che le permetteva di uscire solo con lui e la sua compagnia, finendo con l'ignorare i suoi amici per la troppa vergogna di dir loro la verità, così che quando lui la lasciò lei si ritrovò completamente sola e abbandonata. Non riducetevi a questi livelli! Quando lasciate i vostri amici per stare col fidanzato lui dovrebbe fare altrettanto. Così facendo non avrete che voi stessi (e la sua roba nascosta sotto al letto). È un punto più vincolante di un accordo prematrimoniale.

7) Lavoro
Non permettete che il vostro fidanzato vi distragga dalle cose importanti, come la pubblicazione di un futuro bestseller (fan fiction su Gaga). Oggi per colpa del mio fidanzato non riuscivo a concentrarmi (lo sentivo respirare—che sgarbato), così l'ho spedito a prendermi del caffè. È tornato con un sacchetto di carta. Dentro c'era una bottiglia con l'etichetta SkinnyGirl Margarita.” Gli ho chiesto cosa fosse, e ha risposto "ti piacciono i margarita e odi le calorie, prendilo come una ricompensa per quando vuoi fare una pausa dal lavoro." Come direbbe il mio analista, la sua è stata un'azione "mirata."


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