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vita vera

Raniero B ci parla di Pozzetto

Il mio amico Raniero sembra essere ossessionato da Renato Pozzetto, così l'ho intervistato a riguardo.
7.6.13

Raniero B aka Ranius B aka Ranius Be è uno che—copioncollo da qui—“riesce con pochi segni a dare vita e personalità alle creature della sua mente. Si riconosce immediatamente lo stile, è un po’ come ascoltare la voce del tizio dei Thin Lizzy.” L'ho trovato descritto come “artista alpachiano” perché è tra i fondatori della distro-boutique-di-robe-strane Alpacha, ed è stato a suo tempo animatore del collettivo Paalude assieme ad altri noti illustratori del sottobosco fanzinaro quali Massimiliano Bomba, Simone Tso, Cheb Samir e lo stesso Demented Burrocacao: tutti nomi arcinoti ai lettori di VICE. Nella memoria del pubblico romano resta celebre soprattutto in qualità di musicista: a suo tempo è stato il batterista dei mitologici Last Wanks, i (uh) prime mover della scena di Roma Est. Adesso invece la batteria continua a suonarla nei Moster Dead.

Detto questo, era un po' che volevo scambiare quattro chiacchiere con lui. A incuriosirmi da qualche tempo a questa parte erano i suoi vieppiù ossessivi riferimenti a Renato Pozzetto. Magari incontravi Ranius al bar, gli chiedevi come andava, e lui ti buttava lì una battuta da Mia moglie è una strega. Gli telefonavi, e ti spiegava che non poteva parlare perché impegnato in una maratona Pozzetto 80 dalla quale non voleva essere in alcun modo distratto. La faccenda mi intrigava. Con tizi del genere, bisogna sempre tenere le orecchie aperte: forse che Renato Pozzetto era nel frattempo assurto al rango di musa della nazione underground? Cosa ci trovava, il misterioso Raniero B, nell'uomo il cui più grande contributo alla cultura italiana resta il tormentone ellamadonna? Gli ho chiesto quindi se gli andava di essere intervistato sull'argomento, e lui ha accettato.

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Il risultato è stato tragico. Raniero si è presentato al luogo dell'appuntamento in ritardo e in chiaro stato confusionale. Si esprimeva a monosillabi e mostrava evidenti segni di scarsa salivazione, e l'esito della chiacchierata potete immaginarlo da voi. Mi ero pure portato appresso il portatile per vedere qualche spezzone da YouTube, e commentarlo assieme confidando in chissà quale  illuminazione. Macché. Quella che segue non è nemmeno un'intervista. È semmai un'angosciante sequela di silenzi e balbettii a un passo dall'autismo. Alla fine della chiacchierata, ero stremato. Ma, ci crediate o meno, ora che l'ho sbobinata credo di aver capito anch'io. Non so come, ma i monosillabi di Raniero mi hanno veramente svelato qualcosa sul Pozzetto-mondo. Giudicate voi.

VICE: Quand'è l'ultima volta che hai visto un film di Renato Pozzetto?
Raniero B: Io… oggi pomeriggio.

Oggi pomeriggio? Sul serio? Be' direi perfetto, no? Che film era?
Fico d'India.

Non credo di conoscerlo. Com'è?
È… è bello.

È un buon film?
Sì. È… è un bel film, ecco.

Di che parla?
Di lui che è il sindaco di un paese e lavora anche in un'agenzia di assicurazioni… e gli capita il gigolò di paese in casa e quindi… c'è questo presunto amante della moglie…. e lui si deve difendere dagli… dagli scandali.

Capisco. Senti, che ne dici se prima di approfondire questa tua passione partiamo dal Pozzetto di oggi, quello di adesso? Vediamoci assieme uno spezzone del suo ultimo lavoro, ti va?
Il suo ultimo film?

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Non proprio. Adesso fa il testimonial di un Compro Oro. Guarda qui: 

Come lo trovi, in forma? 
Be' sì… è sempre lui.

Ti intristisce un po' scoprirlo ridotto alle prese con queste marchette?
Il suo ultimo film… Il suo ultimo film da regista… Com'è che si chiama?

Non ne ho idea. Guardiamo su Wikipedia. Intendi Un amore su misura?
Un amore su misura. L'ho visto tre settimane fa.

…E quindi?
Eh… Mi pare che i produttori siano i figli.

Va bene ma che film è, di che parla?
È un po' fantascientifico. Lui… lui ordina una fica su misura e prova a programmarla… Non è bellissimo… Ma ogni tanto ci sono… ci sono dei guizzi, no?

Dici che è un film poco riuscito ma in cui è ancora possibile intravedere i caratteri del Pozzetto dei tempi d'oro?
Lui per esempio… All'inizio si pettina. E fa un movimento, capisci?


Fa quel… quel movimento lì, no? Quel gesto.


Va bene, ricominciamo da capo. Per esempio: possiamo dire che Renato Pozzetto è un po' la tua musa, il tuo ispiratore, qualcosa del genere?
No.

No? Quindi cos'è, semplicemente il tuo attore preferito?
Ultimamente sì.

Ultimamente sì. Quindi prima…
L'ho capito solo negli ultimi anni. Prima non capivo.

Non capivi Pozzetto?
No.

E cos'è che esattamente non capivi e che adesso invece hai compreso?
Uhm… Non lo so. Non saprei.

Raniero, veniamoci incontro. Vogliamo cominciare dalle sue origini? Sapevi che agli inizi Renato Pozzetto e Cochi Ponzoni erano amici di Piero Manzoni, l'artista?
Ah sì?

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Hai presente Manzoni, no? Quello della Merda d'Artista. Praticamente Pozzetto e Ponzoni si esibivano tra i tavolini di un'osteria, e Manzoni esponeva le sue cose mentre loro facevano i loro sketch.
Ah.

Poi ovviamente saprai dei legami con Enzo Jannacci, con Dario Fo, con tutta quella Milano lì… È strano, no? Uno ha vinto il Premio Nobel, l'altro ha fatto i film su lui che… com'è che era? Ordina una fica su misura?
È nato a Laveno.

…Scusa?
È nato a Laveno. Pozzetto, dico. È dello stesso paese di Bea De Giacomo. Me l'ha detto lei.

Bea De Giacomo la fotografa? È anche lei una fan?
Una volta ho visto dei film di Pozzetto con lei. Con lei e Massimiliano Bomba.

…Vuoi quindi dirmi che c'è… non so, un culto tra di voi? Che voi che fate tutte queste cose belle e strane condividete anche una sotterranea passione pozzettiana?
Io… Non lo so. Non credo.



Riproviamo. Questa comicità di Pozzetto… Agli inizi era molto… surreale, no? Dico negli anni Settanta, quando era in coppia con Cochi Ponzoni. Poi ha continuato e ha sempre mantenuto questo personaggio un po'… diciamo disadattato, concordi?

…Insomma Raniero, come lo descriveresti il personaggio Pozzetto?
In che senso?

Ma come in che senso? Il personaggio Pozzetto, l'archetipo pozzettiano… Che tipo è?
Una brava persona.

Una brava persona.
Sì. Un attore completo. Ogni tanto però si incazza.

Dici che ha una personalità del genere Jekyll e Hyde?
Ogni tanto se la prende con qualcuno, magari perché è stato stregato. Come ne La casa stregata, che se la prende col cane. Perché il Saracino gli ha fatto l'incantesimo. Poi c'è la scena del matrimonio, no? Secondo me non è una delle sue scene più belle. Anzi non mi piace molto. Però è rimasta celebre.

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Aspetta, andiamo con ordine: stai parlando de La casa stregata il film di Corbucci, giusto? Mi ricordo che già me ne parlasti. Mi pare di capire che sia il suo film che preferisci. Quante volte l'hai visto?
Uhm… credo una quindicina.

Una quindicina?
Parla anche in romano, lì. Cerca su You Tube Casa stregata + idraulico.

Agli ordini. Ecco qua:

[Raniero comincia silenziosamente a ridere]. Canta anche, vedi? Canta in romano [continua a ridere].

Quali sono gli altri film di Pozzetto che ritieni imprescindibili?
Non so. Quello con Ranieri, La patata bollente.

E Questo e quello? 
Bel film. Però è a episodi.

Te lo chiedo perché il suo personaggio che interpreta mi ricorda molto te. Vogliamo vederne un pezzo?

Pare che il personaggio del fumettista sia ispirato a Stefano Tamburini. Ma magari è una leggenda urbana.
No no, è sicuramente Tamburini.

Ti riconosci nel suo personaggio? L'artista outsider che vive in mezzo ai pazzi, con la droga e tutto?
Ma lui però è un artista di successo. Forse nel subconscio… Fanno anche il rock, vedi? [ride].

Poi c'è quell'altro film, Burro, che è un po' il suo film d'autore.
Il film poetico.

Sì, credo sia un episodio sfortunato nella sua filmografia. Veniva da una serie di successi comici con Celentano, Verdone e tutti gli altri, poi fece Burro e non andò granché. Però anche qui interpreta una specie di disadattato, un outsider, come nel Ragazzo di campagna. Che impressione ti ha fatto?
Be'… in alcune parti mi ha commosso.

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Per esempio?
La scena del cane.

C'è anche qui un cane?
Sì, che poi è il padre morto. Alla fine del film c'è questo cane che lo segue e lui capisce che è il padre. Lì mi sono un po' commosso.

Ti ha colpito, eh?
Un po' sì.

Ha risvegliato sopiti ricordi sul tuo rapporto con tuo padre?
No, quello no.

Ma tu perché ti sei avvicinato a Pozzetto? Alla tua età, voglio dire… Non sei un ragazzino, a me Pozzetto piaceva quando facevo le medie.
Mah, non lo so.

Inventati qualcosa, per la miseria. Prova almeno a rispondere.
Non lo so… Uno ogni tanto ha… voglia di ridere e… alla fine scavi e…




Cosa ti ha insegnato Pozzetto?
A non avere paura delle difficoltà.

Ti piacerebbe conoscerlo di persona?
Be' sì. Perché no.

Cosa gli chiederesti se lo incontrassi?
Un autografo.

Pensi che in qualche misura sia un attore sottovalutato?
No, non penso che sia sottovalutato.

Vorresti però vedere più film di Pozzetto in televisione?
Quello sì. Anche tutte le sere.

Quindi il messaggio finale è più Pozzetto in televisione?
E anche su YouTube. Prima c'erano più film, poi li hanno tolti.

Grazie Raniero.
Grazie a te.