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Attualità

Scusa, NSA, ma i veri terroristi non usano Skype. O Gmail. O Facebook

I servizi segreti hanno compromesso la nostra privacy, e tutto per poter cercare i terroristi nei posti sbagliati.
26 giugno 2013, 9:21am

Immagine: Flickr

La NSA deve raccogliere tutti i dati delle nostre telefonate per individuare i terroristi, giusto? E la stessa agenzia di spionaggio deve assolutamente intercettare le conversazioni via Skype, altro terreno fertile per il terrorismo. Deve anche vagliare i vostri dati iCloud e gli status su Facebook, sapete, perché c’è Al Qaeda.

Il terrorismo è ovunque: sono tanti, sono pericolosi e, sfortunatamente, non fanno nessuna delle cose appena descritte.

Anche se il sistema di sorveglianza esploso sulla scia dell’11 settembre è stato messo in piedi con il solo scopo di “combattere il terrorismo”, i rapporti mostrano che i mezzi di comunicazione su cui le agenzie come la NSA si stanno concentrando vengono scarsamente usati dai terroristi.

Un recente articolo di Bloomberg cita un resoconto del 2012 che evidenzia come i terroristi più seri facciano di tutto per tenersi alla larga dalle piattaforme più utilizzate—le maggiori compagnie telefoniche, Google, Skype, Facebook, ecc.

O, citando direttamente Bloomberg, le “infrastrutture controllate dalla National Security Agency [...] possono essere utilizzate per raccogliere informazioni sui terroristi più ingenui e poco rilevanti. Il programma di sorveglianza Prism si basa sull’accesso ai server dei maggiori colossi internet d'America, che forniscono i servizi più popolari, come Skype, Google e iCloud. Questi non sono i servizi utilizzati da persone realmente pericolose.”

E perché dovrebbero? Nel post 11 settembre le intercettazioni telefoniche ingiustificate sono diventate la norma, la raccolta di dati in stile NSA è tutt’altro che segreta, e per quel che ne sappiamo il Dipartimento di Sicurezza Interna ha già scannerizzato le email segnalate come potenzialmente pericolose. Ovviamente i terroristi avranno preso delle precauzioni.

L'articolo continua: "In un reportage del gennaio 2012 dal titolo Jihadismo sul Web: un terreno fertile per il jihad dell’era moderna, l’intelligence olandese [_Algemene Inlichtingen en Veiligheidsdienst_] traccia l’immagine di una galassia sotterranea islamica che si concentra attorno ad alcuni forum. Questi siti fanno parte del deep web o dell’undernet, la moltitudine di risorse online che non vengono indicizzate dai comuni motori di ricerca."

Nel 2010, Google ha stimato di riuscire a indicizzare solo lo 0,004 percento di internet—ciò significa che la maggioranza della rete è aperta allo scambio di messaggi in incognito. I terroristi non sono così stupidi da discutere dei loro piani segreti su Skype o spedirsi email contenenti informazioni strettamente confidenziali usando Gmail.

Quindi, in pratica, la NSA ha compromesso profondamente la nostra privacy così da poter portare avanti una fallimentare ricerca di terroristi. Bello.

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