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Se ami i libri, i fumetti di Tom Gauld saranno la tua nuova ossessione

'In cucina con Kafka' è l'ultima raccolta di vignette del fumettista scozzese che ride di letteratura, scienza e società.

di Elena Viale
02 ottobre 2018, 6:25am

Tutte le illustrazioni tratta da In cucina con Kafka di Tom Gauld, per gentile concessione di Mondadori.

Siete solo invidiosi del mio zaino a razzo—dove "zaino a razzo" è la traduzione italiana di "jetpack" dell'originale—è il titolo (di un suo libro, e del suo Tumblr) con cui spiegherei Tom Gauld e il suo piglio farsesco nel trattare argomenti apparentemente noiosi, in questo caso lo snobismo della letteratura canonica nei confronti della fantascienza. Il fumettista scozzese, che dopo l'esordio indipendente ha cominciato a collaborare con testate del calibro di New Yorker, New York Times, Guardian, New Scientist, ha la capacità rarissima di prendere argomenti estremamente complessi (la Scienza! la Letteratura! la Società!) e farne delle vignette immediate, semplici e che fanno—ho coniato questa frase apposta—morire dal sorridere.

Da qualche giorno è disponibile anche in Italia il suo nuovo libro In cucina con Kafka, una raccolta di strisce già pubblicate su diverse riviste negli ultimi anni, che fanno una affettuosa ironia su come consumiamo libri e in generale cultura, sugli intoccabili della letteratura, e su tante altre cose su cui non avreste mai pensato di poter fare ironia.

"[Come in tutto quello che ha a che fare con le persone], nel mondo della cultura e dell'arte ci sono ego, snobismo e fallimento, tutte cose divertenti se le guardi dal lato giusto," mi dice Gauld via e-mail. "Ho cominciato a fare fumetti sui libri e l'arte perché il Guardian mi ha assunto per fare quello, 13 anni fa. A volte penso che chi vede le mie vignette pensi che vivo in biblioteca e leggo tutto il giorno—ma non è affatto così. Mi piace leggere, ma non per forza devo aver letto un libro per farne una vignetta: per esempio non ho mai letto Moby Dick o l'Ulisse di Joyce, ma le vignette che faccio partono da quello che tutti sanno di quei libri."

"Molti dei temi che tratto sono universali: penso che in molti ci sentiamo in colpa per non aver letto alcuni classici, o ci annoiamo a metà di un libro che dovrebbe essere fantastico, o compriamo più libri di quelli che leggiamo," continua Gauld. "Molte mie idee nascono dalla quotidianità, che esagero o spingo in direzioni inaspettate."

Qui sotto trovate una selezione delle tavole del libro, che potete acquistare qui.

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