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La coltivazione dei nidi di rondine è un business puzzolente ma molto proficuo

Sono brutti e hanno un odore sgradevole, ma i nidi di rondine valgono circa 1.000 dollari al chilo e vantano ipotetiche proprietà miracolose.

di Wesley Grover; foto di Romain Garrigue; traduzione di Giulia Fornetti
17 luglio 2018, 8:15am

Tutte le foto di Romain Garrigue

Basta, ho deciso: mollo tutto e divento un coltivatore di nidi di rondine. Le spese sono basse, la manodopera è minima e la domanda sembra essere infinita, grazie agli insaziabili consumatori cinesi che vanno ghiotti di zuppa di nidi di rondine.

Dimenticate i classici nidi d’uccelli che eravate abituati a trovare nel cortile di casa, fatti di foglie secche e rametti: le rondini, una specie originaria del Sud Est Asiatico e delle isole del Pacifico del Sud, sono ben più ingegnose dei loro colleghi volatili, e costruiscono la loro casetta con lo sputo. Il risultato è una texture croccante, una via di mezzo tra un alveare e una ragnatela. Allettante, no?

Nel delta del Mekong, in Vietnam, questo trend ha dato vita a un’industria in forte crescita di “produzione” di nidi di rondine, sostanzialmente stanzoni bui ricchi di anfratti in cui viene riprodotto un assordante richiamo di rondine per tutto il giorno

Carichi di piume, i nidi acquisiscono un odore nauseabondo e un valore sul mercato strabiliante, grazie alle ipotetiche proprietà miracolose . Dicono che rafforzino le difese immunitarie, rallentino l’invecchiamento e addirittura curino il cancro.

Sebbene alcuni studi abbiano effettivamente dimostrato l’ ottimo valore nutriente dei nidi, grazie agli amminoacidi e ai sali minerali, mancano dimostrazioni concrete delle loro proprietà curative. Ma questo non è importante, quello che ci interessa davvero è analizzare il giro d’affari generato dalla produzione e dall’esportazione di questi piccoli tesori, che oggi si vendono in Cina a circa 1000 dollari al chilo.


Nel delta del Mekong, in Vietnam, questo trend ha dato vita a un’industria in forte crescita di “produzione” di nidi di rondine, sostanzialmente stanzoni bui ricchi di anfratti in cui viene riprodotto un assordante richiamo di rondine per tutto il giorno. I coltivatori di nidi di rondine non amano troppo le visite, un po’ per superstizione, per non disturbare gli uccelli e per evitare che qualcuno possa rubargli le idee e la tecnica vincente.

Poco tempo fa, però, ho avuto la fortuna di incontrare un giovane coltivatore di Ho Chi Minh, Mai Nhut Truong, 27 anni, che mi ha mostrato il suo allevamento di rondini, all’ultimo piano dell’hotel gestito dalla sua famiglia a My Tho, a circa 90 km dal centro.

Ora, devo essere onesto: la visita non è proprio piacevole. Le rondini svolazzano a stormi sopra la nostra testa, apparentemente senza meta. Sembrano non fermarsi un attimo, e da lontano potrebbero essere facilmente confuse per pipistrelli, dato il loro moto in aria e il colore grigio scuro. Come dimensioni, ricordano un passerotto ma hanno ali ben più lunghe e sottili.

Nella stanza, non ci sono luci o finestre. Il caldo del Vietnam rimane intrappolato senza via d’uscita, ti si attacca addosso e non ti molla più.

Nel frattempo, uno stereo diffonde incessante il richiamo registrato delle rondini. A completare questo splendido quadretto, ci sono feci di questi amabili uccellini letteralmente ovunque - e come potrete immaginare non profumano di primavera (se volete, si trovano in vendita a sei dollari al chilo, per attirare più uccelli).

Tuttavia, queste sono le condizioni necessarie per avviare il business.

“Molte persone non hanno la tecnica,” mi spiega Truong. “Costruiscono uno spazio e sperano semplicemente che le rondini lo trovino abbastanza invitante per stabilirvisi e costruire il proprio nido. Alcuni pensano che sia solo fortuna, ma ci sono metodi specifici per attirare gli uccelli.”

Dopo aver studiato architettura, Truong ha tentato la fortuna in diversi ambiti prima di scoprire il potenziale della produzione di nidi di rondine e di convincersi a provare. Oggi, è tra le voci più autorevoli nel settore, con quattro siti operativi che producono
da 11 a 15 kg di nidi al mese, venduti poi a grandi distributori o clienti indipendenti. Ventilazione, materiali di qualità, suono e odore sono tra i fattori cruciali per la buona riuscita della produzione. Oltre a quelli gestiti da lui, Truong ha costruito altri 50 siti per la nidificazione per introdurre altri operatori nel settore.

Una volta costruito il sito, sono necessari mesi per attirare i primi uccelli e perché questi inizino a fare il nido. Nel caso di Truong, c’è voluto circa un anno e mezzo prima che si schiudessero le uova e che gli uccelli partissero verso nuovi orizzonti. “Quando tutte le rondini volano via, allora possiamo prelevare i nidi senza il rischio di disturbare gli animali. Se riesci a creare un ambiente sicuro e ospitale, è più probabile che le rondini tornino per un nuovo nido. Così facendo, presto avrai stormi di rondini sempre attivi.”

La pazienza è fondamentale, sottolinea; mentre le rondini fanno il nido, non c’è molto da fare, se non cercare di mantenere il loro ambiente pulito e al riparo dai predatori, come lucertole e uccelli più grandi. La presenza di un mercato di frutta nelle vicinanze, con abbondanza di insetti e quindi di cibo per le rondini, potrebbe aiutare lo sviluppo.

Dopo il “raccolto”, i nidi sono puliti—vanno rimosse le piume—e analizzati per valutarne la qualità. Colore e odore sono caratteristiche chiave: quelli di colore più chiaro, biancastro, e con l’odore meno forte sono quelli di qualità inferiore.

Nonostante l’odore debba essere più intenso al momento del raccolto, in fase di preparazione l’obiettivo dovrebbe essere quello di coprirlo quanto possibile, come mi racconta la moglie di Truong, “ In genere cuociamo i nidi a vapore con acqua di cocco e cristalli di zucchero, e li accompagniamo a legumi di ogni tipo. Nonostante tutto questo processo, un po’ di puzza rimane. Dopotutto, è sputo di uccello.”

Quando non sai prepararli, il rischio di servire una pietanza sgradevole è davvero grosso, come mi dice Truong: “ Io non mangio nidi di rondine a Ho Chi Minh perché non mi fido. Il più delle volte, quello che ti danno è 60 percento nido e 40 percento riso.

Alcuni cercano di fregarti con i nidi, e durante il processo di confezionamento aggiungono del peso in più e diventa impossibile capirlo dal gusto. Una cosa meno comune, ma purtroppo vera, sono le persone che cercano di dare al nido un aspetto il più naturale possibile. Prima che prendesse il via la pratica della coltivazione dei nidi, l’unico modo per procurarsi dei nidi di rondine era avventurarsi nelle profondità delle grotte e scalarne le pareti per recuperare le case degli uccelli, una pratica ancora in auge nella costa centrale del Vietnam. I nidi naturali sono ovviamente la crème de la crème dell’industria e oggi valgono oltre 8000 dollari al chilo .

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“Sono molto rari e incredibilmente costosi, spesso destinati all’esportazione,” spiega Truong. “Vengono venduti a clienti in altre parti del mondo perché sono disposti a pagare di più. La maggior parte dei nidi che si vendono in Vietnam come nidi naturali sono una fregatura.”

Grazie all’attività di coltivazione, non è più necessario andare alla ricerca di quelli naturali. Secondo un giornale locale, oggi in Vietnam ci sono circa 4200 strutture per la coltivazione dei nidi e il numero è in continuo aumento.

Truong rimane ottimista e tesse le lodi di questa grande opportunità di business. “Questo settore ha un immenso potenziale. L’offerta non riesce neanche lontanamente a soddisfare la domanda e non esiste concorrenza. Per raggiungere l’equilibrio tra domanda e offerta dovranno ancora passare molti anni.”

Traduzione fornita da NPD Khanh.

Questo articolo è apparso originariamente su Munchies US.

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