Un uomo ha creato una petizione per bere il brodo di scheletro ritrovato nel sarcofago egizio

Prelevato, gasato e servito comodamente in lattina: il succo di sarcofago potrebbe essere la bevanda dell’estate.
23.7.18
Photo by AFP/Getty Images.

È di qualche settimana fa la notizia del ritrovamento di un sarcofago in granito nero durante degli scavi ad Alessandria, Egitto. Per le tre settimane successive, archeologi, esperti di antichità e chiunque abbia visto il film La Mummia hanno dibattuto se il sarcofago andasse aperto oppure no. La preoccupazione non era tanto quella di disturbare le anime dei defunti, ma quanto il timore delle conseguenze nefaste che si sarebbero potute abbattere su tutti noi, una volta aperto il sarcofago maledetto. “Ti prego, fa che possiamo dimenticare quello che abbiamo visto,” imploreremo con espressione contrita. “Fa sì che possiamo dimenticare.”

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Come se il 2018 non fosse già stato un anno abbastanza maledetto, il Ministero delle Antichità si è alla fine pronunciato e ha deciso di sfondare il coperchio di pietra. “Pensate al dolore infinito di questo ragazzo rinchiuso lì dentro,” ha dichiarato il ministro. Sebbene gli ufficiali egiziani non sapessero cosa aspettarsi da questo contenitore vecchio oltre 2000 anni fa, i risultati sono stati piuttosto deludenti, e dall’odore pestilenziale.

Secondo la BBC, il team di archeologi ha sollevato il coperchio di neanche 5 cm ma è stato subito costretto a richiuderlo a causa della puzza insopportabile, per poi ritentare un’ora più tardi. Una volta riprese le operazioni, con tutte le precauzioni del caso, il sarcofago ha rivelato tre scheletri al suo interno, circondati da un disgustoso liquido rossastro-marrognolo. Il Ministero sostiene che le ossa potrebbero appartenere a “tre ufficiali o soldati,” ed è convinto che il liquido ritrovato all’interno sia solo acqua di fogna.

“Abbiamo aperto [il sarcofago] e, grazie a Dio, il mondo non si è oscurato,” ha dichiarato il segretario generale del Consiglio Supremo delle Antichità, Mostafa Waziri. “Io sono stato il primo a mettere la testa dentro, […] e ora sono qui con voi […] sto bene.”

Eppure c’è un cittadino britannico che sembra non essere ancora soddisfatto. Innes McKendrick vorrebbe, infatti, prelevare il liquido, metterlo in lattina, gasarlo e bere questo brodo di ossa d’Egitto. “Dobbiamo bere quel liquido rosso ritrovato nel sarcofago maledetto, magari sotto forma di una bevanda energetica gasata, così potremo assimilare tutti i suoi straordinari poteri e poi morire in pace,” come ha scritto in una petizione su Change.or e indirizzata al “Re degli Scheletri, Egitto.”

In un’intervista rilasciata a Metro, McKendrick ha detto che questa scoperta ci ha permesso “di vedere un futuro più roseo e ottimista in cui la terra cadrà in rovina, si decomporrà pezzo per pezzo per mano delle divinità egiziane immortali.” Bevendo l’acqua del sarcofago, sostiene, potremmo sfuggire all’inferno che noi stessi abbiamo creato su questo pianeta, risvegliando la collera delle divinità dei secoli passati e invitandole a divorarci. (Dopo aver visto girare la notizia per tutta la settimana, immergerei io stesso la testa nel succo di sarcofago.)

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“Trasformando il liquido maledetto del sarcofago oscuro in una bevanda gasata a base di caffeina e altamente energizzante, potremo finalmente sfruttare il suo immenso potere ma anche dare vita a un prodotto per il consumo di massa con un gusto straordinario,” ha detto McKendrick a MUNCHIES. “Penso che possa assomigliare ad altre bevande fatte con scheletri e ossa che ci sono oggi nei supermercati.”

Mi ha quasi convinto…poi continua: “l’equivalente più diretto di questa operazione potrebbe essere il precedente tentativo dell’umanità di oscurare il sole e la Terra con il consumo di pasticche per la lavatrice, Tide Pods,” spiega. “Tuttavia, mentre la scorsa volta abbiamo fallito nel tentativo di distruggere il nostro pianeta e l’intera civiltà, sono fermamente convinto che bevendo questo prodigioso succo di scheletro potremo finalmente raggiungere la dannazione eterna per cui ci battiamo da sempre.”

In ogni caso, pur essendo stato a bagno negli escrementi di migliaia di cittadini egiziani, non credo che il succo di sarcofago possa essere peggio del Frappuccino di Zombie.

Lasciamene un pochino, amico.

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Questo articolo è apparso originariamente su Munchies US.