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Il Presidente al governo da più tempo è stato appena rieletto per l'ennesima volta

Teodoro Obiang Nguema si è aggiudicato un altro mandato dopo aver ottenuto il 93,7 per cento dei voti. Secondo le organizzazioni per i diritti umani l'elezione è stata una truffa.
2.5.16
Foto di James Akena/Reuters

Il capo di stato più longevo al mondo - 37 anni di governo ininterrotto - è appena stato rieletto per la quinta volta.

Per il presidente della Guinea Equatoriale, Teodoro Obiang Nguema, le urne hanno espresso un vero e proprio plebiscito: a lui è andato il 93,7 per cento dei voti.

Il potere di Obiang, tuttavia, è considerato da più parti come una dittatura — lo confermano le crescenti derive autoritarie del presidente a partire dagli anni '90.

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L'ex ufficiale militare 73enne ha battuto il candidato dell'opposizione Avelino Mocache Benga, che si è aggiudicato solo l'1,5 per cento dei voti. Nel giorno delle votazioni, il leader ha detto che esprimersi in suo favore equivaleva a "votare per la prosecuzione dello sviluppo della Guinea Equatoriale."

Il paese dell'Africa Occidentale, ex colonia iberica, è l'unico stato sovrano del continente africano ad aver adottato lo spagnolo come lingua ufficiale. Obiang governa la Guinea Equatoriale dal 1979, quando grazie a un golpe militare spodestò suo zio.

A detta degli osservatori internazionali, le votazioni si sono svolte in un clima pacifico e senza incidenti. L'affluenza alle urne sarebbe stata del 90 per cento anche se - secondo quanto riportato da Reuters - in diverse regioni molti non sarebbero andati a votare.

Grazie alle sue riserve di greggio e gas naturale, la Guinea Equatoriale può vantare il PIL pro capite più alto dell'Africa.

Gli oppositori del governo sostengono però che gli enormi guadagni finiscono nelle tasche di una ricchissima élite, mentre buona parte del paese resta in condizioni di povertà.

Nel 2014 la Guinea Equatoriale si è classificata 144esima nell'Indice di Sviluppo Umano dell'ONU, su 187 stati totali.

Il paese è stato anche accusato di corruzione e violazioni dei diritti umani, circostanze che il governo nega. Alcuni degli oppositori, secondo cui le elezioni sono continuamente truccate, hanno chiesto un boicottaggio.

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"I titoli di giornale che annunciano la rielezione di Obiang sono già scritti da tempo," ha detto a Reuters Jeffrey Smith, un consulente che si occupa di diritti umani internazionali.

"Era inevitabile che il partito di governo restasse al potere, a scapito della gente che da tempo soffre per mano di una dittatura feroce che la costringe in una povertà devastante."

Nel 2004 un'indagine del Senato americano rivelò che Obiang e i suoi familiari avevano nascosto diversi milioni di dollari nella Riggs Bank, una banca americana coinvolta in diversi scandali internazionali.

Tedorin, figlio maggiore di Obiang e suo probabile successore, è finito sotto indagine negli Stati Uniti e in Francia, con le accuse di corruzione e riciclaggio di denaro.

Sebbene Obiang sia il capo di stato più longevo al mondo, in Africa non mancano i presidenti che avvicinano il suo record. Eduardo Dos Santos, il presidente dell'Angola, ha governato solo un mese meno di lui.

Il presidente dello Zimbabwe Robert Mugabe era stato eletto per la prima volta nel febbraio del 1980, pochi mesi dopo la nomina di Obiang.

Tra gli ultimi leader degli anni '70 ancora in carica si ricorda il Sassou Nguesso, presidente del Congo, il quale salì al potere nel marzo del 1979. Dopo aver perso le elezioni nel 1992, Nguesso è ritorna a servire come capo del governo nel 1997.


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