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Cosa fai quando i tuoi amici guadagnano molto più di te

Dal dividere il conto al ristorante a organizzare le vacanze, le cose possono farsi complicate.

di Ruby Lott-Lavigna
08 novembre 2019, 10:28am

Foto via VICE.

Quando Charlie ha mollato l’università, ci ha messo un po' per riuscire a trovare un posto fisso. Ha fatto lavori pagati malissimo che gli aveva assegnato il centro per l'impiego, turni in un bar allo stadio e ha anche chiesto il sussidio per disoccupazione. Un giorno, sempre al verde, ha notato un sacco di cartoline arrivare a casa, indirizzate a uno dei suoi coinquilini. Strano, ha pensato Charlie, perché mancavano ancora un paio di mesi al compleanno. Le cartoline—ha poi scoperto—erano di congratulazioni per una promozione di lavoro, nel settore finanziario. Ah, e per essere arrivato a guadagnare più di 100.000 sterline all’anno.

“Sapevo che guadagnava bene,” ha detto Charlie. “Ma fino a quel momento, non avevo capito davvero quanto.”

Che ci piaccia ammetterlo o no, i soldi condizionano le nostre amicizie. Che sia per la cena fuori in cui nessuno vuole essere quello che si rifiuta di pagare alla romana, o per le vacanze di gruppo all’estero, o per il giro di bevute da offrire, la quantità di soldi che guadagni (o no) influenza il modo in cui passi il tempo con gli amici.

Statisticamente, i millennial hanno prospettive economiche molto peggiori di qualsiasi generazione precedente, il che significa che se in un gruppo di amici una persona guadagna un sacco mentre gli altri no, la disparità si sente molto di più. E questo senza contare il valore morale che una società come la nostra associa al benessere economico e l’ossessione diffusa per la classe e lo status. Il risultato è che chi guadagna un sacco è visto come una persona di successo, anche se il suo lavoro non gli dà alcuna gioia o è eticamente discutibile.

Certo i millennial non subiranno necessariamente le stesse discriminazioni che hanno subito altre generazioni, ma ci sono altri fattori oggi che incidono sul reddito. Secondo le stime dell’ONU del 2018, il divario salariale tra donne e uomini, per esempio, a livello globale è del 23 percento. Inoltre [per quanto l’Italia si posizioni con una media non tragica, pari al 5 percento di differenza sulla paga oraria secondo i dati Eurostat] esistono altri fattori, soprattutto sociali, che rendono molto più complesso per le donne fare carriera. Nel settore privato, il divario arriverebbe al 12 percento. È già scoraggiante quando il tuo coinquilino guadagna molto più di te, ma lo è anche di più se sai che la società attribuisce molto più valore al lavoro di un uomo.

Per Charlie, che aveva condiviso in precedenza un appartamento con il suo amico e altre tre persone, (“Anche allora sapevo che guadagnava più di tutti noi messi insieme,” ha detto), i soldi continuavano a essere un problema. “Mi ricordo che una volta, in un periodo in cui io ero veramente al verde, lui stava partendo per un viaggio di lavoro a New York,” ha raccontato. “È tornato dall’ufficio e ha buttato sul tavolo un pacchetto. Erano mille dollari, e il capo glieli aveva dati dicendo ‘so che vai a New York domani, non voglio vedere neanche un centesimo quando torni!’”

“Io ho reagito tipo, ‘Ah, grande,’” ha aggiunto Charlie. “Però ho pensato ‘cazzo, abbi un po’ di tatto.’”

Anche se non vivi con un coinquilino super ricco, i soldi possono comunque essere motivo di tensione nel giro di frequentazioni. Ellen*, 30 anni, ritiene che almeno metà dei suoi amici guadagnino stipendi a sei cifre, e uno di loro guadagna addirittura cinque o sei volte il suo stipendio.

“Ci sono stati problemi,” mi ha raccontato al telefono. “In tutta onestà, odio andare a cena con [una certa amica] perché lei ordina sempre un sacco di portate e litri di vino, e vuole sempre pagare il conto a metà, ed è spiacevole dirle ‘possiamo fare diversamente?’ È successo così l’ultima volta che siamo uscite e io ho finito per spendere più di quello che avrei dovuto.”

Questa situazione l'ha fatta riflettere sul modo in cui parliamo di soldi. “Penso che il problema insorga quando cerchi di tenere il passo con gli altri,” ha detto. “Se vuoi fare cose costose con gli amici, e loro non possono permetterselo, offriti di pagare per loro in un modo carino, non condiscendente. C’è stato un anno che da guadagnare cifre ragionevoli sono passata a 18.000 sterline all’anno. Quell’anno, i miei amici mi hanno offerto cose in un sacco di occasioni.”

Chiaramente, Ellen ha amici comprensivi e solidali. Ma per altri può essere difficile sentirsi a proprio agio a farsi pagare qualcosa. Calum, che vive a Londra, ha deciso di fare un Master in Giornalismo, mentre molti dei suoi amici più intimi hanno iniziato lavori nel mondo della finanza e della tecnologia.

“Volevo socializzare, ma facevo ragionamenti tipo ‘stasera posso bere solo se andiamo in un posto dove non devo pagare l’entrata.’ Alle volte non potevo più bere, così andavo a casa,” mi ha raccontato. “Non posso stare al passo perché non posso offrire giri, non posso unirmi a loro, ed è un gruppo di ragazzi sempre in preda al cameratismo. Vorrei farne parte, ma non posso permettermelo, per cui uno di loro deve offrirmi da bere, ma questo mi mette a disagio.”

Per quanto Calum dica che non ci sono mai stati litigi tra i suoi amici per queste ragioni, è comunque arrivato a mettere in discussione le sue scelte. “Mi chiedo cosa sto facendo con la mia vita; se sto facendo la cosa giusta o no,” ha detto. “Mi sto svendendo? Sono pieno di dubbi. Non mi piace frenare le persone.”

Ma cosa succede quando si è nella situazione opposta? Guadagnare meno dei tuoi amici è quasi sempre una merda, ma anche essere quello che guadagna di più comporta parecchio imbarazzo. Per Abdul, che è cresciuto nell’Inghilterra del nord, ottenere un lavoro nel mondo della finanza che gli porta 40.000 sterline più di quello che guadagnano i suoi fratelli o i suoi amici di infanzia, ha portato a litigi e rancori.

“Ho deciso di concentrarmi [più del resto della mia famiglia] sulla carriera, per cui si crea sempre un clima strano quando parlo di piccoli successi sul lavoro o economici o se ho passato un esame o fatto qualcosa in ufficio,” ha detto Abdul. “Sono riluttante a raccontare io stesso. Finiscono per sentirsi insicuri o un po’ invidiosi.”

Quando Abdul ha deciso di trasferirsi a Londra per lavoro, la sua famiglia gli ha chiesto di continuare a contribuire all’affitto e sono arrivati litigare per questo. “Mi sento usato,” ha detto Abdul. “Ho lavorato sodo per essere dove sono ora, e il fatto che si aspettino che io paghi per gli altri è come pretendere una cosa gratis. Ti riempie di risentimento.”

Oltre a causare i problemi con la sua famiglia, guadagnare di più gli ha fatto prendere le distanze anche dai suoi amici. “Alcuni di loro non sono cresciuti e non hanno fatto quel salto alla vita adulta, per cui quando ci incontriamo, vogliono fare le stesse [cose] di sempre,” ha spiegato Abdul. “Non c’è mai una spinta a fare esperienze più divertenti, tipo andare a mangiare in un posto nuovo o andare in gita in un altro posto. Persino gli argomenti di conversazione sono su cose sempre simili, tipo pettegolezzi e sport.”

Come millennial, ci viene intimato di amare ogni parte del nostro lavoro per quanto di merda sia (“fai ciò che ami”) e trovare modi per monetizzare il nostro brand personale. Ma nonostante la pressione a trasformare ogni momento del giorno in una fonte di guadagno, non c’è garanzia alcuna che ci potremo mai permettere una casa o la pensione. È impossibile non avvertire un senso di fallimento o di valore esagerato, a seconda di quanti soldi finiscono sul tuo conto in banca ogni mese, rispetto ai tuoi amici.

Nonostante guadagni meno della maggior parte dei suoi amici, Ellen si considera in una posizione migliore. “Guardo i miei amici e non farei cambio con le loro vite,” ha detto. “La maggior parte di loro non ama il proprio lavoro ed è parecchio infelice dal punto di vista professionale.”

“Hanno fatto quella scelta e capisco perché,” ha aggiunto. “Ma so com’è un lavoro in azienda e quanto può fare schifo. Non voglio quella vita lì.”

@RubyJLL

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