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Motherboard

La strana storia del furto di rocce lunari da 21 milioni di dollari

Un furto rocambolesco, la certezza di averla fatta franca, un danno inestimabile causato dalla passione di due amanti.

di Gianluca Liva
20 settembre 2017, 9:26am

Immagine via: NASA Johnson Space Center

Era il 13 luglio del 2002 quando tre giovani tirocinanti del Johnson Space Center di Houston riuscirono a rubare alcune delle rocce lunari prelevate nel corso delle missioni Apollo conservate in una cassaforte a tenuta stagna per prevenire qualsiasi tipo di contaminazione con l'atmosfera terrestre. A organizzare il folle piano per trafugare i reperti spaziali fu l'allora 25enne Thad Roberts, aiutato dall'amante Tiffany Fowler (di 22 anni) e da un'amica, Shae Saur (di 19 anni). Un quarto complice, Gordon McWhorter, amico da tempo di Roberts, ebbe il compito di scovare i possibili canali per vendere la preziosissima refurtiva.

In un contesto come quello degli Stati Uniti ancora sconvolti dall'attacco dell'11 settembre, il rocambolesco furto messo in atto da Roberts e dai colleghi all'interno di un edificio di massima sicurezza assume connotati quasi grotteschi. Nella settimana che trascorse tra il furto e la cattura dei ladri — avvenuta nel pomeriggio del 20 luglio — Thad Roberts e Tiffany Fowler festeggiarono a loro modo la riuscita del colpo. Mentre soggiornavano in una stanza di motel sulla strada che li avrebbe condotti all'appuntamento per vendere la refurtiva, decisero di aprire la cassaforte, cospargere il letto di frammenti lunari e farci sesso sopra. Fu così, nell'euforia più totale, che i frammenti vennero irrimediabilmente contaminati e resi inutili per un danno complessivo stimato in 21 milioni di dollari.

Thad Roberts sognava di diventare astronauta e intraprese gli studi in fisica all'Università dello Utah nel 1995. In quegli anni si fece notare per il suo entusiasmo verso una miriade di altre discipline, dalla geologia all'antropologia. Oltre a lavorare all'osservatorio astronomico dell'università si impegnò come volontario al Museo di Storia Naturale di Salt Lake City e in una campagna di raccolta fondi per la ricerca sulla fibrosi cistica. Per promuovere la campagna percorse in bici la strada tra Salt Lake City e San Francisco assieme a sua moglie, Kaydee Wilson. Nell'autunno del 2000 riuscì a farsi accettare come tirocinante al Johnson Space Center della NASA a Houston ed entrò a far parte del Cooperative Education Program. Roberts venne impiegato al Neutral Buoyancy Laboratory, il centro d'addestramento in cui gli astronauti simulano le condizioni delle operazioni extraveicolari (nello spazio aperto) all'interno di una piscina profonda più di dodici metri.

Thad Roberts promuove il suo libro "Einstein's Intuition".

Nel 2001, tornato per un breve periodo a Salt Lake City, durante una visita all'osservatorio dell'università strinse amicizia con quello che sarebbe diventato uno dei suoi complici, Gordon McWhorter, che, all'epoca, aveva 25 anni. McWorther era un ragazzo con una storia molto complessa alle spalle. Dopo la morte della sorella Kelen a causa di un incidente stradale e la perdita di entrambi i genitori, si avvicinò alla Chiesa mormone. Fu, tra le altre cose, una delle persone che, convinte che il capodanno del 2000 sarebbe coinciso con la fine del mondo, costruirono un rifugio per l'apocalisse con scorte di acqua e cibo.

Nell'ottobre del 2001 Roberts e McWorther, secondo le ricostruzioni, parlarono per la prima volta della possibilità di rivendere delle rocce lunari all'interno del mercato dei collezionisti di minerali. Le quotazioni per un grammo di roccia lunare oscillano tra i 1.000 e i 5.000 dollari. I due complici si adoperarono per cercare tutti i possibili canali di vendita.

McWorther, utilizzando un computer della biblioteca dell'Università di Salt Lake City, inviò decine di mail agli indirizzi recuperati su vari portali di collezionisti di minerali. Il nome con cui firmò la mail era fittizio, Orb Robinson, una storpiatura del nome di uno dei suoi cantanti preferiti, Roy Orbison, l'autore della famigerata "Oh, Pretty Woman".

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La risposta non tardò ad arrivare. Il 7 maggio 2002 Axel Emmermann, una appassionato di minerali del Belgio, ricevette la mail di Orb Robinson e rispose manifestando la sua volontà di acquistare i preziosi reperti lunari, non prima di averne verificata l'autenticità. Nello scambio di mail che seguì le due parti si accordarono per un incontro. Emmermann non sarebbe potuto essere negli Stati Uniti prima di settembre. Di conseguenza delegò suo fratello, Kurt, e sua cognata Lynn di incontrare Orb Robinson a Orlando, in Florida, a fine luglio.

Nel frattempo il matrimonio di Thad Roberts stava andando a rotoli. Nella primavera del 2002 aveva incontrato Tiffany Brooke Fowler, ventiduenne biologa e tirocinante alla NASA presso il NASA's tissue culture laboratory. Roberts se ne innamorò, dopo poche settimane dal loro primo incontrò si trasferì a casa sua e la mise al corrente del suo piano per trafugare i frammenti lunari. I due amanti coinvolsero anche l'amica Shae Saur, tirocinante a malapena diciannovenne che si era distinta tra il team di studenti che avevano condotto alcuni importanti esperimenti sull'impollinazione delle piante in assenza di gravità.

Un TEDx tenuto da Thad Roberts nel 2010.

Nella notte del 13 luglio 2002 i tre raggiunsero l'edificio "31" del Johnson Space Center a bordo di un'auto presa a noleggio, superarono senza problemi i controlli di sicurezza ed entrarono nel deposito dove erano conservati i reperti lunari. Mentre Shae Saur aspettava alla guida del veicolo, Roberts e Fowler trasportarono una pesantissima cassaforte dal peso di quasi 280 chili e la caricarono nel bagagliaio. Uscirono dal perimetro del centro della NASA senza destare alcun sospetto e senza lasciare traccia, al punto che i responsabili si resero conto dell'assenza della cassaforte solo due giorni dopo.

I tre ladri spaziali si rifugiarono in un motel vicino a Houston e aprirono lo "scrigno". Al suo interno trovarono ciò che, secondo il loro piano, li avrebbe resi ricchi: 101 grammi di frammenti lunari raccolti durante sei missioni Apollo, un meteorite di origine marziana e pagine su pagine di appunti e ricerche compiute dagli scienziati della NASA nei trent'anni precedenti. Pochi giorni e la strada da percorrere fino a Orlando li separavano dall'incontro con i parenti del collezionista belga e dalla ricchezza. Il 15 luglio Roberts e la sua amante si misero in viaggio. Le cose, purtroppo per loro, non andarono come previsto.

Axel Emmermann, il collezionista belga, aveva contattato le autorità federali degli Stati Uniti poco dopo avere ricevuto le prime mail di Gordon McWhorter/Orb Robinson chiedendo di verificare la provenienza e la veridicità dell'annuncio di vendita. Gli agenti dell'FBI capirono dopo poco tempo di trovarsi davanti al più grave furto di reperti spaziali mai compiuto prima e si organizzarono per sventare il piano di Roberts e dei suoi soci.

Arrivati a Orlando il 20 luglio, ironicamente la data del 33° anniversario della passeggiata lunare di Neil Armstrong, Thad Roberts e Tiffany Fowler si incontrarono con Gordon McWhorter e assieme si diressero all'appuntamento con la cognata di Emmermann, fissato in un ristorante nella periferia della città. Ad aspettarli trovarono 40 agenti federali. Roberts e Fowler confessarono immediatamente e iniziarono ad accusarsi l'uno con l'altro mentre McWhorter ebbe negò ogni coinvolgimento. Shae Saur venne fermata e arrestata a Houston, dove era rimasta.

Alla fine del processo le autorità statunitensi condannarono McWhorter a cinque anni e dieci mesi di prigione presso il Federal Correctional Institution di Florence, in Colorado. Fowler e Saur vennero condannate a sei mesi di arresti domiciliari e a tre anni di libertà vigilata.
Per Thad Roberts, indicato come il vero organizzatore del furto, la condanna fu molto più grave: 8 anni e 4 mesi, anche per lui da scontarsi a Florence.

Durante la prigionia Roberts si adoperò come insegnante di fisica e matematica per i carcerati e scrisse un volume di circa 700 pagine contenente una sua personale Teoria del Tutto, intitolato "Einstein's Intuition: Visualizing Nature in Eleven Dimensions". Nel 2011 il giornalista del New York Times Ben Mezrich narrò la sua vicenda nel libro Sex on the Moon: The Amazing Story Behind the Most Audacious Heist in History. Attualmente Thad Roberts lavora come speaker alla APB e prosegue, sostanzialmente ignorato dalla comunità scientifica, il suo lavoro di ricerca per riunire la Teoria della Relatività alla Meccanica Quantistica. Vive a Columbus, in Ohio.