Food by VICE

Ho chiesto agli Youtuber italiani perché fanno video mentre mangiano

Si chiama Mukbang, ed è una tendenza che arriva dalla Corea del Sud. E in Italia sta spopolando, ovviamente su Youtube.

di Paola Buzzini
25 ottobre 2018, 10:26am

Soffro d'insonnia da quando sono diventata grande e ammetto che Youtube è diventato il mio migliore amico. Mi sono appassionata al make-up, guardo signore e signorine preparare un botto di ricette (consapevole del fatto che poi mi dovrò alzare di notte per divorare qualcosa), ma quello che mi piace di più e scoprire i trend del momento.

Fare lo Youtuber è a tutti gli effetti un mestiere e ovviamente per monetizzare si presta molta attenzione alle visualizzazioni. Alla gente cosa piace guardare? Apparentemente le persone mangiare e, cosa fondamentale, sentirle!

So che forse solo il pensiero vi farà schifo, ma il rumore della mascella che mastica, sputacchi e sbrodolature, funzionano da matti. Galateo per come lo conosci scanzati.

Si chiamano MUKBANG (dall'unione di due parole coreane mangiare e trasmettere): una persona ingurgita grandi quantità di cibo davanti a una telecamera interagendo con il proprio pubblico. Non si parla certo di politica o di diritti civili, ma della propria giornata e spesso di quello che si sta mangiando. Pizza, noodles, sushi e McDonald's sono i più gettonati. Addirittura su alcune piattaforme le persone pagano per vedere questi eating show pieni di risucchi e gemiti di piacere. Qualcuno lo trova anche vagamente erotico.

Il fenomeno del mukbang nasce in Corea del Sud nel 2010, approda in Italia un'anno e mezzo fa, ma esplode davvero nella primavera 2018. C'è anche già una piccola evoluzione: ASMR, acronimo inglese di Autonomous Sensory Meridian Response, cioè sentire piacevoli sensazioni e brividi legati al ricevere attenzioni empatiche da parte di un'altra persona. Nel nostro caso specifico legato al cibo si tratta di mangiare con un microfono vicino alla bocca per valorizzare i rumori del divoratore. Pare che la cosa ecciti moltissimi uomini oltre che essere efficace nella diminuzione di ansia e panico; anche se non é provato scientificamente l'asmr sembra assomigliare molto alla meditazione passiva mettendo in circolo dopamina e seretonina, i cosiddetti ormoni del benessere.

La foodblogger più famosa si chiama Park Seo-Yeon, soprannominata The Diva, guadagna più di 9 mila dollari al mese. Se la vuoi vedere anche cucinare entriamo in un altro genere, il cook-bang (evitiamo le battute!).

Forse, dato il giro d'affari, dovrei iniziare a farli anch'io.

Ma perché sono così tanto guardati? Diversi studi cercano di spiegarci i motivi di questa follia, lo fa anche l'italiana Luisa Stagi, docente di sociologia generale presso l’Università di Genova, nel libro Food porn. L'ossessione del cibo in TV e nei social media. La prima ipotesi risiede nella solitudine dei coreani che, non coniugati e costretti a vivere in case piccolissime, hanno trovato un modo per farsi compagnia, anche se con sconosciuti, e di allargare le pareti di casa grazie a uno schermo. Altra teoria, questo volta di Charles Spence, docente di psicologia sperimentale in Gran Bretagna, che nel testo Gastrophysics, ci spiega che da sempre il food-voyeurismo appaga il desiderio di cibo (cosa che a me succede per esempio quando guardo cucinare qualcuno).

Se ci pensate bene negli anni ’60, con la nascita della nouvelle cousine, appare per la prima volta il termine gastropornografia in una revisione del libro di Paule Bocuse La cucina francese, 1977.

Basta fare un giro nella home di Youtube, sezione tendenze, e vi accorgerete quanto i video a tema cibo siano onnipresenti: What I eat in a day, in mille edizioni (vegan, high protein e weight loss), dieta e workout, consigli per rimanere in forma e potrei continuare ancora.

All'estero ormai è mainstream, ma ho spulciato tutti i canali italiani per capire chi pubblica questo tipo di video e, ad oggi, non sono tantissimi. Ho raccolto un po' di domande e ho contattato dei personaggi del web: Follettina Creation, Chiara D'Alessandro, Carlita Dolce, Chiara Facchetti, Kiascricc, Chiara Paradisi e Passionmakeup89. Alcune hanno rifiutato di rispondere, forse si sono sentite attaccate quando in realtà la mia è un piccolo vox pop senza giudizi.

Alessia è sul tubo Passionmakeup89 (che di makeup in questo momento fa molto poco nel canale) si rende da subito disponibile e mi dimostra di sapere qualcosa sull'origine del fenomeno. Mi dice subito “ho iniziato a girarli perché adoro guardarli anche se la mia concezione è totalmente diversa, lo faccio per divertimento, non per solitudine come gli asiatici”.

Parliamo subito di numeri. La media delle views dei suoi mukbang viaggiano intorno ai 20/30 mila, non male. Infatti è lei stessa a dirmi che vuole incrementarli e farne 2/3 al mese. “Mangiare e veder mangiare il sushi è la cosa che preferisco, ma la maggior parte dei mie iscritti chiede cibo italiano”.

Voglio capire se anche qui da noi siamo arrivati già alle richieste particolari in cambio di soldi. “Magari!! A me ancora non è successo!” afferma Alessia. Mi piace lo spirito imprenditoriale della ragazza. Aspettiamo di vedere quante visualizzazioni farà con una parmigiana.

Chiara Paradisi è l'altra youtuber che mi risponde. È una teen mom, aspirante cantante e nel suo canale parla della sua vita. Ha un grande seguito tra le più giovani, ma non solo (quasi 500 mila iscritti). Lei insieme alla figlia di 4 anni è stata tra le prime a realizzare i mukbang e vi sorprenderà la sua motivazione. “Ho iniziato a produrli perché da ex bulimica, il mio rapporto con il cibo è sempre stato difficile; in questo modo diventava qualcosa di piacevole, del quale non avere paura, anzi mi permetteva di condividere un messaggio positivo con il mio pubblico”.

Lo scopo, però, è sostanzialmente quello di rendere più partecipi i suoi followers, mi dice, come se fossero seduti al suo stesso tavolo, ad un pranzo di famiglia. “I mukbang sono una calamita, qualsiasi emozione scaturiscano, positiva o negativa, tengono tutti attaccati allo schermo!”

I numeri qui aumentano vertiginosamente, infatti i pasti mangiati in diretta di Chiara hanno sfiorato il milione di visualizzazioni. E ci da anche più soddisfazioni rispetto alle richieste dei suoi seguaci: larve, api vive e insetti! Per adesso ha rifiutato, ma vorrebbe spingersi a provare qualcosa di più particolare in futuro. Inoltre due o tre proposte indecenti le ha ricevute, ma ha gentilmente glissato.

Non credo, però, che tutti i creators siano così schietti su quello che fanno; le due ragazze sono le uniche ad avermi risposto. Alcuni lo fanno solo per guadagnarci? Sarebbe legittimo, in fondo se riesci a monetizzare mangiando una barca di sushi hai tutta la mia stima.

I munkbang in fondo non sono molto diversi dai programmi televisivi sul cibo che ci spaccano i maroni dalla mattina alla sera. Almeno qui non ci sono giudici, format e piagnistei, solo la realtà di un pasto mangiato e sbattuto in faccia allo spettatore. È comunque una forma di condivisione, giusto?

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