Pubblicità
News

Da oggi a Pisa 'il vostro deretano sarà ILLEGALE'

Sono entrate in vigore tre ordinanze pensate per contrastare il degrado in città, e gli studenti hanno risposto.

di Vincenzo Ligresti
08 ottobre 2018, 9:50am

Collage via Unsplash e Twitter.

Da oggi e per qualche mese a Pisa “il vostro deretano sarà ILLEGALE.” Tutto questo perché in città sono appena entrate in vigore tre ordinanze che secondo l’amministrazione comunale servirebbero a contrastare il degrado in città.

Ideate sulla falsa riga di provvedimenti analoghi della vecchia amministrazione, le ordinanze “rappresentano una ulteriore misura di contrasto a comportamenti che hanno assunto in città aspetti non più tollerabili,” ha affermato in conferenza stampa qualche giorno fa il sindaco di centrodestra Michele Conti. Aggiungendo che nella Pisa che immagina “vanno impediti comportamenti non consoni al pubblico decoro,” bisogna intensificare i controlli e che, seppur si tratti di ordinanze temporanee, l'obiettivo è quello però di "rendere questi provvedimenti strutturali.”

La prima ordinanza avrà una durata di 6 mesi, dall’8 ottobre al 7 aprile 2019, e sarà valida in tutto il comune. Si tratta del provvedimento anti-campeggio e anti-bivacco al di fuori delle aree espressamente destinate, che prevede una multa di 100 euro e l'eventuale sequestro amministrativo dei beni costituenti strumento o prodotto dell'infrazione(e fin qui tutto nella norma).

La seconda è l’ordinanza anti-alcol. Avrà una durata di un mese (anche se prorogabile), interesserà gran parte della città, e prevede: il divieto di vendita (anche per l’asporto) di alcolici dalle 21 alle 24; il divieto per ambulanti e minimarket di detenere bevande alcoliche in apparecchi di refrigerazione; e l’obbligo per ristoranti, pub e bar di vendere alcolici in vetro o plastica dalle 21 alle 3 del mattino solo se consumati all’interno del locale. Anche qui: multa di 100 euro e sequestro amministrativo.

Infine, la terza ordinanza, quella “anti-degrado” e definita “urgente,” avrà una durata di tre mesi, e riguarderà tutto il centro storico. Prevede il divieto di sedersi, sdraiarsi, dormire, mangiare e bere sui gradini degli edifici, dei monumenti, delle chiese, negli spazi verdi. Sulle panchine ci si potrà ancora sedere. Anche qui: multa di 100 euro ed eventuale sequestro . Ma in aggiunta, potreste anche beccarvi il Daspo urbano—ovvero una possibile e ulteriore multa e il divieto di accesso in alcune aree per chi “ponga in essere condotte che limitano la libera accessibilità e fruizione” per 48 ore o molto di più.

La terza ordinanza. Foto via Twitter.

Ora: se il secondo provvedimento ricorda molto quelli che ciclicamente sempre più città prendono per alcuni periodi (vedi: Milano, Roma, Torino), il terzo ha scatenato l’ironia mista all’incredulità di molti cittadini.

“Avete presente quando passeggiate per Pisa e volutamente vi sedete su un gradino con una bibita o un panino per godervi la vista e il sole? Avete presente quando da studenti ne fate anche un momento di aggregazione e vi prendete una pausa con i compagni? E avete presente la sensazione di prendere un libro e mettersi a leggere in piazza dei Cavalieri immersi nell'arte? Ecco SCORDATEVELO. Da oggi non è più possibile. Perché? Perché abbiamo una giunta che per poter dire sui giornali che fa la lotta al degrado limita la libertà dei pisani e vieta agli stessi e ai turisti di godere delle bellezze della città! Mangiate e bevete a casa vostra please,” ha scritto Olivia Picchi, una residente, sul suo profilo Facebook, annettendo l’immagine dell’ultima ordinanza in particolare.

In questi giorni, diversi gruppi giovanili e studenteschi in città stanno organizzando manifestazioni contro l'iniziativa del comune. L’ultima—ideata da eigenLab, Aula R Pisa, Collettivo Universitario Autonomo Pisa, Exploit Pisa eSinistra Per Istruzione—è prevista per il 12 ottobre.

“Una domanda sorge spontanea: vogliono costoro lasciarci intendere avere abitudine di sedersi sulla testa, invertendo la funzionalità dei due organi?,” si legge nella descrizione dell’evento Facebook.