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Ho parlato con un uomo a cui piace strusciarsi contro le donne in metro

Ho parlato con una di quelle persone che adorano mettersi vicino agli sconosciuti sui mezzi pubblici e strusciarglisi contro. Mi ha detto che gli sembra di fare nulla di male.
21 maggio 2015, 11:18am

Foto via Wikimedia commons

Secondo un'indagine diffusa di recente, ogni singola donna mai salita sui mezzi pubblici parigini ha subito una qualche forma di molestia sessuale. L'indagine illustra nei dettagli le varie definizioni di molestia, ma curiosamente non include quella di strusciatori. Gli "strusciatori", per chi è così fortunato da non averne mai incontrato uno, ricavano piacere sessuale strofinandosi contro o anche solo toccando persone inconsapevoli negli spazi pubblici.

Su internet esistono diversi forum di appassionati, e attraverso uno di questi ho avuto modo di leggere le discussioni di alcuni strusciatori, con tanto di suggerimenti sui "momenti di complicità sull'autobus, anche se è solo per farsi accarezzare."

Curiosa di capire la strana psicologia di questi personaggi, ho pubblicato diversi appelli. Dopo qualche messaggio privato piuttosto spinto (specialmente quelli di Martine, un travestito che ama fotografarsi senza mutande in metro), sono stata contattata da Maxime [_nome di fantasia_]. Questo ingegnere informatico di 38 anni con la passione per lo struscio si aggira sulla metro da quasi vent'anni. Ho passato un po' di tempo al telefono con lui, e anche se si rifiuta di considerarsi un "predatore sessuale", gli ho chiesto per quale ragione si ecciti all'idea di avere un contatto fisico con donne completamente sconosciute—e perché non provi il minimo senso di colpa.

VICE: Nel nostro scambio sul forum mi hai detto che quando sei sui mezzi pubblici ti capita molto spesso di "fantasticare" sulle donne. Mi puoi dire di più?
Maxime: Come ti ho spiegato, la vicinanza sui mezzi pubblici è una cosa che mi eccita molto, e da molti anni. Non è necessariamente ovvio, e sui forum mi faccio spesso rimproverare, e a volte anche insultare. Mi danno del "pervertito", del "malato" o "disturbato". Ma ci tengo a mettere subito le cose in chiaro: io NON sono un molestatore, non ho mai fatto dei commenti sconci a una donna contro la sua volontà, né le ho mai toccato il seno o il sedere. Non sono quello che viene chiamato un predatore.

Ok. A quando risale questa fantasia, e concretamente, come si traduce?
Sono cresciuto in un paesino e ci ho vissuto fino a 19 anni. Lì da me tutti conoscevano tutti. Quando mi sono trasferito a Parigi ho scoperto la metro. Tutti quei volti, quei capelli, quelle gambe, quelle spalline del reggiseno... Per molti è pura routine, ma per me la vicinanza, l'umidità, e il fatto di vedere i corpi delle donne da vicino... era incredibile. Mi ricordo di una molto di classe, tipo donna in carriera, tailleur e belle gambe, da pubblicità per calze e collant. Oggi diremmo una "MILF". Sul vagone c'era molta gente e mi sono trovata col suo seno contro il mio braccio. Ero un ragazzino, e all'epoca mi veniva duro facilmente. Quell'esperienza mi ha fatto molto effetto! Da allora è diventata una tappa quasi obbligata quando arriva la primavera. Perché insomma, d'inverno, con l'influenza e i piumini, hai meno voglia di appiccicarti alle ragazze.

Cerco una bella donna, cerco di mettermici accanto, la sfioro leggermente, immagino delle cose...

Ma sai che alle donne questa cosa dà fastidio, che mette a disagio, vero?
Non bisogna vedere tutto bianco o tutto nero. Alcune saranno sicuramente infastidite, perché magari stanno tornando a casa dopo una giornata di lavoro e sono un po' stanche, irritabili. Ma per esperienza ti dico che altre apprezzano—o quantomeno non sono in imbarazzo. E quando mi appoggio non lo faccio con forza, cerco di andarci cauto. Per stabilire una vicinanza fisica, che può (o meno) dar luogo a qualcos'altro.

Quando ero single mi è capitato che parecchie ragazze mi sorridessero scendendo dalla metro. Cominciavo a parlarci, e scattava qualcosa. Altre sospiravano o mi lanciavano uno sguardo innervosito; con quelle non insisti. Direi che la maggior parte non se ne accorge nemmeno, perché come ti ho detto ci vado piano.

Uno dei messaggi privati che ho ricevuto sul forum.

Quindi ora sei sposato? Tua moglie sa della tua propensione allo struscio?
No, non lo sa. Penso che non capirebbe. In più, dopo tutta la polemica sullo struscio e le percentuali di donne molestate, l'ho sentita lamentarsicon le sue amiche di "quegli schifosi sui mezzi". Su Internet riesco ad esprimermi meglio: sono molto attivo sui forum, e ho parlato anche con donne che condividono questo tipo di fantasie. Molti mi giudicheranno, ma sono gli stessi che tradiscono la moglie con la segretaria. Io ho trovato il modo di restarle fedele pur essendo in grado di evadere, e vivere la mia sessualità.

Sai che comportamenti del genere possono essere paragonati a un'aggressione sessuale, anche se per il momento lo struscio si trova in una specie di limbo giuridico?
Come ti ho detto, bisogna fare le dovute distinzioni. Non ho mai insultato una donna, né tirato fuori il pisello o tentato di metter una mano sotto le gonne. Queste cose io le condanno. Ma per quel che ne so, la vicinanza nei trasporti non è un crimine, anche se a volte mi provoca delle erezioni incontrollate. Faccio spesso dei paragoni con i locali notturni. In discoteca è normale farsi strusciare gentilmente da uno sconosciuto con cui balliamo. Eppure se succede non gli dai pervertito: alcune ragazze ci giocano, e questo non fa notizia sui giornali. Perché su un vagone della metro è diverso?

Ci sono un sacco di film porno che cominciano con degli scambi di sguardi tra due sconosciuti su un vagone della metro! Eppure nessuno si è mai lamentato, ha chiesto che venissero censurati o detto che era un'apologia della violenza sessuale. Quando vai su YouPorn ci trovi la categoria "fantasie", come c'è una categoria per le tette grosse o ebony. Ecco: in questa categoria, se digiti subway come parola chiave ti si aprono paginate di video che cominciano spesso con dei contatti in treno metro. Come volevasi dimostrare.

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