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Le statistiche dicono che la nostra è stata una grande prestazione difensiva. Superiore, ad esempio, a quella della Danimarca capace di controllare l'Olanda: abbiamo intercettato più palloni e più alti (molti nella metà campo spagnola) e siamo arrivati al tiro più di loro eguagliando addirittura il numero di tiri nello specchio della Spagna stessa (due delle loro più grandi occasioni, però, si sono concretizzate in un tiro fuori e in un salvataggio di Buffon in uscita, fuori statistica quindi).

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Nonostante ciò la Spagna ha giocato meglio con Torres in campo, i suoi movimenti e le sue caratteristiche sono fondamentali per dare profondità a un gioco che finisce troppo spesso col somigliare a un torello insensato (quanto gli olé del pubblico spagnolo mentre le squadre sono in parità). Magari non sarà lui la soluzione dei problemi di Del Bosque, ma senza profondità sulle fasce né al centro, dubito che la Spagna riuscirà a fare meglio di ieri sera contro una squadra organizzata.
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I detrattori di Balotelli parleranno di quell’azione in cui è sembrato addormentarsi di fronte a Casillas, permettendo il recupero di Ramos. Ma solo lui avrebbe potuto strappargli la palla con quella prepotenza e facilità. Non vanno sottovalutati i suoi meriti e non vanno sopravvalutati quelli di Di Natale. Abituato al 3-5-2 (o 5-3-2 che dir si voglia) con l’Udinese, EuroToto (come si è fatto scrivere sugli scarpini) era il giocatore perfetto, in quel momento, per trovare gli spazi dietro una difesa alta come quella della Spagna. La sostituzione di Prandelli (Balotelli era stato anche ingiustamente ammonito) era dovuta a un cambio di sistema di gioco, una ricerca di maggiore profondità che ha portato subito i frutti sperati. Di Natale avrebbe persino potuto raddoppiare sullo splendido assist di Giovinco (che ha giocato leggermente più al centro di Cassano), ma questo non dimostra che avrebbe dovuto giocare tutta la partita, semmai che è stato bravo Prandelli a farlo entrare al momento giusto.
