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Friday Fiction - Le donne single

12.3.10

Un po' di tempo fa Kenneth Gangemi ci ha mandato un intero romanzo, non ancora pubblicato, con una serie di piccoli racconti che si collegano l'un l'altro. Ne abbiamo pubblicato sei nell'ultimo Annuale di Narrativa. Poi ne abbiamo pubblicato un altro in questa piccola rubrica pseudo-settimanale. Eccone un altro ancora.

Nick andò in un negozio specializzato in prodotti per donne single. C'era una grande insegna che pubblicizzava la ventinovesima estate di saldi, per quelle donne che avrebbero compiuto i trent'anni dopo il primo maggio. Nick si rese conto che anche per lui stava iniziando la sua ventinovesima estate e si sentì un po' triste. Ma era decisamente messo meglio di tutte quelle donne. Presto avrebbero offerto ricompense in cambio di uomini attraenti.

Il suo amico Gatwick una volta aveva commentato, "O sono sposati o sono gay!"

Il negozio specializzato in prodotti per zitelle, Spinsters, era pieno di clienti. Decise di entrare. Sembrava essere l'unico uomo lì dentro. Il drammaturgo Christopher Fry aveva scritto qualcosa a proposito dello zitellame: Oh, favolose parrucche fuori d'uso, piegate in fondo al cuore. Qualcuna sarebbe finita a guardare la tv con la propria madre. All'interno del grande magazzino c'era un sacco di chiasso, era come stare in una piccionaia. Nick resistette all'impulso di mettersi le dita nelle orecchie. Gatwick, che per breve tempo era stato un ballerino, disse una volta a Zoë che le donne tendono ad avere gambe più forti e flessibili rispetto agli uomini. A forza di tutto quel parlare, non è che hanno anche mascelle più resistenti?

Due impiegate gli domandarono se aveva bisogno d'aiuto, ma lui scosse la testa e disse che stava solo dando un'occhiata. Si chiese come la direzione di Spinsters le chiamasse: rappresentanti, commesse, addette alle vendite o assistenti ai clienti. No, quelle stavano scherzando, erano commesse di vendita al dettaglio! Nick fece un giro per il negozio, notando la grande verità di prodotti che vendevano per donne single. Osservò alcune clienti che frugavano in un mucchio di reggiseni economici ammassati in un cesto. Il cartello diceva "Una taglia per tutte le misure".

Nick vide una donna che lo stava guardando. Forse lo stava analizzando come un possibile materiale da matrimonio, un idiota qualsiasi che poteva portarla nel regno della maternità. Ne sentì altre due, entrambe abbastanza attraenti, che curiosavano tra i cani in vendita. Un'altra single stava comprando una coperta elettrica per prepararsi per l'inverno. Per caso Nick sentì che voleva venisse ricamato sopra il nome di un uomo. "Farà freddo stanotte", avrebbe potuto dire ad un'amica a gennaio, "sono contenta di dormire con Charlie."

Uno degli spettacoli più penosi che potevano capitare a New York era di vedere una ragazza single che se ne tornava a casa, di sabato sera, col cane al guinzaglio, ed una copia del giornale della domenica. Era un peccato che la maggior parte di loro fosse senza figli, con tutto quell'ambaradan di apparato riproduttivo lasciato in disuso. Se fosse stato una donna, Nick avrebbe voluto provare l'esperienza di fare un figlio. Osservò l'attività all'interno del negozio. Altre donne single stavano comprando televisori, vibratori made in China, e spazzole da doccia col manico lungo per lavarsi da sole la schiena. Una cliente era in coda per pagare tutti e cinque i suoi acquisti, nel carrello c'erano: un cane, un vibratore, una spazzola da doccia col manico lungo, una coperta elettrica e una televisione. Si stava preparando per un lungo inverno.

KENNETH GANGEMI

Traduzione di Clara Miranda Scherffig

Foto di Serena Pezzato