Attualità

Pam Scuppa è la Gianluca Vacchi dei fruttariani

Così come Vacchi ha i balletti a bordo piscina, Fede Rossi il fisico e le donne, Er Faina le bagarre inutili da dipanare in cucina, e Il Pancio i problemi relazionali quotidiani, così Pam Scuppa ha la papaya e il mango.
Niccolò Carradori
Florence, IT
28 settembre 2016, 7:22am

Non so se questa è soltanto una mia impressione, ma da quando i social network sono onnipresenti, c'è sempre stata una categoria umana poco considerata: quella dei fricchettoni.

Pensateci: sui social la loro esistenza è sempre stata sottorappresentata e con scarso rilievo, forse perché sono troppo occupati a vivere la natura, fumare erba o lavarsi i denti con la saggina—non lo so, però mi sono sempre chiesto quale modello di comunicazione social potesse attecchire fra di loro. Certo, su Facebook esistono un sacco di pagine in cui si scambiano consigli e indirizzi, ma in Italia questo tipo di cosmo su internet non ha mai oltrepassato la membrana della nicchia, nemmeno per generare fenomeni weird.

Questo almeno fino a che non è esploso il caso di Pam Scuppa, la youtuber e "Facebook star" fruttariana, scalzista e appassionata di urinoterapia che negli ultimi mesi ha attirato attorno a sé una certa attenzione, soprattutto per i video in cui spiega perché ha deciso di cominciare a bere Amaroli, ovvero la propria urina. Aneddoto che ha attirato l'attenzione di diverse testate, di programmi radio, e dell'internet in generale.

"Illustratrice e scrittrice"—così si legge sulla sua pagina Facebook—in realtà Pamela Scuppa già prima dei video in cui beve quella che definisce "acqua di vita" aveva ottenuto un certo "successo" su Facebook, attirando infamate un po' da tutti i fronti anti-vegan per le sue scelte alimentari e per l'enfasi con cui le comunica sia sui social che sul suo canale YouTube.

L'astio nei suoi confronti travalica però anche l'esacerbata diatriba intorno alle scelte alimentari alternative su internet. Facendo un po' di ricerca si trovano per esempio pagine troll in cui gli iscritti si scambiano informazioni sullo stato relazionale della Scuppa e si mette in discussione ogni centimetro del suo fisico.

Allo stesso modo, la pagina Facebook che ha aperto per illustrare i piatti della dieta vegan delle figlie (che ad oggi non ha superato i 3000 fan) è subissata da commenti del genere:

Ora: effettivamente Pam Scuppa si lancia spesso in affermazioni un po' azzardate, del tipo "

con il cibo vero, vegetale, nessuno si ammala

," e fa anche riferimento a una serie di castronerie, tipo le

scie chimiche

, ma tutto questa acredine mi sembrava eccessiva. Soprattutto considerando che stiamo sostanzialmente parlando di una donna di mezza età che posta le foto con la frutta e le crostate vegan che prepara alle figlie. Per questo motivo ho cercato di studiare il suo stile comunicativo, e capire per quale motivo Pam riesca ad attirare tutto questo odio.

La prima cosa che emerge, è la sua predisposizione abbastanza serena nel mettere a conoscenza gli altri di particolari socialmente non ben accetti, come la abbondanza di "muco da espellere", o appunto le varie gradazioni cromatiche della propria urina. Oltre a questo, poi, come molte persone ha il bisogno di mostrare il proprio corpo su Facebook, ma per farlo ha adottato un escamotage pubblicitario che fa molto anni Cinquanta: mostrare il prodotto fingendo di spingerne un altro (quasi sempre frutta).

La seconda, invece, è la tendenza a rendere particolarmente rilevante e aulico ogni aspetto della propria vita. Praticamente per ogni mese di fruttismo in più che riesce a fare, pubblica un video di festeggiamento in cui canta, balla, oppure organizza un "beatbox in salotto con didgeridoo".

E questa tendenza può portare a strani paragoni con Gesù.

O a progettare delle

conferenze

per parlare di cosa mangi e del perché non ha il piede da atleta.

Il terzo cardine fondamentale del "fenomeno Scuppa" è la ricorsività: tutti i suoi post sono proposti e riproposti secondo due-tre schemi che si ripetono a catena. La foto dall'alto con la frutta e il seno, ad esempio, è il suo cavallo di battaglia (

pubblicata

, e

ripubblicata

e

ripubblicata

all'

infinito

), insieme alla precisazione dell'età, i riferimenti al suo passato e le auto-accuse ironiche mentre mostra il cibo che prepara alle figlie.

Oltre a questo, poi, ci sono le considerazioni collaterali sulle tematiche new age che propaganda: l'agonia del mondo e della società occidentale, i benefici dell'autoguarigione, la liberazione del corpo e dell'anima, e la controcultura sostenuta, ad esempio, andando scalza "al centro commerciale". E sono tutti post quasi esplicitamente creati per sollevare quel tipo di astio-da-internet che suscitano personaggi molto diversi da lei ma che (più o meno) ottengono lo steso livello di attenzione su internet.

Il punto è che fondamentalmente Pam Fantasy ha costruito una specie di fenomeno social sul niente: anche la storia dell'urinoterapia era già stata sdoganata da Eleonora Brigliadori un sacco di tempo fa. La rabbia che solleva sta tutta nella sua scelta stilistica: questa convinzione ed eterea serenità quasi ostentata è esattamente quello che fa imbestialire internet. E lei lo fomenta con sapienza.

Una delle sue ultime trovate, ad esempio, è stata quella di annunciare la pubblicazione di fantomatiche foto "Nudina" su Twitter. Che ha generato una specie di dibattito per capire questa "

svolta hot

".

In compenso, però, si è messa scherzosamente a postare foto per "tutti i

Fans Feticisti

".

Pensando a un personaggio italiano che ha costruito un fenomeno social sulla visione aulica ed esaltata della propria vita e sulla ricorsività ossessiva dei medesimi contenuti, il collegamento immediato è quello con Gianluca Vacchi. Ovviamente Vacchi e la Scuppa sono personaggi molto diversi—uno esalta i panfili, l'altra propone l'utinoterapia—ma il loro seguito sui social segue un filone comunicativo rodato.

Il suo elemento più riconoscibile, sicuramente, è quello di codificare una serie di post-simbolo capaci di suscitare irritazione e poi spararli all'impazzata ogni santo giorno. È così, fondamentalmente, che ti crei un'audience affezionata (sia in senso positivo che negativo): riduci notevolmente il pattern di cose che puoi dire sui social, e le dici in continuazione.

Così come Vacchi ha i balletti a bordo piscina, Fede Rossi il fisico e le "cagne", Er Faina le bagarre inutili da dipanare in cucina, e Il Pancio i problemi relazionali quotidiani, così Pam Scuppa ha la papaya e il mango. È la Vacchi dei fruttariani.

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