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La festa di Natale di VICE

Film sul Natale che (non) dovreste guardare a Natale

Il confine tra ciò che è proponibile alle grandi masse per Natale e ciò che non lo è è piuttosto labile. È per questo che, per il vostro bene, abbiamo deciso di sfidarlo ancora una volta.
11.12.13

Nuovo giorno, nuova casellina del Calendario dell'Avvento della Festa di VICE con Vodafone Unlimited e #sceglitu. Il tema di oggi è il cinema, e per parlarne abbiamo chiamato Laura Spini, qui in un'edizione speciale della sua rubrica "Poltronette".

Amici e colleghi! È Natale! Anzi, come dire, è quasi Natale! La sera le strade si illuminano a giorno! Che aria frizzantina si respira! Il signore con la Tourette all'angolo della strada sembra quasi più sereno. Chissà se Lars von Trier l'avrà presa altrettanto bene, la questione dell'Italia.

Come si sa, Nymphomaniac di Lars von Trier non ha ancora una distribuzione italiana. Il film, che i francesi si sono affrettati a programmare per gennaio, uscirà il giorno di Natale in Danimarca e Spagna. (Gli olandesi, cautissimi, potranno vederlo il 26 dicembre). Se vi può consolare, aveste voluto regalare a un vostro caro la virilità di Shia LaBeouf per Natale, avreste comunque dovuto pensare ad altro, dato che i genitali degli attori del cast di Nymphomaniac non appartengono veramente a loro. Miracoli della post-produzione.

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Del resto, il confine tra ciò che è proponibile alle grandi masse per Natale e ciò che non lo è è piuttosto labile. Guardiamo insieme questo video:

Cinematograficamente parlando, anche da un punto di vista storico, c'è più confusione che mai. Si parla delle Grandi Stagioni del Natale Buonista, e si punta il dito contro John Hughes per ogni lacrima versata ai tempi in cui, ancora, il nome “Daniel Stern” risuonava di un qualche significato per il nostro sviluppo infantile. Alla fine dei conti, però, anche quei film avevano la loro pulsione di morte. Persino James Stewart, quel Natale lì, aveva voglia di suicidarsi.

Ecco, qui di seguito, una compilation di sequenze di Natale che potete proporre alla famiglia mentre di là si prepara la Tombola.

10. FORZA BABBO NATALE – John Murlowski, 1996.

Forza Babbo Natale, originariamente Santa with Muscles, è un film in cui Hulk Hogan ha l'amnesia e si convince di essere Babbo Natale. Raccontato così, sembra avere il giusto potenziale per un dramma da camera sulla perdita dell'identità, ma 1) Hulk Hogan 2) il direttore della fotografia del film ha trascorso la maggior parte del tempo a evitare che tutte le sue luci rimbalzassero sul cuoio traslucido della pelle di Hulk Hogan per preoccuparsi di qualsiasi altra cosa 3) con quella che mi piace chiamare “malizia”, Chris Hicks, mettendolo a confronto con Hulk Hogan, ha definito Schwarzenegger “un Laurence Olivier”. Forza Babbo Natale è stato a lungo in cima alla lista dei peggiori film di iMDB, ora figura al numero 66. (Su questa lista, comunque, torniamo dopo). Mila Kunis ha una parte nel film, e la potete vedere qui:

9. UNA PROMESSA È UNA PROMESSA – Brian Levant, 1996.

Ah, il 1996. La fine della Prima Guerra Cecena, la mucca pazza, la morte di Mastroianni. Mentre i fratelli Coen vincevano la miglior regia a Cannes per Fargo, altri registi si cimentavano con la Settima Arte. Parlavamo, prima, di Laurence Olivier. Una promessa è una promessa è un film che chiunque sia nato negli anni Ottanta ha rivisto ben più di una volta. Per non farmi mancare nulla, io l'ho rivisto prima di scriverne. Il principale fattore di inappropriatezza, all'interno del film, non sarà forse discernibile da parte di un bambino, ma è rappresentato da una macchina da guerra sterminacani con il nome austriaco. Arnold Schwarzenegger è stato il propulsore principale del cinema in famiglia degli anni Novanta, e non sarò io a dire che Last Action Hero non sia uno dei migliori film di azione di sempre (lo è), ma Schwarzenegger, in Una promessa è una promessa, è semplicemente sinistro. Quando minaccia le persone, e c'è il fagotto in colonna sonora a sottolineare comicità, Schwarzenegger non è comico, è terrificante.

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Inoltre, vederlo da piccoli, e doppiato, faceva perdere tutta una gamma di sfumature di pronuncia che è possibile recuperare (praticamente in maniera integrale) anche solo guardando questo video:

8. SANTA CLAUS CONQUERS THE MARTIANS – Nicholas Webster, 1964.
SANTA CLAUS – René Cardona, 1959.

Questo è sulle liste di tutti, e non solo per quanto riguarda i film di Natale—è ottantacinquesimo nella lista tra i cento film peggiori di iMDB. Messo un po' meglio di Hulk Hogan, ma comunque promettente. Il film parla dei marziani che rapiscono Babbo Natale perché vogliono che i loro figli su Marte ricevano regali. È diventato un culto, tant'è che David Zucker (colpevole anch'egli di un film di Natale raccapricciante) voleva farne un remake. L'originale si può vedere gratis qui.

Menzione speciale per un altro film su Babbo Natale presente nella classifica di iMDB: Santa Claus del 1959 è una produzione messicana in cui Babbo Natale deve sconfiggere il diavolo. Alla fine vince. Santa Claus è soffocato da talmente tanta musica che se lo si skippa e lo si fa partire da qualsiasi punto sembra di non averlo mai interrotto. Ha anche Davide Mengacci in locandina nel ruolo de “Il Diavolo.”

7. LA STORIA DI BABBO NATALE – Jeannot Szwarc, 1985.

Il titolo originale de La storia di Babbo Natale è, di nuovo, Santa Claus. Al botteghino non è andato malissimo, e infatti le renne erano, per l'epoca, considerate un trionfo di animatronica: funzionavano attraverso un complesso sistema di circuiti, e si muovevano praticamente come quei giocattoli di legno che si piegano su se stessi pigiando un pulsante. Peccato, però, che quelle fossero vere carcasse di renne, sviscerate da imbalsamatori e riempite di circuiti radiocontrollabili. E Buon Natale a tutti.

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6. JACK FROST – Michael Cooney, 1997.

Allora, ci sono due Jack Frost—o meglio, ce ne sono molti di più. Due di questi è meglio evitare di confonderli tra loro. Jack Frost (1) è uscito un anno prima dell'altro e racconta di un serial killer che si reincarna in un pupazzo di neve. Contiene una delle scene di stupro più sbagliate della storia del cinema, anche e soprattutto perché l'assassino parla solo per motti di spirito che non fanno ridere. Viene ucciso, in seguito, dall'antigelo.

5. JACK FROST – Troy Miller, 1998.

Michael Keaton muore e si reincarna in pupazzo di neve.

4. THE HEBREW HAMMER – Jonathan Kesselman, 2003.

The Hebrew Hammer è una parodia della blaxploitation con protagonista un vigilante ebreo che, per proteggere la sua comunità, deve salvare la festa Chanukkah dal figlio malvagio di Babbo Natale. Ahimè, il film non mantiene il tenore delle sue premesse e dei suoi titoli di coda, ma vale la pena ricordare questi ultimi:

3. LO SPECIALE DI NATALE DI GUERRE STELLARI – Steve Binder, 1978.

Contrariamente a quello che si pensa, la confusione e il dispendio di energie all'interno del franchising di Guerre Stellari non sono una faccenda recente. Questo speciale di Natale è stato messo in onda un'unica volta—sorprendentemente, senza ostacolare la genesi dei successivi L'impero colpisce ancora e Il ritorno dello Jedi—nel 1978, e da allora George Lucas deve avere nascosto il nastro in una capsula del tempo sotterrata tra gli ettari dello Skywalker Ranch. (L'influenza negativa della capsula del tempo si è impossessata di Lucas altre volte, nella storia; per esempio abbiamo tutti visto L'attacco dei cloni).

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Fatte queste premesse, lo Speciale di Natale di Guerre Stellari è qualcosa di incredibile, sembra un video dei Pink Floyd fotografato da un tale accecato dalle cataratte, ed è incentrato su Chewbacca e sulla sua famiglia.

2. GREMLINS – Joe Dante, 1984.

Innanzitutto, Gremlins è uno dei più bei film di Natale. È stato, per un paio di anni della mia infanzia, la ragione per cui mi alzavo al mattino, e l'unico motivo per cui tendevo a non lasciare mai il mio Furby in una stanza da solo. Gremlins, però, è anche uno dei film più adatti a traumatizzare bambini per il resto della vita. In una scena che è un trionfo di regia, Kate racconta di odiare il Natale: una Vigilia di Natale lei e la madre aspettavano che il padre tornasse dal lavoro. Lui non era tornato. Erano passati i giorni, ne era stata denunciata la scomparsa. Nessuna traccia. Un giorno, in casa faceva freddo, e Kate e la madre avevano cercato di accendere il camino. "È a quel punto che ho sentito l'odore," dice Kate.

1. MONTY PYTHON – IL SENSO DELLA VITA – Terry Jones, Terry Gilliam, 1983.

Molto probabilmente Brian di Nazareth, oltre a essere un miglior film in generale, è un film di Natale a tutto tondo, ma Il senso della vita contiene questa cosa qui. Auguri.

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