10 domande che hai sempre voluto fare a un chirurgo plastico
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10 domande che hai sempre voluto fare a un chirurgo plastico

Dalle mastoplastiche esagerate al criticare le persone per strada, un chirurgo plastico ci parla del nuovo volto della bellezza.
9.3.17

Ogni giorno molti di noi si ritrovano a mettere a confronto le proprie esistenze con lo stile di vita delle Instagram model e delle star dei social media. Spesso arriviamo anche a sentirci in difetto quanto a possesso di Range Rover, braccialetti di Cartier che valgono come una palazzina tutti su un polso, botox alle labbra e chirurgia estetica invasiva.

Io stessa mi sono ritrovata nel bel mezzo di un tornado di beauty routine completamente assurde e costosissime, e posso dire con certezza che ci sono stati momenti in cui ho pensato di non potermi misurare con i beauty guru sui social. E come migliaia di altre giovani donne, ho pensato di fare qualcosa anch'io. Non l'ho fatto perché ho sentito troppe storie sulla operazioni di chirurgia estetica finite male.

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Secondo SELF Magazine, le procedure di filler alle labbra sono aumentate del 43 percento dal 2000. Solo nel 2015, sono state pompate labbra ogni 20 minuti. Per indagare sulla crescente popolarità della chirurgia estetica ho contattato il dottor Martin Jugenburg, del Toronto Cosmetic Surgery Institute. È comparso nel programma tv di gossip etalk e secondo RateMD è uno dei chirurghi plastici migliori di Toronto perciò, be', ho pensato che avrebbe avuto una risposta a ogni mia domanda.

VICE: Ha mai visto una persona così brutta da pensare di non riuscire a sistemarla?
Dott. Jugenburg: No, onestamente questa è un'idea che hanno creato i reality, che sono fatti per scioccare ma non sono reali.

Quando cammina per strada dà voti alle persone che vede?
No, non do voti a nessuno. A causa del mio lavoro, certo, inconsciamente osservo che ritocchi potrebbero farsi fare, ma non è il mio primo pensiero.

Quali sono le tette più grosse che ha mai fatto?
Enormi. Enormi. 800 centilitri, e ci ho pure iniettato dentro altra soluzione salina. (Per vostra informazione, 800 centilitri sono le dimensioni di tette extra large, perciò queste sono davvero giganti.)

Ci sono persone come Kylie Jenner e le Kardashian che, tramite i social, hanno mostrato il proprio corpo trasformarsi in modo velocissimo, e tutti cercano di star dietro ai loro ritmi. Pensa che, quando vengono da lei, alcune giovani vogliano somigliare a loro?
Allora, sulle Kardashian. Penso che siano una famiglia stupenda, e mi lascia a bocca aperta il modo in cui riescono a trasformarsi con il contouring. Perciò, sì, parliamo un sacco delle Kardashian. Sul mio Snapchat ho spesso parlato delle aspettative irrealistiche date da figure del genere. Ma non solo loro, anche tutte le modelle su Instagram, tutte le persone che mettono foto per cui si beccano poi i miei strali sul fatto che non sia realistico, che non sai se è la luce, se è la posa o Photoshop.

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Penso che i social media possano avere un effetto negativo, ed è quello che devo affrontare ogni giorno. Sto cercando di farlo capire ai miei follower, di spiegare loro che non è normale—è il motivo per cui ho Snapchat. Mostro cosa è reale, cosa è normale, e cosa non lo è. Penso che permetta ai miei pazienti di capire come funziona l'operazione. Ad ogni modo, adoro le Kardashian. Kim, questo messaggio è per te, "Grazie per tutti i sederi brasiliani che mi stai valendo! Grazie! Grazie! Grazie" Ma, d'altra parte, passo molto tempo a spiegare alla gente che ci sono cose che non posso fare, o perché su di loro quel sedere non sarà come su Kim Kardashian. Comunque, Kim, grazie mille. Kim è la mia migliore amica.

Usa molto Snapchat. Pensa che usare i social media per registrare le operazioni aiuti a mantenerle "reali" agli occhi dei pazienti? In modo che capiscano che la strada per arrivare al risultato finale non è tutta rose e fiori?
Penso che sia un buon modo di mostrare ai miei pazienti le cose per come sono. Se non hanno ancora visto il mio lavoro, dico loro di cercarmi sui social per capire cosa posso fare, e cosa no.

Non stai un po' "mollando" se usi la chirurgia plastica per risultare più gradevole agli occhi altrui?
Non molli un bel niente, è ridicolo. La chirurgia plastica è chirurgia correttiva.

Da chirurgo plastico, cosa è la bellezza?
L'ideale di bellezza è stato stabilito dalle statue greche, ed è tutta una questione di proporzioni. Credo che oggi ci sia un'idea distorta della bellezza. C'è la cosiddetta Golden Ratio, l'equazione matematica della bellezza—secondo cui le cose considerate belle seguono certe pattern. Detto ciò, oggi è tutto diverso. Le cose che vedi su Instagram, le Kardashian, Nicki Minaj, non rientrano nella Golden Ratio. A me spaventa ciò che le persone considerano bello. Non c'è più il senso della proporzione. Quando diventi sproporzionato, diventi grottesco. Ma oggi il grottesco è considerato normale. La bellezza è ciò che vedi in torno a te. Le persone credono sia normale l'immagine che trasmettono tutte queste persone famose. Una volta una paziente è venuta da me e mi ha detto, "Voglio un ingrandimento del seno che sembri naturale, come Victoria Beckham." Lo hai visto il seno di Victoria Beckham? Non è naturale. Adesso, quando le persone mi dicono di voler un seno che sembri naturale, ho imparato a chiedere cosa intendono per naturale.

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Nel Nord America molte persone vanno in posti come Città del Messico per operazioni chirurgiche più economiche, cosa ne pensi?
Credo sia molto semplice: se cerchi un'operazione chirurgica a basso prezzo, la qualità sarà consona al prezzo che hai pagato. Il problema con il turismo di questo genere non è che là i dottori non sono bravi; ci sono bravi dottori in tutto il mondo. Il problema è che fai un salto nel buio, non sai come avvengono le cose in quei posti, se vai ai Caraibi, per esempio, dai per scontato che alcune cose che sono normali nel tuo paese siano normali anche lì, e magari non lo sono.

E se hai bisogno di un ritocco una volta che torni, forse non puoi averlo perché i chirurgi non devono starti dietro. Quindi tutti i soldi che hai risparmiato per l'intervento li spenderai per viaggiare.

Ho avuto una paziente che si era fatta fare una mastoplastica in Ucraina, e il dottore le aveva iniettato nel seno una sostanza estranea—tanto che alla fine ho dovuto fare un'amputazione. Questo in Canada sarebbe illegale. Si trattava di un dottore abilitato e completametne in regola, in un paese in cui questa procedura è normale e accettata.

In quanto dottore, il suo ruolo è anche quello di far notare alle persone i propri difetti, e poi promettere di correggerli per renderle più belle. Crede che…
Ti fermo qua. No. Quando le persone vengono da me, arrivano con un problema. Io non dico loro cosa dovrei sistemare, e se mi chiedono "Cos'altro dovrei fare?" la mia risposta è, "Posso fare un milione di cose, ma cosa non ti piace?" Non sono lì per rendere una persona bella secondo la mia idea di bellezza. Sono lì per sistemare le cose che non le piacciono. Quindi no, magari altre persone lo fanno, ma io non dico mai cosa è bello e cosa no. Faccio un sacco di mastoplastiche, sia additive che non, e quando mi chiedono che taglia dovrebbero scegliere, cosa ne penso, io rispondo che cosa ne penso io non importa. Sei tu che ti devi guardare allo specchio ed essere felice, quindi scegli ciò che ti pare.

Le persone vengono da lei perché non si sentono a loro agio con se stesse? Si tratta di un problema di autostima?
Non parlo molto di autostima perché non credo sia un problema per la maggior parte dei miei pazienti. Non ci sono persone che vengono e mi dicono, "Non mi piaccio, non sto bene con me stessa, sono depressa, voglio stare meglio." In quelle rare occasioni in cui ciò avviene, spiego loro "Sto cambiando il tuo corpo, non la tua testa. Quindi devi capire che se hai dei problemi psicologici, io sono il medico sbagliato. Non sono uno psicologo, sono un chirurgo plastico, aggiusto cose visibili ma non posso cambiare il modo in cui ti vedi."

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