Non per essere troppo iperbolici, ma l'artista concettuale italiano Paolo Cirio è l'artista dell'utenza di internet. Anche altri artisti, come Clement Valla, Addie Wagenknecht e Adam Harvey usano internet come punto di partenza del loro lavoro. Ma Cirio sembra ossessionato in maniera patologica dalle informazioni e dai sistemi di comunicazione, e dalle problematiche che generano.Come un hacker, Cirio ha rubato informazioni, e l'ha fatto più di una volta. Quando ha trafugato 60,000 articoli pay-per-view dal Daily Paywall, la casa editrice Pearson ha chiuso il sito. Dopo aver raccolto i dati pubblici di un milione di profili Facebook e averli ri-pubblicati su siti di dating per l'opera Face to Facebook, Cirio è stato contattato dagli avvocati del gigante di Silicon Valley. E quando ha esposto 200,000 casi di scudi fiscali per aziende alle isole Cayman per Loophole for All, è stato accolto con minacce di provvedimenti legali da diverse aziende internazionali, tra cui BNY Mellon, Daelim Korea, e varie società cinesi di revisione contabile e fondi speculativi.
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Tutto ciò, come ha spiegato Cirio a Motherboard, ha a che fare con i suoi precedenti nell'attivismo politico, che praticava mentre lavorava nella pubblicità e nel marketing.Per il suo ultimo progetto, Overexposed, che ha fatto il suo debutto il 22 maggio alla galleria NOME a Berlino, Cirio ha ancora una volta scelto il ruolo del ladro di informazioni. Spulciando tra Facebook, Twitter e Google, usando hack creativi e un po' di ingegneria sociale, Cirio è riuscito a ottenere scatti non autorizzati di ufficiali di alto livello dell'intelligence degli Stati Uniti, e li ha poi disseminati come stencil per graffiti ad alta risoluzione nelle più grandi città del mondo.
Il direttore dell'FBI James Comey. Immagine: Paolo Cirio
Questi hack artistici sono parte di quello che Cirio definisce "intervento pubblico." Per fare questa cosa, Cirio si è affidato a un tema costante nel suo lavoro: portare internet per le strade, come è stato per il suo progetto precedente Street Ghosts, in cui ha incollato immagini stampate di persone immortalate da Google Street View nei luoghi reali in cui erano state fotografate."Con Overexposed e Street Ghosts, gli interventi prendono forma nella street art; ad ogni modo, date le loro qualità concettuali e i loro messaggi politici, sono diventati provocazioni che giocano su un livello ulteriore a quello del genere e delle qualità estetiche dell'opera in sé," ha detto Cirio a Motherboard. "Li chiamo interventi perché hanno tutta l'intenzione di scatenare reazioni nel pubblico, nei media e negli obiettivi specifici che voglio stuzzicare con le opere e le performance che faccio."
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In Overexposed, Cirio ha detto che gli spettatori potrebbero trovare un collegamento con lo scandalo delle star di Hollywood. Cirio dice subito di aver preso in considerazione possibilità del genere prima dei leak sia in Face to Facebook che in Street Ghosts. Quest'ultima opera in particolare ha fatto da fondamenta per Overexposed.Per Overxposed, Cirio ha dovuto usare un po' più di creatività per riuscire ad usare non immagini senza autorizzazione. Ha sfruttato molto alcuni plugin di Facebook per Chrome, come le foto nascoste di Facebook, Facebook Stalker, Photo Hack for Facebook, e via dicendo. Cirio ha anche usato Facebook Graph Search.
La ex portavoce del National Security Council, Caitlin Hayden. Immagine: Paolo Cirio
"[Con Graph Search] puoi fare ricerche tipo 'Foto di' + 'in città' + 'al College' e tante altre specifiche," ha detto Cirio. "Da un po' di tempo a questa parte Facebook ha limitato le funzioni di Graph Search, ma nel 2014 era uno strumento potentissimo."Sono entrate in gioco anche richieste specifiche su Twitter o Google. Ma Cirio ha insistito sul fatto che questi sono "hack semplici"—chiunque può metterli in pratica. "È proprio questo il punto—chiunque è un hacker oggi," ha detto. "E chiunque è in grado di fare spionaggio di diversa natura con strumenti alla portata di tutti."Altre immagini sono state ottenute grazie all'ingegneria sociale. Cirio creava account Facebook finti usando la foto di una "modella graziosa," e chiedeva l'amicizia ai colleghi degli ufficiali presi di mira, o a chi li aveva incontrati. Se necessario, faceva anche domande a questi utenti, per poter avere accesso alle loro foto profilo.
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Cirio ha cercato soprattutto immagini con espressioni buffe. Ha per esempio trovato una foto, scattata da uno sceriffo del Texas, del Direttore dell'FBI James Comey, in cui l'uomo ha un'aria malinconica. Ha anche trovato un selfie scattato da una donna con inquadrato anche l'ex Direttore della NSA Keith Alexander, foto che secondo Cirio avrebbe un che di civettuolo."Diventano imbarazzanti quando spuntano sui muri [per la strada]," ha detto Cirio. "Immagina se un selfie di te e tua madre scattato da lei finisse sui muri della tua città; non deve essere per forza una foto imbarazzante di per sé, ma una volta che è stra-esposta diventa scomoda. Il concetto di intimità è deviato dal contesto che percepiamo culturalmente e personalmente come socialmente accettato."Per produrre materialmente gli stencil da street art, Cirio ha adattato uno script di Processing che serviva a pixellare i video, per convertire immagini in file stampabili già ritagliati a laser. I file generano griglie fatte di forme geometriche—triangoli nel caso di Overexposed—che non si toccano tra loro, come serve che sia negli stencil."Separando i canali colore dell'immagine originale, creo quattro stencil che coloro a bomboletta in questo ordine: ciano, magenta, giallo e infine nero," ha spiegato Cirio. "Quando guardi il risultato finale del mio lavoro da lontano, hai davanti la riproduzione precisa della foto originale colorata a vernice spray, ma se lo guardi da vicino diventa quasi un'opera optical allucinogena."
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L'ex capo dell'NSAKeith Alexander a NY. Immagine: Paolo Cirio
La tecnica è nuova, dice Cirio, è stata sviluppata negli ultimi anni. Anche se è contento della riuscita, pensa che possa essere ancora ridefinita e migliorata per i futuri street artist. Il codice è già open-source, e include le istruzioni d'uso. Cirio spera che anche altri artisti adottino questa tecnica e la migliorino."Tutto sta nell'usare in maniera intensiva lo spray per coprire la superficie dello stancil e nel ripetere l'operazione per ogni colore," dice. "Comunque, più la superficie è grande, più è facile colorarla. Presto realizzerò dei murales giganti."Per ora, gli autori delle foto originali sono probabilmente all'oscuro di ciò che è stato fatto con le loro immagini. Ma Cirio ammette che quando aveva 22 anni è stato un bersaglio dell'intelligence per aver organizzato un attacco DDoS contro il sito della NATO. Ha anche ammesso di aver avuto il telefono sotto controllo quando si stava occupando delle ricerche per Overexposed.Cirio dice di non essere paranoico, e sembra che non ci sia da preoccuparsi per la reazione delle agenzie di intelligence alle opere. E probabilmente questi "semplici hack" non sono abbastanza grossi da occupare il tempo prezioso dei membri del Governo, anche se Cirio continuerà a restare vigile."Oltre agli interventi in strada realizzati per il vasto pubblico, mi interessa includere i miei lavori nell'arte pop e di appropriazione, elevandole al vero reame dell'arte che per me è il sistema di distribuzione e il medium che uso per dare sempre più rilevanza a certe figure," dice Cirio. "Un giorno diventeranno ritratti storici di criminali di guerra che segneranno il nostro periodo come l'era della nascita le cyberguerre."